Rosa regina di Firenze: 18,59




 

Si è aperta oggi a Firenze la seconda edizione della Coppa Italia. Allo Stadio Ridolfi, di fronte ad una tribuna gremita e sotto un cielo scuro che minacciava pioggia, i portacolori di otto squadre maschili ed otto femminili hanno iniziato la loro corsa al trofeo che rappresenta anche il pass per la Coppa Campioni per Club 2012. Dopo le prime undici prove guidano la classifica parziale gli uomini delle Fiamme Gialle (74 punti) su Fiamme Oro (67) e Aeronautica (66) e le donne dell'Esercito (69 punti) seguite da Camelot (67) e Fiamme Azzurre (61).

4x100 (uomini/donne) - Non solo emozioni, ma anche crono interessanti dall'epilogo delle staffette veloci. Al maschile è subito una bella lotta tra Fiamme Gialle ed Aeronautica. Dopo una prima frazione pilotata dal tricolore assoluto indoor dello sprint Michael Tumi (Aeronautica) e da Fabio Cerutti (Fiamme Gialle), i testimoni passano rispettivamente nelle mani di Jacques Riparelli e di un propulsivo Simone Collio. Compiuto il secondo cambio, però, il giovane finanziere Marani deve vedersela con un Di Gregorio che in curva sa sempre il fatto suo e che, con il vantaggio accumulato, proietta il compagno di squadra Torrieri alla vittoria in un notevole 39.37. Le Fiamme Gialle con Galvan li raggiungono nel giro di mezzo secondo in 39.89. Terze le Fiamme Oro (Verdecchia-Greco-Abate-Checcucci), 40.59. Nella 4x100 donne l'ultima parola spetta al fotofinish che, a parità di crono (45.19), assegna il primo posto alla Forestale con Grillo, Giovanetti, Giulia Arcioni e Spacca. Il quartetto dell'Esercito è secondo con Pennella, Draisci, Paoletta e Calcagno, precedendo le ragazze dell'Audacia Record Atletica (De Fazio, Battaglia, Gervasi, Borsi), 45.64. 

Marcia (10000 uomini/5000 donne) - Era difficile prospettare un esito diverso per le due prove simultanee del tacco-punta. Del resto in pista c'erano due dei big azzurri già protagonisti in Coppa Europa in Portogallo, il bronzo olimpico Elisa Rigaudo e il ventista Giorgio Rubino. I due marciatori delle Fiamme Gialle chiudono la loro fatica al termine del bel pomeriggio fiorentino con due crono che ne attestano il trend positivo e la crescente condizione: 39:43.20 (36 secondi di primato personale con 19:54 al passaggio del giro di boa) per Rubino e 21:12.73 (12:50.5 ai 3000) per la Rigaudo, per l'occasione con la maglia rossa della Camelot. Per entrambi gara in solitaria con i rispettivi diretti avversari, Matteo Giupponi (Carabinieri) e Sibilla Di Vincenzo (Assindustria Sport Padova) messi fuori gioco a metà gara dalle palette dei giudici. A far compagnia al finanziere romano sul podio arrivano, quindi, la promessa Riccardo Macchia (Fiamme Oro/43:08.64) e Ruggero D'Ascanio (Bruni Vomano/43:37.50). Dietro all'azzurra piemontese finiscono, invece, Rossella Giordano (Fiamme Azzurre/22:45.13) ed Elisabetta Perrone (Forestale/23:15.61).    

Giavellotto (uomini) - Tre uomini sopra i 70 metri. Il migliore è il campione italiano assoluto 2010 Roberto Bertolini (Fiamme Oro) con 72,06 che, in questa occasione, ha la meglio sul primatista stagionale Leonardo Gottardo (Aeronautica/70,86) e sul carabiniere Antonio Fent (70,81).

Triplo (donne) - La campionessa europea indoor e vice all'aperto Simona La Mantia, in prestito dalle Fiamme Gialle alla Camelot, chiude il discorso subito al primo salto: 14,25 con vento nullo. "La gara - il commento della La Mantia - alla fine è stata condizionata dal vento che cambiava in continuazione e da una fastidiosa pioggerilina. Ci rivediamo il 10 giugno al Memorial Nebiolo di Torino". Dietro di lei, intanto, continua a farsi largo la giovane ucraina Dariya Derkach (Audacia Record Atletica) che se fosse stata già in possesso della cittadinanza italiana, oggi avrebbe soffiato all'azzurra il primato nazionale juniores, 13,51, da lei stabilito nel 2001 a Catania. Infatti, la diciottenne residente a Pagani (SA) è stata capace di 13,56 (+1.3) all'ultimo salto con parecchi centimetri lasciati allo stacco preceduto da un 13,45 (+1.1) al quinto. Terza la promessa Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre), 13,49 (+1.0), minimo confermato per la prossima rassegna continentale under 23.

