Praga, Giulia Viola in finale agli Euroindoor

06 Marzo 2015

Nelle qualificazioni della mattinata, la veneta promossa con 9:03.00 in una gara difficile. Semifinali, nel pomeriggio, per Pennella (60hs, stamane 8.09) e Galvan (400, 47.31). Fofana fuori con PB (7.75), out Schembri e Strati.

di FIDAL


 

Mattinata tra alti e bassi, per la squadra italiana, nella seconda giornata degli Europei di Praga. Giulia Viola non brilla particolarmente nei 3000m, ma in una gara di difficile interpretazione tattica, è promossa alla finale di domani (9:03.00, ultimo dei tempi di ripescaggio). Matteo Galvan è bravo nella batteria dei 400: il suo secondo posto in 47.31, ottenuto con buona sicurezza, vale il passaggio alla semifinale di oggi pomeriggio. Bene Giulia Pennella nei 60hs, anche lei promossa alle semifinali del pomeriggio (8.09, un solo centesimo peggio dello stagionale); nemmeno al via, invece, Marzia Caravelli, vittima del riacutizzarsi, nel riscaldamento, dei problemi fisici emersi agli Assoluti. Va fuori, sempre nella prova con barriere, Hassane Fofana, a cui non basta realizzare il personale (7.75, nono italiano di sempre) per evitare, per due soli centesimi, l'eliminazione. Poco competitive le quattrocentiste Chiara Bazzoni (53.85), Maria Benedicta Chigbolu (54.17), Ylenia Vitale (54.31), tutte in fondo non lontanissime dai propri limiti, ma chiaramente distanti dall'Europa che corre il doppio giro. Nei salti in estensione, eliminati Laura Strati (lungo, 6,22) e Fabrizio Schembri (triplo, 16,08). Nel pomeriggio, appuntamento con Alessia Trost e  la qualificazione dell'alto. Nelle gare di questa mattina senza atleti italiani coinvolti, da segnalare soprattutto due cose: il primato europeo junior degli 800 metri stabilito dalla islandese Anita Hinriksdottir (2:01.56), e la qualificazione con brivido del primatista del mondo dell'asta Renaud Lavillenie. Per il francese, due errori alla quota d'ingresso a 5,70, prima di ottenere il via libera nel terzo salto. Notevole anche l'1,95 realizzato nell'alto del pentathlon dalla britannica Johnson-Thompson, misura che le avrebbe consentito di ottenere la qualificazione diretta alla finale di specialità (dietro di lei, la connazionale Lake, 1,92).

LA CRONACA DELLE GARE

3000m donne - batterie
Ci vuole la conclusione di tutte e due le batterie, per tirare un sospiro di sollievo a casa Italia. Giulia Viola è solo ottava nella prima batteria dei 3000m in 9:03.00, ma guadagna la promozione con l'ultimo dei tempi di ripescaggio, considerato che nella seconda, come raramente accade, finiscono per andare tutte più piano di lei. La gara è tattica, e lo si capisce dal via. Guida la finlandese Erikson, si corre sul piede dei 3:04. La Viola e sempre in esterna, e sembra controllare la situazione dal largo. L’andatura aumenta, ma comincia anche una complicata fase di spintonamenti e sorpassi, nella quale molte atlete spesso finiscono per perdere il passo, in un continuo stop&go; al secondo chilometro si transita in 6:05 (3:01 di parziale per la Viola), con una progressione tanto secca quanto scontata. A tre giri dal traguardo, sotto la spinta dell’olandsese Koster, si forma un quintetto in test, con l’azzurra che prova, senza riuscirci, a rimanere in scia. Nel giro finale, altre due posizioni perse per la Viola, il cui buon 2:58 finale non basta a limitare i danni (rimonta anche l’argento di Zurigo delle siepi, la svedese Fougberg). Vittoria alla Koster, 8:57.59. Nella seconda batteria l'esito migliore per i colori italiani: la britannica Emelia Gorecka guida dallo sparo al traguardo, chiudendo però "solo" in 9:03.97. In finale, per fortuna, si ripartirà da zero.

Lungo donne - qualificazioni
Disco rosso per Laura Strati. La vicentina, a conti fatti, non finisce nemmeno troppo lontana dal suo recente 6,53, planando a 6,22. Ma a livello europeo, per scalare posizioni in classifica, è inevitabilmente richiesto un peso specifico superiore. La serie dell'azzurra, che qui a Praga ha affrontato il primo impegno di rilievo nella squadra Nazionale, non è da disprezzare: 6,18; 6,22; 6,09. Vale però solo il 17esimo posto. In testa, la serba Ivana Spanovic, con un solo salto speso e misurato 6,76. Ultima misura valida per la finale, il 6,53 della tedesca Melanie Bauschke.

400m uomini – batterie
Lo speaker presenta con tutti gli onori Matteo Galvan, atleta di spessore europeo riconosciuto. Il vicentino ripaga la fiducia correndo una batteria molto convincente, soprattutto sul piano della gestione tattica. Non esita a spingere sul primo rettilineo per presentarsi al comando al rientro alla corda, malgrado con lui ci sia il ceco Tesar (46.21 di stagionale), che poi lo sopravanza scegliendo una linea di rientro lunghissima (strategia evidentemente elaborata dai padroni di casa, Maslak fa esattamente la stessa cosa). Nel secondo giro Galvan resta attaccato alla schiena di Tesar (primo in 47.09), e gestisce agevolmente anche il tentativo di rientro dell’olandese Blauwhof (47.31 per l’italiano, 47.52 per l’orange). Non c’è tempo per riflettere o cullarsi sugli allori. Alle 16.40 si ritorna in pista, e questa volta per giocarsi tutto (anche le corsie della finale). Maslak si concede un doppio giro in tranquillità (47.23), Galvan ha l’undicesimo tempo, il migliore è l’israeliano Blair-Sanford, con 46.81.

