Rieti: Paissan e Menchini titoli sprint

16 Giugno 2017

Il trentino e la lombarda vincono i 100 metri dei Campionati Italiani Allievi rispettivamente in 10.64 (-1.2) e 11.93 (-1.1). Assia El Maazi diventa la terza under 18 di sempre nelle siepi.


 

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di Raul Leoni

È all’insegna dello sprint la prima giornata dei Campionati Italiani Allievi di Rieti, al via in un caldissimo Raul Guidobaldi con 1462 atleti e 322 club in gara. La rassegna nazionale U18, che assegna 42 titoli, ha visto le belle volate di Lorenzo Paissan e Rebecca Menchini, capaci di aggiudicarsi l’oro dei 100 metri rispettivamente in 10.64 (-1.2) e 11.93 (-1.1). Per il trentino, al quinto titolo tricolore in carriera, si tratta di un risultato che potrebbe aprire le porte della 4x100 agli Europei Under 20 di Grosseto, dal 20 al 23 luglio. A Rieti exploit nei 2000 siepi della campionessa cadette uscente Assia El Maazi che diventa la terza U18 di sempre (6:52.52) e trascina sotto i 7 minuti anche Vanessa Campana (6:54.46). Fra gli uomini Luca Zanetti, finalista agli Europei di Tbilisi, torna a limare il PB con un bel 5:57.44.

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LE GARE DELLA PRIMA GIORNATA

ALLIEVI

Marcia 10000m (finale) – Ultimo titolo da assegnare in giornata e start list piuttosto affollata: manca Riccardo Orsoni, ammalato, e quindi la strada verso il successo sembra spianata per Davide Finocchietti. Il livornese, allenato dall’ex marciatore Massimo Passoni, impone da subito il suo ritmo e stronca la concorrenza: terzo passaggio chilometrico a 13:23.81, poi a metà gara in 22:14.53. In pratica è una passerella per l’azzurro di Coppa Europa che chiude in 45:40.13, senza avversari nonostante un chiaro rallentamento nella seconda parte di gara. Sul podio vanno anche Giorgio Giuliani (46:57.08) e Aldo Andrei (47:54.92): serata ancora calda, come tutta la giornata, condizioni nemiche del cronometro.

Giavellotto (qual) – Nel complesso due gruppi di qualificazione abbastanza vivaci: il triestino Alessio Di Blasio è però l’unico capace di superare i 60 metri fin da stasera (60.09 e via). Cresce ancora la novità stagionale Simone Coriani, 59.61 per il portacolori della Fratellanza Modena: altri tre direttamente sopra i 56.00, con Davide Sola (56.40) e Ignazio Tridente (56.27) anche il romeno di Battipaglia Razvan Carare (56.18).

2000st (finale) – L’unico PB da meno di sei minuti è del romano Luca Zanetti, finalista agli Europei di Tbilisi l’anno scorso: ma i ritmi sono imposti soprattutto dal siciliano di famiglia dominicana Wilson Marquez. Al penultimo giro il capolista stagionale Luigi Cirotti - brillante al Brixia Meeting - cade sulla riviera ed esce di scena: sul rettilineo finale un altro colpo di scena, perché Marquez cade sull’ultima barriera e a quel punto non ci sono avversari per Luca Zanetti. A dire il vero il romano allenato da Marcello Ambrogi era già lanciato verso un nuovo personale di buon valore (5:57.44), proprio davanti al dominicano di Pachino (6:02.59 PB) e alla novità di scuola ragusana, Carmelo Cannizzaro (6:03.71, miglioramento mostruoso per un ragazzo al primo anno, allenato a Modica da Salvo Pisana). Bella gara, nonostante gli imprevisti: ma le siepi sono fatte così.

100m (finali) – Per tutta una serie di motivi, non ultimo il sensibile vento contrario (-1.2), il gruppo dei finalisti non può ripetersi sui tempi delle batterie: a dire il vero ci riescono i primi due, che danno vita ad un bel duello. Lorenzo Paissan continua il suo filotto di maglie tricolori e vince con 10.64, mentre Lorenzo Patta gli è dietro in 10.71: ma per il trentino, allievo di Giorgio Tovazzi, domani potrebbe esserci non l’impegno sui 200 bensì quello nel test del quartetto U20 per gli Europei juniores di Grosseto.   

