Rieti: lampo Obou sui 100 metri

14 Giugno 2013

Sulla pista che tra un mese ospiterà gli Europei U20, si assegnano le maglie tricolori juniores e promesse: il pisano di origini ivoriane vince con 10"27 (in scia Basciani, 10"32).

 

di Raul Leoni

Al via la rassegna tricolore juniores e promesse sulla pista del “Guidobaldi” di Rieti: il rettilineo conferma la sua scorrevolezza e lancia la volata di Delmas Obou, finanziere pisano di origini ivoriane che scende sui 100m a 10”27 (+0.6) e diventa il quarto sprinter U23 di sempre in Italia (alle sue spalle bravo Francesco Basciani, 10”32). Nella omologa prova promesse al femminile, la forestale di famiglia ghanese Gloria Hooper segna la miglior prestazione assoluta stagionale con 11”45 (+0.4 e battuta Irene Siragusa, meglio in batteria con 11”53). I titoli juniores della velocità vanno al pugliese Luca Cassano (10”63/+0.9) e alla ritrovata cussina bolognese Silvia Corbucci (PB a 11”66/+0.8). Il primo titolo della giornata era andato al friulano Marco Bortolato, buon 72.51 col martello juniores da 6kg: altre prestazioni da segnalare sulle pedane, il 49.24 della 18enne bellunese Paola Padovan (cinque metri di miglioramento nel giavellotto juniores), il personale di 7.74 (-0.2) del rientrante Camillo Kaborè nel lungo promesse. Stesso traguardo nella gara juniores per Ottavia Cestonaro, 6.27 (+0.8) e nella marcia Vito Minei si migliora con 41’51”09 battendo anche le promesse. Test per Zahra Bani nella finale del giavellotto U23 (52.35), ma la sorpresa è quella di Sara Jemai, che sale al secondo posto nelle liste di sempre con 55.35 all’ultimo lancio.

TV e DIRETTA STREAMING - La tre giorni dei Campionati Italiani Juniores e Promesse di Rieti sarà trasmessa integralmente in diretta streaming attraverso l'apposito servizio www.fidal-live.tv. Una sintesi televisiva, anch'essa autoprodotta dal FIDAL, andrà in onda nei prossimi giorni su RaiSport. Gli orari saranno comunicati in seguito.

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LE GARE DELLA PRIMA GIORNATA

JM

100m (batterie) – Luca Cassano conferma il ruolo di leader stagionale, sulla scia del prepotente miglioramento segnato al meeting di Gavardo (10”54): qui segna 10”63 (+1.5) e guida la schiera dei finalisti. Nessuna sorpresa, in realtà, i veterani Giacomo Isolano e Lorenzo Bilotti ci sono (il ragazzo originario dello Sri Lanka segna il secondo miglior tempo, 10”65 e in qualche modo accredita il 10”3 manuale di Mondovì).  Convinti dei propri mezzi, tra le novità stagionali, Roberto Rigali e Simone Pettenati.  

Martello (finale) – Ci mette un paio di turni Marco Bortolato a prendere le misure con la pedana degli Europei: poi mette a referto due bordate da 72.51 e 71.83 che mettono a posto le cose anche sotto il profilo tecnico. Per la vittoria, in verità, non c’erano mai stati problemi per l’allievo di Mario Vecchiato: però piace la grinta di Michele Friso, padovano di Vallonga, che strappa la piazza d’onore a Diego Antoj con il nuovo PB (62.34). Bella soddisfazione per un ragazzo che aveva perso la scorsa stagione per una frattura alla caviglia.

400m (batterie) – Intanto dal gruppo esce il primo minimo individuale per gli Europei, grazie all’emiliano Francesco Conti (48”28): ma è importante anche la crescita globale – in diversi arrivano a ridosso del tempo richiesto – perché la partecipazione della staffetta azzurra è ancora in bilico. Peccato che un paio di finalisti, il russo di Sochi Ivan Nichik (di casa a Fidenza) ed il romeno-greco nato in Svizzera Yannis Nicula non siano utilizzabili in nazionale: la riprova a domani, con una corsia anche per il tricolore del decathlon Vincenzo Vigliotti.  

