Praga, Alessia Trost argento europeo!

07 Marzo 2015

La friulana è seconda nella finale dell'alto con 1,97 dopo un emozionante spareggio con la russa Kuchina. Matteo Galvan chiude al sesto posto la finale dei 400m (46.87), Giulia Viola è settima nei 3000m (8:59.04)

di FIDAL


 

La seconda giornata dei Campionati Europei indoor, sotto il tetto dell'O2 Arena di Praga, regala all'Italia la medaglia d'argento di Alessia Trost, la prima "da grande" per questa friulana 22enne (domani il compleanno) che nel giovanile ha vinto praticamente tutto ciò che c'era da conquistare. L'oro va all'avversaria di sempre, la coetanea russa Marya Kuchina, che ha diviso con lei ogni campionato internazionale dalla categoria allieve in avanti. Ma non è stata una finale scontata: l'1,97 dell'azzurra è la stessa misura ufficiale della vincitrice, che si è imposta solo agli spareggi, il jump-off, il meccanismo che risolve le parità nei salti in elevazione, riproponendo, andando all'indetro, le misure della progressione di gara. Matteo Galvan, pur straordinariamente combattivo, non va oltre il sesto posto nella finale dei 400m (46.87), e per certi versi lo imita Giulia Viola, settima nei 3000 (8:59.04). Nelle gare senza azzurri, la copertina va Renaud Lavillenie, magnifico vincitore dell'asta con 6,04 (per lui, anche tre tentativi ai 6,17 del record del mondo). la serba Ivana Spanovic sfiora i 7 metri nel lungo (6,98 del record nazionale), mentre la pesista ungherese Marton abbatte il muro dei 19 metri (19,23). Oro del triplo al portoghese Evora (17,21), mentre in pista, titoli a Pawel Maslak (Rep. Ceca, 400m, con uno spaziale 45.33), Yelena Korobkina (Russia, 3000m, 8:47.61), Natatlya Pyhyda (Ucraina, 400m, 51.96), e Ali Kaya (Turchia, 3000m, 7:38.42). Domani, ultima giornata di gare: sette gli italiani in gara. Alloh, Cerutti, Obou, Tumi, nelle semifinali dei 60m (l'eventuale finale, a fine pomeriggio); Chesani e tamberi nella finale dell'alto (ore 15:40); Federica Del Buono nella finale diretta dei 1500m (16:10).

LA CRONACA DELLE GARE

Alto donne – Finale
Alessia Trost è d’argento, con 1,97, dopo aver tenuto in mano per qualche istante anche l’oro, andato alla russa Marya Kuchina al termine degli spareggi. E’ rocambolesco, l’esito della finale europea dell’alto. La gara si conclude con le due amiche-nemiche di sempre appaiate a 1,97, e la classifica è determinata solo dal jump-off, la successione di salti che risolve le situazioni di equilibrio nei salti in elevzione: errori in serie a 1,99, e poi, tornati indietro, la soluzione vincente della russa. Ma Alessia è enorme, e può essere fiera della sua prima medaglia nell’atletica assoluta, dopo le tante a livello giovanile, in una gara peraltro contraddistinta dal duello con l’avversaria di una vita.

Nei primi due salti (1,80 e 1,85) la friulana è chiaramente molto vicina ai ritti al momento dello stacco, anche se, vista l’altezza dell’asticella, la cosa non porta conseguenze. A 1,90 l’azzurra si piazza nel punto corretto, e infatti valica l’asticella in tranquillità e con molta luce. Solo in cinque non commettono errori fino a 1,90: Trost, le due polacche Licwinko e Kasprzycka, la russa Kuchina, e la lituana Palsyte. Finisce qui la gara dell’ungherese Szabo e della ceca Hruba, mentre la spagnola Beitia (alla seconda) e la bulgara Veneva (alla terza) ce la fanno. Si sale a 1,94 e, per certi versi, comincia la gara. Trost, Kuchina e Licwinko vanno al di là agevolmente, le altre sbagliano tutte il primo tentativo, con la classifica che comincia a prendere, come conseguenza, una forma compiuta. Veneva saluta, Beitia, Kasprzyckza e Palsyte ce la fanno alla seconda. Sempre più su, 1,97. Trost sbaglia il primo (un po’ tesa nell’avvio della rincorsa, finisce vicina), ma non è la sola. Falliscono tutte. E anche nel secondo giro si continua a sbagliare. La quota appare stregata. Si arriva al turno decisivo. Chi ce la fa, si prende l’oro. E ce la fa proprio l’azzurra, con un grido che spacca l’O2 Arena. Pareggia subito Maria Kuchina, la rivale di mille battaglie nel giovanile. Le altre chiudono (bronzo alla polacca Licwinko, 1,94). E’ Italia-Russia, il match tra le due ex bambine prodigio dell’alto, due soli mesi di differenza a dividerle, e un mare di confronti ad unirle. Per la prima volta, ora, una contro l’altra “da grandi”, sul palcoscenico dell’atletica vera. Due errori a 1,99: entrambe sfiorano l’asticella nel secondo salto. Si va all’ultimo giro di ruota. Ancora un errore, e dopo qualche attimo di esitazione, si continua. Jump-off, ovvero, spareggio. Un salto a 1,99 a testa, senza esito positivo. Si scende a 1,97. Trost è senza energie, e abbatte l'asticella. Kuchina ha l'occasione, e colpisce.