800m (batterie) – Ritmi forse meno sostenuti che al femminile, ma per entrare serve comunque l’1:57.77 del romano dei Castelli Federico Tramontozzi: a giudicare da quanto visto oggi, si profila una ghiotta rivincita del “Brixia Meeting”, considerato che ai primi due posti del line-up ci sono il segusino Andrea Grandis (1:56.00) e il campione dei 1200m siepi cadetti a Sulmona, Manuel Di Primio (1:56.13).

Martello (qual) – Nessun problema per il secondo delle liste all time Giorgio Olivieri, subito 63.54 dello standard diretto al primo lancio. Ma a questo punto potrebbe profilarsi un derby marchigiano con Orges Hazisllari, l’ascolano di origini albanesi, che manda a referto in qualificazione il primo +60 della carriera (60.49). 

400m (decathlon) – Riccardo Filippini è un altro dei designati per Nancy, dove farà la combinata lungo/400m: qui nel giro di pista il lanuviese sigla un 51.08, suo migliore in carriera per un decathlon, e sulla sua scia Andrea Caltagirone è a 52.01, apprezzabile. Ora il romano ha 3577 e il lombardo 3464. Dario Dester, cremonese di Casalbuttano allenato da Pietro Frittoli, soffre ovviamente in questa prova e fa 54.81 (comunque ancora meglio di Busto, prima giornata chiusa a 3448).

Recupera Francesco Ruzza sull’onda delle sue doti di saltatore, visto che ha sette metri di lungo e oggi pomeriggio ha saltato 2.07 nell’alto: ora è terzo a 3463 punti.   

Lungo (qual) – Profondità eccellente: non servono per ora misure da più sette metri, ma il primo migliora il PB con 6.95 (+1.1) ed è l’ostacolista Cristopher Cecchet. Decisamente una bella carta da giocare nella Coppa Jean Humbert, dove sarà presente anche il tricolore al coperto Davide Rossi (oggi 6.88/+1.4): dopo Cecchet c’è il finalista europeo di Tbilisi Alessandro Marasco (6.91/+0.8).

Asta (qual) – Si arriva a 4.30 e tra i cinque esenti da errori ci sono i primi tre della lista stagionale (il campione indoor Ivan De Angelis, Giantommaso Bentivoglio e Simone Di Cerbo): per entrare in finale servono 3.90 e tra i 12 eletti manca un outsider del calibro di Luca Semeraro, il fratello d’arte tarantino che era stato argento tra i cadetti a Sulmona 2015 e qui fallisce l’entrata a 4.10 (tre errori).

Alto decathlon) – Dario Dester prende la testa con un salto a 1.92 (punteggio provvisorio 2843). Poi Riccardo Filippini e Andrea Caltagirone, con un parziale da 1.80, seguono rispettivamente a 2812 e 2740 punti.

100m (batterie) – Sull’onda dei miglioramenti di Lorenzo Paissan, campione uscente, la lista stagionale presenta un bel po’ di tempi interessanti: un dato confermato anche dalle batterie di oggi pomeriggio a Rieti, visto che dalle nove in programma dovranno direttamente uscire i migliori otto tempi per la finale. Un messaggio recepito dai giovani sprinter, che in 11 vanno sotto gli 11”: con 10.95 si resta fuori e questo è un dato che davvero trova pochi riscontri nelle edizioni del passato. Ovviamente riflettori puntati sul trentino Paissan (10.67/+1.5), con l’ex calciatore sardo Lorenzo Patta (10.73/+0.6), Mattia Donola (10.73/+1.1) e il ligure Luca Biancardi (10.79/+1.7) a ruota. Ma non mancano i nomi nuovi: in particolare il massese Samuele Ceccarelli, scovato l’anno scorso da Giuseppe Mannella (10.95/+1.1, ma sceso a 10.80 al Brixia Meeting), e il vicentino di origini ghanesi Stefano Quarshie (10.94/-0.5), dato in affidamento a tre mesi ad una famiglia di Thiene. Tra gli outsider anche il bergamasco di Mesano Federico Manini (19.80/+0.2), allenato a Treviglio da Paolo Brambilla.  

Peso (decathlon) – Dario Dester, capolista stagionale, mette a segno un buon 13.08, molto meglio del parziale di Busto Arsizio. Riccardo Filippini incrementa il suo personale (12.01), ma resta dietro il lombardo. Per Andrea Caltagirone, secondo dell’anno oltre i 6000 punti, un 12.87 apprezzabile per le sue caratteristiche.