3000st (finale) – Questi due ragazzi nativi di Tunisi - i gemelli Ala ed Osama Zoghlami, allievi di Gaspare Polizzi al Cus Palermo - risiedono a Valderice con la famiglia da quando avevano due anni e parlano come i loro compagni di scuola con una franca cadenza siciliana: solo che da diversi mesi aspettano una cittadinanza che non arriva. Se, come loro si augurano, le carte fossero disponibili in tempo per gli Europei, potrebbero giocarsi le loro carte in maglia azzurra, su questa pista: Ala qui è sceso sotto i nove minuti (PB a 8’58”51). Altrimenti in nazionale ci sarà solo Italo Quazzola, terzo arrivato nella prova tricolore.

100m (finale) – Intanto il rettilineo del “Guidobaldi” tiene fede alla sua fama di scorrevolezza: quando gli otto vanno sui blocchi già sembra una delle migliori finali juniores di sempre per il livello complessivo dei partecipanti. Come valore aggiunto, l’equilibrio dei partenti non viene smentito dall’esito: in pratica sono cinque i ragazzi che si buttano quasi all’unisono sulla fotocellula. Scatta per prima la corsia 6, quella del pugliese di Acquaviva delle Fonti Luca Cassano, fisicamente il più piccolo dei protagonisti. Più prestanti i piazzati, non solo il ragazzo dello Sri Lanka adottato a Mondovì, Giacomo Isolano, ma anche il possente Levi Roche Mandji, papà camerunense e mamma ivoriana (in Italia da 20 anni, ha già chiesto per la cittadinanza).

Giavellotto (finale) – Siamo sempre lì, le misure non rendono giustizia al carattere e al talento di questi ragazzi: un solo finalista oltre i 60 metri, per di più un metraggio relativamente basso, è troppo poco per il nostro movimento. Due anni fa il vincitore, Stefano Contini, ed il romano di nascita centrafricana Joseph Figliolini (oggi terzo) si meritarono la partecipazione ai Mondiali U18 di Lille: stavolta, a meno di exploit nelle prossime settimane, non ci sarà nessun azzurro agli Europei U20 di Rieti.

Marcia 10km (finale) – Partono insieme, juniores e promesse, ma i primi due al traguardo sono due U20: questo dice abbastanza sul valore dei due pugliesi Vito Minei e Francesco Fortunato, loro la storia della specialità che corre in parallelo nelle ultime stagioni prima tra gli allievi ed ora tra gli juniores. Il ragazzo della Don Milani, in questa stagione, è decisamente più convincente: il bronzo della Coppa Europa di Dudince ha conferito al giovane tarantino anche una maggior consistenza in campo internazionale. Qui scende al nuovo personale (41’51”09, ottavo all time): e comunque anche il barese Fortunato si dimostra sulla buona strada (42’02”04, eccellente verso gli Europei), mancando per circa quattro secondi il suo PB risalente alla passata stagione.

Lungo (finale) – Manca la rivelazione della stagione indoor, Marcel Jacobs – defezione purtroppo prevista perché l’italo-texano è ancora in recupero dal suo infortunio – ma il livello della finale non è disprezzabile: purtroppo non arriva la scossa che i partecipanti potrebbero in qualche modo valere. Bravo il torinese Gabriele Parisi ad esprimersi sulle sue migliori misure per battere lo specialista dei multipli, il cubano di Vicenza Harold Barruecos. Sul podio il bronzo dei Mondiali U18 2011, Stefano Braga: anche per il piacentino la condizione non è quella dei giorni belli, pregiudicata dai ricorrenti infortuni.

JF

100m (batterie) – Silvia Corbucci è proprio in un’annata di grazia, come non le succedeva da un paio di stagioni abbondanti: netto il gap che la separa dalle altre migliori del primo turno (11”80/+1.6), dove solo Johanelis Herrera e Sabrina Galimberti scendono sotto i 12”. La sorpresa di giornata è l’ingresso in finale, a suon di personale, della milanese di origini haitiane Nicole Morpurgo: tra le sue “vittime” ci sono due azzurre giovanili come Francesca Scapin e Arianna Bettin.

