Show Valensin-Castellani, cresce Frattaroli

08 Febbraio 2026

Tricolori U20-U23 di Ancona, in mostra il futuro della velocità azzurra: Elisa 23.45 a sei cent dal suo record italiano dei 200 junior, Margherita 23.64, Laura diventa la seconda di sempre nei 400 con 53.77

E' in corso la seconda giornata dei Campionati Italiani juniores e promesse indoor di Ancona, con altri 30 titoli da assegnare dopo la splendida prima giornata di ieri. 

RISULTATI - PROGRAMMA ORARIO e INFO UTILI - FOTOGALLERY (Grana/FIDAL)

DIRETTA STREAMING - I Campionati Italiani Juniores e Promesse di Ancona saranno trasmessi in diretta streaming sabato 7 e domenica 8 febbraio, dalle ore 9, su www.atleticaitaliana.tv e app SportFace disponibile negli store digitali.

200 - I due momenti più intensi della domenica di Ancona, nel giro di pochi minuti, sull'anello del PalaCasali. I 200 juniores femminili non tradiscono con il super duello tra Elisa Valensin (Fiamme Oro) e Margherita Castellani (Atl. Arcs Cus Perugia), stelline della velocità azzurra dal futuro assicurato: 23.45 per Valensin a soli sei centesimi dal suo record italiano U20 della passata stagione, 23.64 per Castellani (primo anno di categoria) a un centesimo dal personale e con un altro secondo posto dopo i 60 di ieri. Meraviglioso l'abbraccio tra le due amiche e rivali, campionesse europee a Tampere con la staffetta 4x100 nella scorsa estate. Terza Viola Canovi (La Fratellanza 1874 Modena, 24.80). C'è un altro abbraccio commovente, quello tra fratelli d'oro: dopo il titolo di Alice nei 60 (ieri), oggi tocca a Francesco Pagliarini (Atl. Fano Techfem) per un altro trionfo in famiglia, campione d'Italia nei 200 juniores con 21.56 davanti a Leo Domenis (Trieste Atletica, 21.62) e Massimiliano Cofone (Quercia Dao Conad, 21.99).

400 - Laura Frattaroli (Tespiense Quartu) lascia il segno nella finale dei 400 metri, siglando il risultato più interessante in prospettiva. La sarda, al primo anno nella categoria juniores, demolisce il personale al coperto con 53.77, non lontano dal proprio limite all'aperto della passata stagione (53.71 in occasione dell'argento all'Eyof di Skopje). Scala le liste italiane U20 fino al secondo posto di sempre, alle spalle del 53.04 di Elisa Valensin. Brave Alicya Maria Trotta (Ideatletica Aurora, 54.55 PB) e Alice Caglio (Vis Nova Giussano, 55.00). Tra gli uomini, è fondamentale per Riccardo Fumagalli (Daini Carate Brianza) prendere la 'corda' in testa: con 47.81 batte Diego Mancini (Studentesca Milardi Rieti,  48.12 PB) che nella retta conclusiva sfila il secondo posto a Daniele Salemi (Siracusatletica, 48.47). Nell'impianto di casa, l'anconetano Destiny Omodia festeggia il titolo italiano promesse dei 400 metri: prima volta al coperto sotto i 47 secondi (46.97), prendendo il comando nel penultimo rettilineo, per chiudere davanti a Dario Bressanello (Acsi Atl. Campidoglio, 47.73) e Massimiliano Vandelli (La Fratellanza 1874 Modena), terzo in 47.77. Tra le promesse, Sara Cirillo (Acsi Futuratletica) si aggiudica il match con la campionessa uscente Clarissa Vianelli (Polisport. Novatletica Chieri), confermando la leadership stagionale e migliorando il personal best fino a 53.61. Vianelli 53.93, terza Chiara Padoan (Acsi Futuratletica) con il personale di 54.54.