400hs (batterie) – Il favoritissimo Leonardo Puca tira un po’ i remi in barca nel finale – tattica pericolosa, visto che entrano i primi otto e basta – ma alla resa dei conti non può rischiare (55.51): invece mette a frutto la batteria Matteo Colombo (54.99 PB), varesino di San Vittore Olona. Figlio d’arte – il papà Giordano è stato nazionale giovanile dei 400m nei primi anni Ottanta – Matteo si allena a Busto Arsizio con Vittorio Ramaglia.

Lungo (decathlon) – In una prova multipla il 6.74 (+10) di oggi è la miglior misura di carriera per Riccardo Filippini, anche se il ragazzo di Lanuvio – in maglia Milardi Rieti – vanta anche un 6.96 al coperto in gara singola. Ovviamente Riccardo incrementa il suo vantaggio con 1578 punti.   

100m (decathlon) – Grande PB per Riccardo Filippini: il romano dei Castelli, campione cadetti due anni fa a Sulmona, fa 11.16 (+1.0) ed è il primo leader della prova multipla tricolore, guidando con 825 punti.

ALLIEVE

2000st (finale) – In call room non si presenta Ludovica Cavalli: la genovese, ad oggi quarta allieva della storia capace di scendere sotto i sette minuti, ha pagato quello che formalmente è il minimo europeo juniores sui 3000 siepi al Meeting del Trionfo Ligure. Detto questo, non è che manchino le specialiste attese alla prova del tricolore: in particolare la campionessa cadette uscente, Assia El Maazi. Torinese di nascita, da famiglia di origini marocchine, la neo-tricolore delle siepi allieve risale le liste di sempre fino al terzo posto (6:52.52) e trascina sotto il fatidico “muretto” anche la gardesana Vanessa Campana (6:54.46). Ma la classifica finale fa sorridere anche tante altre ragazze in grande progresso: la modenese Chiara Tognin (7:01.82) e la sarda Virginia Medda (7:05.78), tra l’altro caduta nel corso della gara.

Martello (qual) – Le prime cinque della lista sono nomi importanti, e tutte riescono a centrare la misura di qualificazione al primo lancio: Isabella Martinis, forte dei recenti personali, vanta già una buona esperienza internazionale a dispetto della giovane età (58.00 per la ragazza scoperta da Mario Vecchiato), poi Elisa Foresta (54.31), in gran progresso quest’anno, come pure la campionessa cadette uscente di Cles Sara Zuccaro (53.45). Quindi la romana Ilaria De Paolis (53.21) e la figlia d’arte Paola Castaldi (53.20), argento un anno fa tra le cadette.

Domani una finale da vivere intensamente.

100m (finali) – Rispetto alle batterie del pomeriggio l’anemometro è meno amico (-1.1): ne risentono i tempi, tanto che Rebecca Menchini è ancora l’unica a fare meno di 12” (11.93). Se la cossatese era stata campionessa cadette un anno fa a Cles, Eleonora Alberti l’aveva preceduta nell’edizione di Sulmona 2015: la lombarda, figlia dell’ex azzurra Antonella Avigni, conferma comunque la sua bella stagione con l’argento (12.02). Solo millesimi per dividere a 12.06 Noemi Cavalleri e Chiara Gala, che aveva saltato il probante confronto diretto al “Brixia Meeting”.

Lungo (qual) – Rischia grosso Adanis Cuesta: due nulli e solo al terzo salto la lombarda di origini cubane - capofila stagionale - acciuffa una misura da qualificazione (5.52/+1.8). In testa alla lista delle promosse ci sono due ex tricolori cadette come Veronica Crida (5.74/+1.3) e Veronica Zanon (5.66/+1.2), oltre alla pluricampionessa giovanile Camilla Vigato (5.63/+1.0).

Alto (qual) – Il numero magico per la qualificazione è 1.63 e magari non sembra granché: ma la storia insegna che non è facile mettere insieme un turno eliminatorio con 12 ragazze su quella quota. Si scorrono i nomi e ci sono tutte: compresa ovviamente la grande novità stagionale, Bianca Garibaldi Devoto (origini liguri, nessuna relazione con l’Eroe dei Due Mondi). La milanese, che ha strapazzato il PB con 1.78, in stagione è praticamente migliorata ad ogni gara sotto la guida di Claudio Botton: aveva finito la passata stagione con un 1.66 di ordinaria amministrazione.