3000 siepi (uomini) - Il più veloce è la promessa Patrick Nasti (Fiamme Gialle) - già in possesso del minimo per i prossimi Europei under 23 di Ostrava (Rep. Ceca) - che riesce a prevalere in 8:43.40 sul keniano della Bruni Vomano, Isack Kiprotich Tanui (8:48.06). Terzo il carabiniere Matteo Villani, 8:49.61.

3000 siepi (donne) - Vince, come prevedibile, la campionessa iridata di Helsinki 2005, l'ugandese Docus Inzikuru (10:02.12) davanti alla soldatessa piemontese Valentina Costanza (10:04.69). Il terzo posto e il 10:14.36 della reatina Giulia Martinelli (Forestale) porta con sè anche il primato italiano della categoria Promesse, meglio del 10:16.02 corso da Giorgia Robaudo nel 2006 a Rieti. La Martinelli, già primatista nazionale under 20 della specialità, nel 2010 è stata settima ai Mondiali Juniores di Moncton (Canada).

1500 (uomini) - La gara la decide anche una caduta all'inizio dell'ultimo giro in cui rimane coinvolto il campione tricolore dei 5000 metri, Stefano La Rosa. Il carabiniere, rimasto sempre nel ristretto gruppetto dei battistrada, si rialza in fretta e con grande generosità si lancia all'inseguimento degli avversari. La sua rimonta, però, si esaurisce al sesto posto (3:59.36). vince la promessa Michele Fontana (Aeronautica) che regola in 3:55.39, Antonio Garavello (Assindustria Sport Padova/3:55.98) e il finanziere Yuri Floriani (3:56.26).

1500 (donne) - Finale a sopresa. L'Esercito schiera, come una settimana fa in Coppa Campioni in Portogallo, Elisa Cusma. Oggi, però, la corsa dell'azzurra non si conclude con una volata vincente come a Vila Real de Santo Antonio. Sulla sua strada, infatti, la Cusma trova una tenace Maria Vittoria Fontanesi (CUS Parma) che nel rettilineo di arriva le resta spalla a spalla, avendone la meglio sulla linea d'arrivo. Il cronometro dice 4:16.69 per Fontanesi contro il 4:16.78 della Cusma, davanti alla promessa Giulia Viola (Camelot/Fiamme Gialle), 4:20.83. "Sono ancora in ritardo di preparazione - le parole della mezzofondista dell'Esercito - ho ricominciato ad allenarmi soltanto a fine marzo. Vengo da un periodo di lavori lunghi, mi manca ancora quella brillantezza che serve per vincere certe gare tattiche. Che c'entra, perdere non fa mai piacere, ma questa sconfitta non mi preoccupo più di tanto. La stagione è ancora lunga..."

Alto (donne) - La pedana di Firenze porta bene a Raffaella Lamera. Qui, in Coppa Italia 2010, era salita all'1,95 del primato personale e quest'anno si è issata a 1,93, quota superata al terzo assalto come il precedente 1,90. "Poi ho provato anche 1,95 - racconta la lombarda dell'Esercito - ma dopo il primo errore ho preferito fermarmi per un leggero fastidio al gluteo. Tornerò di nuovo in pedana il 12 giugno al meeting di Strasburgo. Gareggio sempre volentieri per la mia squadra, l'Esercito. E' un gran bello stimolo e quando si tratta di portar punti cerco sempre di dare il massimo". Completano il podio nell'ordine Elena Meuti (Audacia Record Atl.) e Maura Mannucci (Studentesca CaRiRi), entrambe ad 1,79.

Peso (donne) - Riecco Chiara Rosa. La primatista nazionale del getto del peso appare in forma sulla pedana del Ruffini. Per lei una serie di lanci in continuo progresso e per quattro volte oltre i 18 metri fino al 18,59 del suo sesto ed ultimo lancio. Migliore prestazione italiana 2011, l'undicesima al mondo quest'anno e, soprattutto, misura 29 centimetri meglio del minimo federale (18,30) per Daegu. Sul podio l'atleta delle Fiamme Azzurre si presenta con una corona dorata: "E' stato un simpatico pensiero delle mie compagne di squadra, visto che sono la loro capitana. Sono contenta perchè questo risultato me lo merito. Aver fatto il minimo petr i Mondiali significa essermi tolta di dosso un bel peso. Adesso in raduno a Formia e poi di nuovo in gara a Stoccolma con la Nazionale". Seconda Julaika Nicoletti (Forestale), 15,87, terza Elena Carini (Esercito), 15,69.