OSTACOLI - Due campioni italiani nei 60hs promesse. Finisce a pari merito il testa a testa tra Oliver Mulas (Athletic Club 96 Alperia) e il campione in carica Vittorio Ghedina (Atl. Meneghina), un equilibrio che neppure il fotofinish riesce a spezzare con 7.82 per entrambi. Terzo Fabio Tommasi (Assindustria Sport), 8.09 dopo il personale di 8.07 in batteria. Il titolo femminile è di Azzurra Ballin (Assindustria Sport) che in 8.31 migliora il personale di due centesimi, Elisa Fossatelli (Atl. Libertas Unicusano Livorno) lo eguaglia con 8.38, Chiara Minotti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) scende a 8.43. Tra gli under 20 irrompe Filippo Vedana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni): 7.76 in semifinale per diventare il sesto junior italiano di sempre e 7.77 in finale davanti a Francesco Cherchi (Cus Sassari), 7.84 nel turno intermedio prima di correre in 7.86, e Alberico Ghedina (Atl. Meneghina, 7.87). Entra in top ten alltime, al settimo posto con 8.41, la neocampionessa tricolore juniores Matilda Lui (Pro Patria Milano Atletica) che si lascia alle spalle Veronica Cioccoloni (Astra Atletica, 8.48) e Vittoria Masiero (Assindustria Sport, 8.49).

800 - Volatona di gruppo negli 800 promesse al maschile, al termine di una gara su ritmi tutt'altro che infuocati, in cui si alternano al comando in quattro. Lo spunto migliore, in rimonta nei metri conclusivi, è quello di Davide De Rosa (Esercito) che con 1:53.04 beffa per due centesimi Luca Borzi (Lazio Atletica, 1:53.06) e Mattia De Rocchi (Pro Sesto Atl. Cernusco, 1:53.10). Sul 'filo' anche la gara femminile delle under 23, con il sorpasso finale di Matilde Prati (Atl. Bovolone) in 2:07.63 su Gloria Kabangu (Esercito, 2:07.65) che aveva fatto l'andatura e che perde lo scettro proprio sulla linea del traguardo. Senza storia la gara juniores maschile, comandata da Valerio Ciaramella (Studentesca Milardi Rieti) che fa quello che vuole nell'ultimo giro: attacca sulla campana e va via in progressione (1:52.12). Podio anche per Antonio Morabito (Libertas Unicusano Livorno, 1:52.96) e Michele Alamia (Pro Patria Milano Atletica, 1:53.33). Tra le juniores viene premiata l'intraprendenza di Giulia Macchi (Bracco Atletica), sempre in controllo delle 'operazioni': stacca tutte e si prende la settima posizione italiana alltime tra le under 20 con il personale di 2:05.82. Alle sue spalle, nei cinquanta metri finali si materializza il sorpasso di Caterina Caligiana (Atl. Arcs Cus Perugia, 2:07.75) su Elena Irbetti (Atl. Spezia Duferco, 2:08.19).

3000 - Domina il Trentino nel mezzofondo promesse, anche nei 3000 metri, e Valeria Minati (Us Quercia Dao Conad) festeggia la doppietta per il secondo anno consecutivo: dopo i 1500 di sabato, vince di nuovo in 9:46.22 con l’allungo nel finale su Chiara Munaretto (Futuratletica Piemonte, 9:49.03) e Arianna Algeri (Nissolino Sport, 9:49.50). Al maschile il compagno di club Francesco Ropelato (Us Quercia Dao Conad) non molla la ‘corda’ per imporsi nei confronti di Mauro Dallapiccola (Atl. Valle di Cembra, 8:27.57) e di Nicola Morosini (Us Rogno) che prova il sorpasso quando sta per iniziare l’ultimo giro e poi finisce terzo in 8:27.78.