400m donne – batterie
Tutte eliminate le azzurre impegnate nel doppio giro di pista.

La migliore è Chiara Bazzoni, quarta nell’ultima batteria in 53.85, ma finita comunque lontana sia dal secondo posto che le avrebbe garantito la promozione diretta alle semifinali, sia dal 53.29 dell’ultimo tempo di ripescaggio. Buon approccio alla gara, il suo, ma meno energie delle avversarie dirette nel rettilineo conclusivo. La strategia di Maria Benedicta Chigbolu sembra quella giusta: provare a guadagnare una posizione di prima fila nel rientro alla corda. Ma l’esitazione nel contatto con le avversarie la spinge indietro, e nel secondo giro tutto diventa ovviamente più difficile. Per la romana, quinto posto in 54.17. Ylenia Vitale, non ancora 20enne di Palmanova, ed esordiente in Nazionale assoluta, è molto prudente in avvio. Si accoda alla svizzera Sprunger nel rientro alla corda, e termina nella stessa identica posizione, al quinto posto, in 54.31.

Triplo uomini - qualificazione
La mattinata di Fabrizio Schembri è di quelle storte. Lo si capisce subito, dal primo salto, quando atterra a 16,08, lasciando però addirittura “luce” tra l’ultimo appoggio e la tavoletta. Nullo al secondo tentativo, e 16,02 nella prova che avrebbe potuto risultare decisiva. Non un grande score per un atleta del suo livello, in una qualificazione tutto sommato non impossibile. Il bergamasco è tredicesimo, mentre l’ottavo posto, occupato dal bulgaro Dimitrov, è posto a 16,38. Quota decisamente alla portata. Migliore del turno il russo Dimitry Sorokin, con 16,76.

60hs uomini - batterie
L’avvio di Hassane Fofana non è da manuale: malgrado la buona reazione (0.162) rischia quasi di cadere nei primi appoggi, ma, dimostrando grande sensibilità, si rimette in azione subito, andando alla rincorsa degli avversari. Il russo Shabanov vince in 7.61, l’azzurro è quinto con il primato personale: 7.75, quattro centesimi meglio del suo miglior crono precedente, il 7.79 realizzato quest’anno a Vienna (quella di oggi è la nona prestazione italiana di sempre). La prima impressione è che Fofana guadagni la promozione. Ma in realtà è il migliore degli esclusi, a due centesimi dalla semifinale. Vanno avanti in due con tempi peggiori (fino a 7.83), per via del gioco dei piazzamenti. Il top del primo turno è come da copione il francese Pascal Martinot-Lagarde, un altro dei grandi personaggi della manifestazione, davanti proprio a Shabanov. Per il bresciano d'origine ivoriana, quindicesimo tempo delle batterie, e la sensazione di aver chiaramente compreso (valutazione valida anche per Giulia Pennella) come affrontare la manifestazione, anche se non premiato dal passaggio del turno.

60hs donne – batterie
Bell’inizio di Europeo per Giulia Pennella. La campionessa italiana assoluta ha chiuso al quarto posto la batteria dei 60hs con un buon 8.09, crono superiore di un solo centesimo rispetto allo stagionale, ma sufficiente per guadagnare l’accesso alla semifinale di oggi pomeriggio (ore 16.05). Discreto avvio (0.172 di reazione allo sparo) e buona progressione tra le barriere per l’azzurra, anche se leggermente da lontano rispetto all’ultimo posto utile per l’accesso diretto (il terzo posto va alla finlandese Neziri con 8.05). Per centrare l’accesso alla finale, ci vorrà ovviamente qualcosa in più, come minimo il primato personale (ovvero, superare l’8.04 realizzato nel febbraio dello scorso anno). Nel riscaldamento pre-gara, Marzia Caravelli alza bandiera bianca. La friulana, da tempo limitata da problemi alla muscolatura ischiatica, e già costretta ad effettuare due riscaldamenti senza gara agli Assoluti di Padova di due settimane fa (prima di 60hs e 400), termina l'Europeo prima ancora di iniziarlo. 

m.s.

RISULTATI

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11 AZZURRI IN GARA VENERDI'

PRAGA 2015: GLI EUROPEI INDOOR IN TV

venerdì 6 marzo
RaiSport 2: diretta ore 9:35-13:55 - 15:50-19:05 (replica ore 21:40-01:05, replica ore 7:00-9:50 sabato 7 marzo)
Eurosport 2HD/Eurosport 2: diretta ore 9:45-14:15 - 16:00-19:00

sabato 7 marzo
RaiSport 2: diretta ore 9:50:12:00 - 16:20-20:15 (replica ore 2:30-6.00 domenica 8 marzo)
Eurosport 2HD/Eurosport 2: diretta ore 10:00-12:30 - 16:30-20:00

domenica 8 marzo
RaiSport 2: diretta ore 13:00-18:20 (replica 01:45-04:00 lunedì 9 marzo)
Eurosport 2HD/Eurosport 2: diretta ore 11:30-18:00

DIRETTA STREAMING: www.eurovisionsports.tv/ea/index.html

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