Quinti gli azzurri al DécaNation




 

Sette squadre di 10 uomini e 10 donne, impegnati in poco più di due ore nelle stesse 10 specialità. Tutto questo è il DécaNation, incontro internazionale andato in scena stasera allo stadio Charléty di Parigi. Quinta l'Italia che raccoglie 59 punti grazie anche ai terzi posti dello sprinter Emanuele Di Gregorio (10.24), di Chiara Rosa nel peso (17,92), Daniela Reina nei 400 (53.69) e del lunghista Alessio Guarini (7,47). Da segnalare anche la bella prova di Emma Quaglia nei 3000 siepi, quarta con il nuovo PB di 9:48.33, tempo che ne fa la seconda miglior italiana di sempre nella specialità. Vittoria a squadre agli Stati Uniti (136) - al terzo successo nella manifestazione dopo quelli del 2006 e 2008 - su Germania (105), Francia (91) e Russia (83). Alle spalle degli azzurri Spagna (54) e Finlandia (51). Ha rinunciato a partecipare all'Incontro il team di Cuba.  

LA CRONACA - 100 m: senza rivali tra le donne la tedesca Verena Sailer, bronzo ai Mondiali nella 4x100, prima in 11.22 esibendo un ottimo lanciato, con un vento di +0.6. A debita distanza, la russa Anna Geflikh (11.53) e la transalpina Myriam Soumaré (11.58). Quinta Anita Pistone in 11.78, preceduta dalla statunitense Brianna Glenn (11.69). Al maschile, parte bene Emanuele Di Gregorio, ma il più veloce sul traguardo è lo statunitense Michael Rodgers in 10.10 (dopo aver effettuato una falsa partenza). Nel finale il francese Martial Mbandjock conquista la seconda posizione (10.16), superando Di Gregorio che è terzo con un buon 10.24 (+0.8).

DISCO: al maschile domina il tedesco campione del mondo Robert Harting che chiude subito la gara al primo lancio con un imbattibile 66,91, seguito da un nullo altrettanto lungo. Secondo lo spagnolo Pestano (64,94) davanti al russo Pishchalnikov (62,55). Un centimetro oltre i 61 metri (61,01) e quinto posto per il carabiniere azzurro Hannes Kirchler (serie: X; 61,01; 60,01). Nella prova femminile Laura Bordignon non fa meglio di 53,83 al secondo lancio, finendo quinta. Vittoria alla francese Robert-Michon (63,04) sull'olimpionica statunitense Brown-Trafton (58,95).  

1500 m: l'altoatesina Agnes Tschurtschenthaler è quarta superata di pochi centesimi, 4:18.66 a 4:18.53, dalla finlandese Jarvenpaa. Gara vinta nettamente dalla statunitense Erin Donohue che, a due giri dalla fine, ha preso il largo sul resto del gruppo fermando il cronometro a 4:10.62. Staccata di 6 secondi la francese Dehiba (4:16.71). Nella gara maschile guida lo spagnolo Alvaro Fernandez sul tedesco Eberhardt, mentre l’azzurro Merihun Crespi si mantiene in terza posizione, per scivolare quinto alla campana. Volata lunga di Fernandez, sul rettilineo Eberhardt passa davanti, ma lo statunitense Leer infila tutti all’interno e vince in 3:48.65, secondo Eberhardt in 3:49.00, stesso tempo per Tahri, terzo. Settimo Crespi, 3:50.79.     

ASTA: a causa di disguidi nel trasporto aereo non arrivano in tempo le aste allo stadio e così i due azzurri Anna Giordano Bruno e Giorgio Piantella sono costretti a gareggiare prendendo in prestito quelle di altri atleti. La primatista italiana assoluta sceglie di entrare a 3,95, misura valicata subito al primo assalto così come il successivo 4,05. Un salto in più le serve per superare 4,15, ma la sua "scalata" si interrompe con tre "X" a 4,25 m. E' quinta (in testa il 4,55 fuori concorso dell'americana Johnson), una posizione meglio di Piantella a quota 5,20, dopo aver tentato per due volte 5,30 e giocandosi senza fortuna il suo ultimo tentativo a 5,40. Vince Derek Miles (USA) con 5,70.