800m (batterie) – Poca tattica, come richiede il copione: e il copione prevede anche Eloisa Coiro come protagonista annunciata. La romana allenata da Emilio De Bonis rispetta il ruolo e fa il miglior tempo del turno (2:12.30): poi si fanno vedere le ultime due campionesse cadette dei 1000 metri, Laura Pellicoro (2:12.89) e Sophia Favalli (2:16.73). Si dimostra in condizione anche Giuditta Bottacci (2:16.04), la grossetana di Castiglione della Pescaia allenata dall’ex azzurra Elisabetta Artuso.

Giavellotto (qual) – Nel primo gruppo la campionessa cadette di Cles Federica Botter fa in pieno il suo dovere, primo lancio a 45.34 e qualificazione in tasca: come pure Sara Perolio (42.94 PB di un metro e mezzo). Poi arriva in pedana Carolina Visca, al rientro dopo la distorsione rimediata ad Orvieto: la romana piazza subito un 50.11 e via in albergo.

200m (eptathlon) – Gran miglioramento per Anna Gallotti, uno dei migliori punteggi stagionali: frantuma il PB con 25.02 (+0.3, e d’altronde il precedente di Busto era appesantito da forte vento contrario). Ma Teuta Cala non è da meno e scende a 25.93 (+1.5) e il parziale la lascia in testa al termine della prima giornata con 3113 punti. Poi Martina Zanellati, che cresce, ma paga qualcosa in questa prova (26.27) e chiude stasera a 3015 punti: terza la sprinter d’eccezione Anna Gallotti (3007).

100m (batterie) – Le velociste non vogliono essere da meno dei ragazzi: serve 12.19 per la finale A, senza aiuti eccessivi dal vento. Unica sotto i 12” è però Rebecca Menchini (11.88/+1.7): dietro la figlia d’arte piemontese, c’è la romana Chiara Gala (12.01/+1.4), mentre l’altra figlia d’arte Eleonora Alberti sfreccia in 12.07 (+0.6). C’è anche un mezzo giallo, che vede protagonista Noemi Cavalleri, la varesina adottata in fasce a Cassano Magnago: prima vince in 12.12, poi la batteria viene annullata per una falsa partenza, e così si ricorre facendo addirittura meglio (12.04/+1.5). La novità, nelle corsie di finale, è forse Martina Meggetto: 12.13 (+1.4) per la ragazzina bustese, “allieva per caso” (è nata il 12 dicembre 2001).

Peso (eptathlon) – Anna Busetto sfrutta al meglio le sue doti di lanciatrice, 12.60 per la portacolori della Montanari Gruzza. Si difendono in pedana sia Teuta Cala (11.69, altro PB) sia Martina Zanellati (11.25, di poco inferiore al parziale di Busto Arsizio, 11.59).

400hs (batterie) – Parte il programma delle specialità singole e la parola d’ordine è correre forte, fin da subito: infatti dalle 6 batterie passano in finale i primi otto tempi e basta. Con due titoli dei 300hs cadette in bacheca e la convocazione per Nancy in tasca, Valeria Paccagnella è la più veloce di un esercito di partenti (62.65): poi la pescarese Greta Zuccarini (62.95), che proprio dall’allieva di Paolo Brambilla aveva perso il titolo U16 a Sulmona. Emma Silvestri, capolista stagionale anche nell’eptathlon, ha preferito schierarsi al via delle barriere intermedie e segna il terzo tempo del turno (63.48).

Alto (eptathlon) – Teuta Cala è una delle tre atlete capaci di valicare 1.62: quindi l’italo-albanese resta in testa alla classifica.

100hs (eptathlon) – Come nel decathlon, anche nella prova multipla femminile è un’atleta di casa che parte forte, Teuta Cala: un “personalone” da 14.49 (+0.5) per i 910 punti che permettono alla ragazza di origini albanesi di stanza a Fara Sabina di installarsi in testa alla classifica provvisoria. Bene anche la milanese Martina Zanellati, miglior punteggio totale tra le iscritte: 14.53 (+0.5) il suo PB nell’occasione.

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Assia El Maazi (foto Montesano/FIDAL)


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