Giavellotto (finale) – Per la bellunese Paola Padovan, che ha già in bacheca un titolo cadette ed uno allieve, c’è un solo rammarico: quello di aver mancato di un paio di spanne il minimo per gli Eurojuniores. Certo che un miglioramento di cinque metri abbondanti – 49.24 in quello che è stato l’unico lancio tecnicamente ineccepibile – è già qualcosa che rende memorabile questa giornata reatina per una ragazza che mostra doti fisiche non comuni. Intanto va in archivio la quarta prestazione di sempre per la categoria in una finale dai contenuti complessivi non eccezionali: interessante la presenza in gruppo della romana Flavia Nasella (settima con 36.11), che qui sarà in azzurro per l’eptathlon.

400m (batterie) – Gerarchie assolutamente rispettate: la capolista Irene Morelli sarà al via degli ostacoli e quindi la pugliese Lucia Pasquale riafferma una superiorità che dovrebbe rivelarsi nettissima con riferimento a quanto fatto in inverno. Torna in gruppo anche l’italo-sudanese Raphaela Lukudo, ormai residente all’estero, e si rivela la novità Giulia Teruzzi, ragazza di Busto Arsizio che il tecnico della Pro Patria ha convinto (quasi a forza) ad allungare sul giro di pista: per pei PB a 56”67, forse di qualche interesse per il gruppo della staffetta. E comunque da rivedere nella finale di domani.

100m (finale) – La “nuova” Silvia Corbucci – già allieva di grandi prospettive, soprattutto sui 200m – rinasce da una geremiade di infortuni (tendiniti e guai muscolari a iosa), accumulati nelle ultime tre stagione. Ma la bolognese seguita da Leda Grassilli è stata capace di uscirne e qui diventa la nuova reginetta della velocità azzurra giovanile: 11”66 è un bel personale, capofila di un gruppo col quale costruire una buona staffetta in chiave europea. Perché anche Sabrina Galimberti e Johanelis Herrera sono ragazze da tenere d’occhio per quello che faranno su questa pista tra un mese: e, prima ancora, rivincita domani e domenica sui 200 metri.

Lungo (finale) – Non è ancora del tutto a posto fisicamente l’argento iridato allieve Anastassia Angioi e così bisogna prepararsi ad un “one-girl-show”: in ogni caso Ottavia Cestonaro è in grado di reggere la scena anche con relativi stimoli agonistici. Il prodotto finale delle vicentina è un 6.27 (+0.2, con tutti i salti validi oltre i sei metri), alle soglie della top-10 di sempre per la categoria. Non strabiliante il livello globale: per la piazza d’onore la spunta la toscana di papà giordano Jasmine Al Omari, ma le doti di questa ragazza sono ancora in gran parte da scoprire (5.89/+1.2).

Peso (finale) – Un copione decisamente già scritto: da ormai cinque stagioni è praticamente impossibile togliere a Monia Cantarella una maglia tricolore della categoria in cui sta militando. Ma la ragazza reggina, pur denotando una grande continuità di rendimento, non è poi riuscita a compiere l’auspicato salto di qualità: resta l’augurio che per questa benedetta fettuccia dei 15 metri ci si dia appuntamento con la finale europea su questa stessa pedana. La varesina Silvia Zanini ha già guadagnato la maglia azzurra nel disco e stavolta può accettare tranquillamente il secondo posto.

5000m (finale) – Basta un chilometro ad Anna Stefani per rendersi conto che la condotta tattica non può favorirla: ecco che l’altoatesina prende decisamente la testa e fa il vuoto. Ai 3000m il passaggio legge 10’20”05 e già mette in chiaro le cose, perché il gruppo delle inseguitrici si sgrana con quasi 100 metri di svantaggio: cede Isabella Papa e all’inseguimento va in solitario la marchigiana Elisa Copponi. Intanto la ragazza di Vipiteno rafforza la sua leadership e chiude in spinta con 17’05”19: tutto considerato Anna può fare la sua figura agli Europei.

E conforta il fatto che anche le piazzate – Elisa Copponi e Linda Benigni - siano ragazze al primo anno di categoria.

PM

100m (batterie) – Tra le gare di velocità, è l’unica che esige il turno intermedio delle semifinali: attenzione all’emergente Massimiliano Ferraro (10”58/+0.8), un muscolato napoletano di Posillipo che fino allo scorso anno praticava soprattutto lo sci alpino (sic!) con predilezione per lo slalom gigante. Francesco Basciani e Delmas Obou, che sono i chiari favoriti, farebbero bene ad inquadrarlo da subito.   