SALTI - Buone notizie dall’alto under 23 perché Aurora Vicini si riporta a 1,86: è la terza prestazione in carriera per l’emiliana dei Carabinieri, il suo miglior risultato dal giorno del personale a 1,92 di due anni fa. Per il secondo posto riesce a spuntarla Francesca Leccis (Atl. Mineraria Carbonia) con 1,76, terza Lucia Andreani (Gs Atl. 75 Cattolica, 1,73). Gara palpitante nel triplo promesse, risolta da Mattia De Angelis con 16,12 all’ultimo salto migliorandosi di quasi mezzo metro. Al comando dall’inizio con 15,52, il portacolori dell’Asa Ascoli Piceno risponde due volte ad Aldo Rocchi (Acsi Futuratletica): 15,58 al quinto turno del romano e 15,59 per l’immediata replica di De Angelis, poi in chiusura 15,68 di Rocchi che stimola l’exploit del marchigiano. Terza piazza a Filippo Valotti (Atl. Virtus Castenedolo, 14,72). Tre volte il personale fino al 15,29 che gli consegna il titolo del triplo juniores. È il gran giorno di Tommaso Chinello (Team-A Lombardia), oltre mezzo metro di ‘upgrade’ (61 centimetri per l’esattezza) al culmine di una serie in crescita, passando anche da 14,81 e 15,03. Si deve accontentare del secondo posto il campione europeo U20 Francesco Crotti (Pro Patria Milano Atletica) con 15,16, terzo Marco Mangani (Pro Sport Atl. Firenze, 14,98). Nell’asta, al debutto tra le promesse, il figlio d’arte Riccardo Befani (#iloverun Athletic Terni) si prende il titolo e poi coglie il personale con 5,20 alla prima quando è già sicuro della vittoria. Sugli altri gradini del podio il multiplista Alberto Nonino (Us Quercia Dao Conad, 5,00) e Lorenzo Schiavon (Assindustria Sport, 4,90).

In due a quota 2,12 nell’alto juniores: Iacopo Storai (Atl. Livorno) fa tutto alla prima e si prende il titolo dopo essersi migliorato a ripetizione per un progresso di cinque centimetri come Alberto Marzola (Ga Aristide Coin Venezia 1949), secondo in base al maggior numero di errori con due nulli a 2,10 e uno a 2,12. Al terzo posto Matteo Maranini (Pontevecchio Bologna), personale eguagliato di 2,08. Nel triplo under 23 un solo salto valido, il terzo, è quello del successo per Giorgia Galiazzo (Ga Bassano 1948) che atterra a 12,82 e riscrive il personale di due anni fa. Sul podio anche Ilaria Monaco (Atl. Gran Sasso Teramo, 12,71) e Alessia Ruzza (Atl. Gallaratese, 12,64 PB). Si decide per un centimetro il triplo juniores con il 12,78 vincente di Raffaella Tsimi Atana (Studentesca Rieti Milardi) insidiata all’ultimo salto da Elisa Valenti (Atl. Siracusa) con 12,77 mentre nel turno conclusivo Elena Moressa (Assindustria Sport) agguanta la terza piazza a 12,63. L’asta U20 incorona Letizia Paolatto (Atl. Brugnera Friulintagli) con 3,85 alla terza prova, dopo essere rimasta in gara a 3,60 all’ultimo appello, davanti a Ylenia Bernardo (Studentesca Rieti Milardi, 3,80) e Bianca Frare (Atl. Brugnera Friulintagli, 3,70).

PESO - Bel duello nel peso juniores: vince con merito Elettra Bernardis (Atl. Malignani Libertas Udine), in grado di crescere fino a 15,29 dopo essersi già portata a 14,79 in avvio. È un super miglioramento per la friulana che aveva un primato di 14,51 e riesce a battere il bronzo europeo U20 Anita Nalesso (Trevisatletica), seconda con 15,13. Per il terzo posto c’è Sofia Dall’O’ (Lagarina Crus Team, 13,11).

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