Rieti, completamento prima giornata femminile




 
Venendo al settore femminile, è opportuno dar conto dell’ultima prova della giornata di ieri, quella della marcia femminile, terminata con notevole ritardo: nessuna sorpresa, qui, con la bergamasca Sabrina Trevisan che ha interpretato con autorità il suo ruolo di favorita. C’è da dire che la portacolori dell’Atletica Bergamo 1959 – già finalista ai Mondiali, sesta con il personale di 24:04.61 – ha pure provato a forzare il ritmo nella parte iniziale: 4:50.0 al primo passaggio chilometrico, ma poi l’allieva di Ruggero Sala si è resa conto che le condizioni ambientali – serata fredda e umida – non erano di certo quelle ideali e ne è uscito un risultato comunque accettabile (24:39.36), ma ad andatura più tranquilla. Una delle prestazioni più interessanti nel pomeriggio è giunta dal peso: soprattutto perchè la vincitrice, la bolognese Stefania Strumillo (foto in basso/Claudio Petrucci), è praticamente una neofita della specialità e apparre sorretta da doti fisiche non comuni. Ferrarese per nascita, di Portomaggiore, Stefania compirà 16 anni solo il prossimo 14 ottobre e si allena in palestra a Molinella da pochi mesi: per lanciare deve andare a Bologna, due o tre volte la settimana, e le sedute tecniche al campo del Cus sono guidate da un punto di riferimento prezioso come Marinella Vaccari. La ragazzona emiliana è un bellissimo prospetto di 1m80 per 80 chili: per ora lancia con la traslocazione e, a dir la verità, l’interessata non pare possibilista a breve scadenza per un passaggio alla tecnica rotatoria. Vero è che il personale di 13.04 ottenuto a Rieti è misura molto interessante, se si pensa pure allo stop di diverse settimane sofferto durante l’estate per un infortunio ai legamenti del ginocchio destro. Restando ai lanci femminili, anche il giavellotto ha messo in mostra buone individualità: in attesa del pieno recupero della campana Adriana Capodanno, in tre sono finite nettamente sopra i 40 metri, migliorando il personale. La maglia tricolore è andata alla 16enne Maddalena Purgato, 43.72, e – se tutto andrà secondo pronostico – la sua società, la Vis Abano, conquisterà anche il titolo della prova maschile di domenica mattina, dove Leonardo Gottardo è il super-mega-favorito. Curiosità da segnalare: alle piazze d’onore sono finite due specialiste delle prove multiple, la toscana con ascendenze indiane Jaya Campinoti e la romagnola Carolina Bianchi, ossia le due ragazze che avevano difeso la causa azzurra nell’eptathlon di Marrakech. Detto dei contenuti non eccezionali dei 1500, con la vittoria abbastanza scontata della veneziana Giovanna Epis, ha in parte sorpreso la vittoria delle ragazze dell’Atletica Fermo nella 4x100: più che altro per lo scarto inflitto al quartetto dell’Atletica Giuliana che – si pensava – avrebbe potuto lottare in modo più deciso per la vittoria. L’ultima frazionista della formazione fermana è stata quella Erica Marziani che ha impressionato nelle batterie dei 400 ostacoli (61.49, nuovo personale) e che oggi contenderà il titolo delle barriere intermedie alla favorita Claudia Maniero. Nella foto in alto (Claudio Petrucci), l'astista Giulia Cargnelli, protagonista - unitamente a Jessica Paoletta e alle altre sprinter - delle gare commentate ieri.


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