400m (batterie) – Polvere di stelle, quello che hanno fatto questi ragazzi nelle stagioni da junior resterà nella storia della categoria: ora le cose si fanno difficili, ma la grinta è sempre quella che permise di raggiungere l’oro continentale di Tallinn. Solo che domani, in finale, i tempi dovranno necessariamente crescere: nonostante la sconfitta subita da Vito Incantalupo in batteria (47”44 a 47”50), il segusino Michele Tricca sembra in condizione. Più affaticato Marco Lorenzi (47”68), che vorrebbe mettere a frutto la grande mole di lavoro effettuata in inverno.

100m (semifinali) – Il nome nuovo delle batterie Massimiliano Ferraro non gioca certo al risparmio: stavolta è personale limato nettamente, 10”46 (+0.4) e anche Federico Cattaneo – ennesimo prodotto della Rovellasca curato da Flavio Alberio – fa il suo (10”58). Ovviamente i favoriti non ci stanno e mettono le cose in chiaro nella seconda semifinale: Francesco Basciani 10”40 e Delmas Obou 10”49 (+0.5), tanto per dire che nella finale di stasera i due giovani finanzieri non staranno a guardare. Va in finale col ripescaggio il debuttante della categoria Giovanni Galbieri, lo scorso anno protagonista dei Mondiali juniores a Bressanone.

Lungo (finale) – Dopo due anni tribolati il carabiniere di scuola varesina Camillo Kaboré torna ad assaporare la gioia del personale: 7.74 al terzo salto, anche con lieve folata contraria. Con il vicentino Francesco Turatello, non nuovo ai podi tricolori di categoria, c’è la novità assoluta della stagione: Antonmarco Musso è un ragazzo di Oristano che studia per diventare capitano di marina e, dopo aver lasciato l’atletica nel 2008 per divertirsi con il windsurf, ha pensato bene di resettare tutto. Si è presentato sulla pedana di Oristano nel novembre 2012, alla corte di Francesco Garau, e quest’anno ha già raggiunto 7.61.

3000st (finale) – Continua la crescita di Giuseppe Gerratana, dopo una solida carriera nelle categorie giovanili: non era questa l’occasione giusta per migliorare ancora, ma lo spunto finale dice molto sulla condizione dell’aviere siciliano. Comunque apprezzabile il ritmo imposto, che porta ancora una volta sotto i nove minuti il triestino Luca Sponza.

100m (finale) – Che spettacolo Delmas Obou, l’ex calciatore di origini ivoriane! Quando i muscoli del pisano mettono giudizio, diventa una macchina da corsa: qui scala le liste di sempre U23 fino al quarto posto, un 10”27 che dice molto anche in vista degli Europei promesse di Tampere. Si fanno vedere anche i piazzati, a cominciare dal collega in gialloverde del vincitore, il romano Francesco Basciani: paga i tre turni, ma può ritenersi assolutamente a posto con la coscienza il sopracitato Max Ferraro, quarto alle spalle di un altro emergente inatteso come Federico Cattaneo.

Alto (finale) – In premessa c’è da dire che manca Gianmarco Tamberi, ossia il protagonista assoluta di questa fascia di età nella passata stagione: probabilmente il finanziere di Offagna rientrerà ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, tra un paio di settimane. Detto questo, la prestazione di Ferrante Grasselli rende omaggio al suo nomignolo “Ferro”, perché la salita verso quota 2.20 (al primo tentativo) e poi le discrete prove a 2.22 parlano di un ragazzo dal discreto presente e dalle apprezzabili prospettive: per gli Europei di Tampere la maglia azzurra dovrebbe essere ormai un fatto acquisito. Gli altri restano lontani, ma c’è da segnalare il bel progresso nel lucano Alessandro Laurano, quarto con un 2.09 da PB.

Marcia 10km (finale) – Il podio tutto pugliese della gara si completa con il neo-poliziotto Massimo Stano: è lui a vincere il titolo promesse, ma i primi due sono juniores e i loro risultati meritano gli highlights molto più degli U23.