3000 siepi: brava Emma Quaglia. La genovese affronta con coraggio e grande determinazione le barriere e la riviera dell'anello dello Charléty. All'inizio a comandare il gruppo è la finlandese Eriksson sull’azzurra che combatte nelle posizioni di testa. 3:19.71 il passaggio al primo km. In volata vince la francese Duarte (9:43.51) sulla statunitense Anderson (9:44.35) e sulla finlandese Eriksson (9:45.50). La Quaglia è quarta in 9:48.33, crono che migliora di oltre 15 secondi il suo precedente primato personale (10:03.43) e che ne fa la seconda italiana di sempre dietro solo ad Elena Romagnolo. Al maschile, quinto Angelo Iannelli (8:57.84) in una gara dal ritmo certamente non frenetico (passaggio ai 1000 in 3:05.33), vinta dallo statunitense Dan Huling (8:47.14).

LUNGO: sale sul terzo gradino del podio Alessio Guarini. Il suo miglior salto, 7,47 (serie: 7,43; X; X; 7,47), arriva proprio all'ultimo, lo stesso che con 8,18 m porta al successo il tedesco Christian Reif, 13 cm più avanti del primatista francese Sdiri (8,05). Tania Vicenzino con 6,35 m è quarta in una gara vinta da Hyleas Fountain (USA), atterrata a 6,80 davanti alla russa Nazarova  (6,52) e alla tedesca Kappler (6,43).

PESO: terza la primatista nazionale Chiara Rosa con 17,92 al terzo lancio. Meglio di lei fanno la tedesca vicecampionessa del mondo Nadine Kleinert (18,92) e la russa Anna Avdeyeva (18,80). Arriva sesto, invece, Paolo Dal Soglio con un lancio di 17,82. Davanti a tutti Dan Taylor (USA) con 20,68 m.  

400 m: tra gli uomini il più veloce è Angelo Taylor (USA) con 45.68 sul rimontante francese Fonsat, campione europeo under 23 (45.85), e sul tedesco Gaba (46.43). Si piazza al sesto posto la promessa azzurra Marco Vistalli (47.21). Giro di pista femminile in 53.69 per Daniela Reina che chiude al terzo posto preceduta da Monica Hargrove (USA), 51.59, e Natalya Antyukh (RUS), 52.25.

800 m: parte in testa il francese Lastennet (passaggio 55.31) con Sciandra terzo. Alla campana Symmonds (USA) sgomita per passare davanti al finlandese Lahtio e accelera, ma Sciandra cala nel finale. Vince Symmonds in 1:48.68 sul connazionale Christian Smith (fuori concorso) 1:49.10, terzo il russo Koldin 1:49.55, ottavo Sciandra 1:53.49. Tra le donne, Elisabetta Artuso prova a stare davanti nel primo giro. Ai 600 parte la russa Zinurova, inseguita dalla statunitense Vessey che riesce a superarla nel rettilineo finale, 2:02.73 a 2:03.12. L'ottocentista azzurra è sesta in 2:06.57.

100hs/110hs: sulle barriere alte femminili si conferma sui livelli già espressi in questa stagione Marzia Caravelli, quinta con il tempo di 13.52 (+0.4). Prima è la statunitense Damu Cherry che precede in 12.85 la russa Kondakova (12.97) e la tedesca Nytra (13.17). Nei 110hs ancora un successo a stelle e strisce con Jo Brown (13.35). Carlo Alberto Mainini è ottavo in 14.33 (+1.9).  

Alessio Giovannini

Nella foto, lo sprinter azzurro Emanuele Di Gregorio (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)

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