110hs EXTRA (juniores) - Sulla stessa pista dove era stato stabilito il 3 agosto del 2007 da John Mark Nalocca (13.91) viene riscritto il primato italiano juniores delle barriere alte. Risultato che dopo le scintille intraviste nelle scorse settimane ad Orvieto, era nell'aria con due potenziali candidati: Hassane Fofana (Bergamo 1959 Creberg) e Ivan Mach di Palmstein (Fiamme Gialle/Atl. Riccardi Milano). E così dopo il pareggio a 14.05 del Memorial Coscioni, oggi lo scontro tra i due ostacolisti classe 1992 si è concluso 13.87 a 13.88 (+1.3) per Fofana. Entrambi sotto il vecchio primato, entrambi di nuovo ampiamente in linea con lo standard federale (14.25) per i prossimi Europei Juniores di Tallin (Estonia). "Minimo" raggiunto pure dal terzo classificato, Francesco Praolini (CUS dei Laghi Atl. Varese), 14.09.

100hs - Continua a migliorarsi Veronica Borsi. 13.21 la scorsa settimana a Ginevra, 13.17 (vento nullo) oggi a Firenze. La finanziera dell'Audacia Record Atletica - nel 2005 quarta agli Europei Juniores di Kaunas - trova oggi sulla sua strada una determinatissima Giulia Pennella (Esercito) che le sta col fiato sul collo fin sotto l'ultima barriera. E' proprio qui che si decide la gara. La Pennella incoccia, ma chiude comunque con il personale (13.34), mentre la Borsi se ne va veloce a vincere. Il suo 13.17 è la migliore prestazione nazionale del 2011 e ne fa anche la sesta italiana di sempre. Terza Sara Balduchelli (Camelot), 13.76.

110hs - Il poliziotto Emanuele Abate onora il suo ruolo di leader nazionale 2011 (13.68 a Ginevra) e si prende il successo in 13.79 (+0.9) domando la resistenza del tricolore Stefano Tedesco (Fiamme Gialle), 13.94 dopo aver tenuto testa all'avversario fino a metà gara. Terzo il carabiniere John Mark Nalocca (Carabinieri), 14.12.

Disco (uomini) - Vittoria per il campione italiano assoluto Hannes Kirchler (Carabinieri). Il discobolo altoatesino con 60,21 al quinto lancio coglie il sorpasso sul finanziere Giovanni Faloci, fino a quel momento in testa grazie ad un 59,66 d'apertura, un centimetro meglio del terzo classificato, il poliziotto Nazzareno Di Marco (59,65).

Triplo (uomini) - La spunta Fabrizio Schembri. Il carabiniere lombardo, numero uno delle liste stagionali italiane con il 17,08 del Compeed Golden Gala, a Firenze atterra più lontano di tutti: 16,92 (+0.7) alla secondo salto, misura poi avvicinata con il 16,80 (0.0) del quarto. Tre centimetri lo separano dal campione europeo under 23 Daniele Greco (Fiamme Oro) che dopo il 16,95 di Lecce, conferma in Coppa Italia il minimo under 24 per Daegu, arrivando a 16,89 con vento nullo. Oggi si deve, invece, accontentare del terzo posto con 16,85 (+1.5) il vicecampione europeo indoor e primatista italiano assoluto, Fabrizio Donato (Fiamme Gialle). 

Asta (uomini) - L'esordio stagionale di Giuseppe Gibilisco - reduce da problemi fisici che a maggio lo avevano costretto a rinviare la sua prima all'aperto - vale un 5,55. Il primatista nazionale, in maglia Fiamme Gialle, entra in gara senza problemi a 5,20. Un paio di incertezze a 5,40, quota che risolve al terzo assalto. Nessuna esitazione, invece, a 5,55 superato subito al primo tentativo. Gibilisco ha poi fatto posizionare l'asticella ai 5,72 dello standard federale per i prossimi Mondiali di Daegu, ma la sua gara si conclude praticamente con tre salti appena abbozzati. Lo seguono sul podio Matteo Rubbiani (Aeronautica), 5,10, e la promessa Marcello Palazzo (Fiamme Oro), 4,90.