PF

100m (batterie) – La prova più povera sotto il profilo numerico, tra quelle dello sprint: ma anche quella che offre almeno un paio di prospetti di assoluto interesse come Irene Siragusa e Gloria Hooper. Sono loro le più veloci: la ragazza di Colle Val d’Elsa fa il personale a 11”53 (+1.1), mentre la veronese di origini ghanesi corre tranquilla in 11”62 (+1.3). Un po’ in ritardo di condizione Anna Bongiorni, almeno questa è l’impressione della batteria.

Peso (finale) – Francesca Stevanato ha pochi problemi ad indossare la maglia tricolore: ma la veneziana deve combattere ancora con un problema al ginocchio che la frena. Nonostante tutto, buona l’ultima gittata oltre i 15 metri (15.30), non lontanissima dal personale.

400m (batterie) – Le credenziali delle migliori non sono affatto male: ma la concorrenza in questo primo turno non costringe a dar fondo alle energie e soprattutto alle motivazioni. Marta Maffioletti è la migliore del turno (55”41), mentre Flavia Battaglia fatica ancor meno per vincere la seconda e ultima batteria.

100m (finale) – Il display del rettilineo mostra 11”45 e questo vuol dire la miglior prestazione stagionale in Italia: non male per una ragazza come Gloria Hooper che ha sempre dato il meglio di sé sul lanciato e quindi è tendenzialmente una duecentista. Se la forestale di genitori ghanesi lancia i suoi spontanei gridolini di felicità, non possono fare altrettanto le due toscane Irene Siragusa e Anna Bongiorni, nettamente battute in questa finale.

Asta (finale) – E’ finalmente la grande giornata di Alessandra Lazzari, figlia d’arte assisana che aveva accumulato un buon credito con la fortuna nella sua militanza giovanile: stavolta riscrive anche il personale con un volitivo terzo salto a 4.20 (terza di sempre tra le promesse, per quanto le juniores azzurre facciano meglio). Sulla carta, forse, Eleonora Romano e Miriam Galli finiscono per pagare dazio ad un’outsider (sia pure di lusso come la perugina).  

Giavellotto (finale) – La soldatessa di papà tunisino Sara Jemai mette in secondo piano anche il test agonistico che vedeva in pedana Zahra Bani: la veterana azzurra fa solo 52.35, mentre la neo-campionessa promesse segna la seconda prestazione italiana di sempre per la categoria con 55.35 all’ultimo turno (superando proprio la Bani in graduatoria).

5000m (finale) – Decide tutto un brillante spunto finale di Laura Bottini: nettamente sorprese le azzurre di corsa campestre Jessica Pulina (per la sarda di stanza nella Capitale non è neanche la prima delusione in volata) e la lombarda Sara Galimberti.

I PODI DELLA PRIMA GIORNATA

JM

100m: (+0.9) 1.Luca Cassano (Firenze Marathon) 10”63, 2.Giacono Isolano (Atl. Mondovì) 10”64, 3.Levi Roche Mandji (Atl. Brescia 50) 10”67

3000st: 1.Ala Zoghlami (Cus Palermo) 8’58”51, 2.Osama Zoghlami (Cus Palermo) 9’02”67, 3.Italo Quazzola (Atl. Piemonte) 9’11”94

Lungo: 1.Gabriele Parisi (Atl. Piemonte) 7.36 (-0.3), 2.Harold Barruecos (Atl. Vicentina) 7.30 (-0.2), 3.Stefano Braga (Atl. Piacenza) 7.24 (+0.2)

Martello: 1.Marco Bortolato (Udinese Malignani) 72.51, 2.Michele Friso (Assind. Padova) 62.34, 3.Diego Antoj (US Sangiorgese) 62.16 

Giavellotto: 1.Stefano Contini (Fanfulla Lodigiana) 63.20, 2.Lorenzo Vesentini (Lib. Valpolicella) 59.00, 3.Joseph Figliolini (Stud. Cariri) 58.82

Marcia 10km:  1.Vito Minei (Atl. Don Milani) 41’51”09, 2.Francesco Fortunato (Enterprise Sport & Service) 42’02”04, 3.Marco Amati (Enterprise Sport & Service) 44’53”49

 

JF

100m: (+0.8) 1. Silvia Corbucci (Cus Bologna) 11”66, 2.Sabrina Galimberti (Atl. Rovellasca) 11”87, 3.Johanelis Herrera (Bentegodi) 11”91

5000m: 1.Anna Stefani (Sterzing VB) 17’05”19, 2.Elisa Copponi (Atl. Brescia 50) 17’53”47, 3.Linda Benigni (CA Piombino) 18’01”28

Lungo: 1.Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina) 6.27 (+0.8), 2.Jasmine Al Omari (Firenze Marathon) 5.89 (+1.2), 3.Antonella Messina (Pro Sesto) 5.74 (+0.5)

Peso: 1.Monia Cantarella (Stud. Cariri) 14.28, 2.Silvia Zanini (N. Atl. Varese) 12.96, 3.Giada Gregoletto (Ermenegildo Zegna) 12.94  

Giavellotto: 1.Paola Padovan (GS Valsugana) 49.24, 2.Adelaide Andriani (Atl. Brescia 50) 43.03, 3.Carlotta Camilli (Francesco Francia) 41.98 

PM

100m: (+0.6) 1.Delmas Obou (Fiamme Gialle) 10”27, 2.Francesco Basciani (Fiamme Gialle) 10”32, 3.Federico Cattaneo (Atl. Rovellasca) 10”50

3000st: 1.Giuseppe Gerratana (Aeronautica) 8’54”52, 2.Luca Sponza (Marathon Trieste) 8’56”95, 3.Maurizio Tavella (Avis Bra Gas) 9’01”07

Alto: 1.Ferrante Grasselli (Fratellanza 1874) 2.10, 2.Alberto Gasparin (Brugnera Friulintagli) 2.09, 3.Eugenio Rossi (Olimpus S.Marino) 2.09

Lungo: 1.Camillo Kaborè (Carabinieri) 7.74 (-0.2), 2.Francesco Turatello (Atl. Vicentina) 7.52 (+0.3), 3.Antonmarco Musso (Atl. Oristano) 7.48 (+0.6)

Marcia 10km: 1.Massimo Stano (Fiamme Oro) 42’53”38, 2.Leonardo Dei Tos (US Aterno Pescara) 43’17”02, 3.Giacomo Viganò (Atl. Lecco-Colombo) 44’04”33 

PF

100m: (+0.4) 1.Gloria Hooper (Forestale) 11”45, 2.Irene Siragusa (Atl. 2005) 11”61, 3.Anna Bongiorni (Forestale) 11”86

5000m: 1.Laura Bottini (Cus Pisa Atl. Cascina) 17’04”24, 2.Jessica Pulina (Running Club Futura) 17’08”06, 3.Sara Galimberti (Bracco Atl.) 17’15”50

Asta: 1.Alessandra Lazzari (Lib. Cus Perugia) 4.20, 2.Eleonora Romano (Stud. Cariri) 4.00, 3.Miriam Galli (Mollificio Modenese) 3.80

Peso:  1.Francesca Stevanato (Atl. Brescia 50) 15.30, 2.Claudia Rota (Bracco Atl.) 13.12, 3.Chiara Centofanti (Alteratl. Locorotondo) 12.37

Giavellotto: 1.Sara Jemai (Esercito) 55.35, 2.Roberta Molardi (Cremona Arvedi) 46.47, 3.Elena Sorrentino (Assind. Padova) 45.15; (fc) Zahra Bani (Fiamme Azzurre) 52.35  

LISTE ITALIANE JUNIORES ALL-TIME

LISTE ITALIANE PROMESSE ALL-TIME

CAMPIONATI EUROPEI JUNIORES - Rieti (ITA) 18-21 Luglio - Criteri FIDAL - Sito Web

CAMPIONATI EUROPEI U23 - Tampere (FIN) 11-14 Luglio - Criteri FIDAL (aggiornati al 3/5/2013) - Sito Web

CAMPIONATI MONDIALI 2013 - Mosca (RUS) 10-18 Agosto - Criteri FIDAL - Sito Web

File allegati:
- RISULTATI/Results
- FOTO/Photos

Sara Jemai (foto Colombo/FIDAL)


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