400 (uomini) - Il campione italiano Marco Vistalli (Fiamme Oro) parte forte e consolida rapidamente il proprio vantaggio. Arrivato sotto la tribuna davanti a sè gli resta solo la linea d'arrivo a cui giunge in 46.01, a sette centesimi dal 45.94 del suo esordio stagionale di Pavia. Secondo Mathieu Gnalingo Fousseni (Cento Torri Pavia), 46.61, con il primatista nazionale Andrea Barberi (Fiamme Gialle), terzo in 46.70. "Va bene così - commenta il poliziotto bergamasco - considerato che ieri avevo la febbre, oggi, specie nel finale, ne ho risentito a livello fisico. Ma oggi l'importante era esserci, soprattutto per il mio club. Adesso mi rimetto al lavoro e confido nella convocazione in azzurro per Stoccolma".

400 (donne) - A segno Marta Milani. La quattrocentista dell'Esercito che nel 2011 ha già centrato il sesto posto individuale e il primato italiano con la 4x400 azzurra agli Euroindoor di Parigi. La bergamasca ha la sua principale avversaria nella compagna di staffetta Maria Enrica Spacca (Forestale). Le due si fronteggiano praticamente agli estremi dell'anello fiorentino, la Milani in seconda corsia e la Spacca in settima. Dopo trecento metri, quando la gara si affaccia sul rettilineo finale è la Milani a tenere saldamente il comando. Chiude in un convincente 52.24, migliore prestazione italiana dell'anno. 53.13 per la Spacca davanti ad Eleonora Sirtoli (Camelot). "Sono contenta per questo risultato - racconta la Milani a fine gara - anche perchè siamo solo ad inizio stagione e mi è venuto abbastanza facile. Domani potrei correre gli 800 metri".

100 (uomini) - Nuovo duello tra il campione italiano Simone Collio (Fiamme Gialle) e il capolista stagionale Emanuele Di Gregorio (Aeronautica). Parte meglio il finanziere e così l'aviere siciliano è costretto alla rimonta in sesta corsia. L'aggancio gli riesce intorno agli 80 metri, poi all'arrivo è solo questione di un centesimo. Tra i due, infatti, stavolta finisce 10.46 a 10.47 (-0.4) per Di Gregorio. Terzo, staccato, Rosario La Mastra (Carabinieri).       

100 (donne) - Un "al tempo" gela la partenza dello sprint femminile. Si torna sui blocchi. La corsia 2 è quella delle primatista nazionale Manuela Levorato, la donna da inseguire quando il colpo di pistola è quello giusto. Sul rettilineo del Ridolfi, però, oggi hanno tutte contro un avversario in più: il vento a -1.6. L'aviera veneta tira dritta verso il traguardo in 11.71 e porta 8 punti alla Camelot. Dietro di lei si giocano il secondo posto Audrey Alloh e Martina Giovanetti. La spunta la velocista delle Fiamme Azzurre per 11.99 a 12.02 sull'atleta della Forestale.              

Martello (donne) - Prima del temporale arriva la martellata di Silvia Salis che conferma pienamente il trend in ascesa che lo scorso 18 maggio a Savona l'ha vista migliorarsi a 71,93. A Firenze la genovese delle Fiamme Azzurre chiude brillantemente il discorso al secondo ingresso in gabbia con con un irraggiungibile 70,98. Seconda la toscana Elisa Palmieri (Esercito), 65,44, seguita dal 60,95 di Micaela Mariani (Assindustria Sport Padova). "Il 71,93 di Savona è servita a togliermi il pensiero del minimo per Daegu. Sono soddisfatta di aver trovato in gara una certa stabilità oltre i 70 metri. Ora posso concentrami sui prossimi impegni del mese di giugno: Campionato Europeo per nazioni di Stoccolma e poi gli Assoluti di Torino".        

LE SQUADRE IN GARA - Uomini - Carabinieri; Atletica Riccardi Milano; Fiamme Oro; Assindustria Sport Padova; Cento Torri Pavia; Aeronautica; Fiamme Gialle; Bruni Pubblicità Atletica Vomano. Donne - Camelot Milano; Assindustria Sport Padova; CUS Parma; Atletica Studentesca CaRiRi; Forestale; Fiamme Azzurre; Esercito; Audacia Record Atletica.  

TV - Sabato 4 giugno, differita su RaiSport 2 dalle 18:30 alle 20. Domenica 5 giugno, differita su RaiSport 2 dalle 18 alle 20:15. 

Nella foto in alto, la primatista nazionale del peso Chiara Rosa; sotto, la 4x100 dell'Aeronautica (Giancarlo Colombo/FIDAL) File allegati:
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