Oro, l'argento va all'italiana.

"Sono felice, la mia testa è ancora lì in pedana - racconta l'azzurra - avevamo lavorato tanto per ottenere questo obiettivo, la medaglia mi ripaga di ogni momento passato sul campo. Mi auguro che per me possa essere un punto di svolta, anche un modo diverso di vivere l'atletica. L'oro? In realtà ero concentrata solo sul mio modo di saltare, e devo dire che la misura ottenuta qui, l'1,97 (la sua migliore dell'anno, ndr) mi soddisfa in pieno". Il match con la Kuchina potrebbe diventare il leit-motiv dell'alto per i prossimi anni. "Me lo auguro, certo, anche se (ride) visto com'è andata oggi, magari in futuro potremmo alternarci nelle posizioni sul podio...No, seriamente, una dedica speciale voglio farla a Gianfranco Chessa, il mio allenatore: spesso mi sono presentata nervosa al campo, in allenamento, e lui comunque c'era, c'è stato sempre". Sullo spareggio, che ha mandato un momento in confusione pubblico e commentatori: "Ho cercato di capire che intenzioni avesse la Kuchina, mi sono avvicinata e lei mi ha detto solo: I jump (io salto, ndr). Il giudice, a sua volta, mi ha detto: if you don't jump, she wins (se non salti, lei vince). E allora siamo tornate in pedana. Ma io ero stanca, ho provato a saltare, ma non ne avevo proprio più. Va bene così".

3000m donne – Finale
Giulia Viola termina al settimo posto la finale più lunga tra quelle offerte dal programma degli Euroindoor. La veneta, al contrario di quanto fatto in batteria, non cerca spazio in esterna, ma si accoda diligentemente alle battistrada, evitando di disperdere energie. Si viaggia sul piede dei 3 minuti al chilometro, abbastanza regolare. Quando l’olandese Koster prende il largo la fila si allunga, e la Viola finisce per staccarsi, senza però mai dare l’impressione di crollare. La fuggitiva è riassorbita dalle inseguitrici negli ultimi due giri, con la russa Yelena Korobkina che alla fine va a vincere in 8:47.02. Giulia Viola cede qualcosa nell’ultimo giro, quando potrebbe ancora tentare di avvicinare il proprio personale, ma chiude comunque al settimo posto, in 8:59.04. Risultato che è il terzo piazzamento nelle otto a livello europeo consecutivo, tra indoor e outdoor. Non è cosa da poco.

400m uomini - finale
Pawel Maslak, l'uomo copertina della rassegna praghese, manda in tumulto il gran pubblico dell'O2 Arena (oltre 11mila spettatori), stravincendo il titolo dall'esito più scontato della rassegna. Il suo passaggio a metà è da brividi: 20.99. La gara prende la piega prevista, con il ceco a fare da lepre e gli altri a giocarsi le medaglie. Matteo Galvan corre praticamente un 200 metri, dovendo anche sfidare, oltre agli avversari, gli angoli stretti della seconda corsia. malgrado gli sforzi, attacca il secondo giro da quinto, si batte come un leone, e in almeno altre due occasioni mette la freccia per tentare di risalire, senza però riuscirci. Alla fine, alza il piede dal gas e finisce per essere infilato anche dall'ucraino Hutsol (46.73). L'argento va al belga Dylan Borlée, il più giovane della nidiata di quattrocentisti belgi (personale portato a 46.25), il bronzo al polacco Rafal Omelko (46.26). "Ho dato tutto - racconta Galvan nel dopo gara - ma non c'è stato niente da fare, difficile fare meglio di così. Comunque posso ritenermi soddisfatto del mio Europeo, ho conquistato la finale, come cinque anni fa a Torino, e l'obiettivo diventa adesso, dopo qualche giorno di riposo, cominciare a preparare al meglio la stagione estiva. Voglio ottenere presto il minimo per i Mondiali, per poi poterli preparare con tranquillità".

Marco Sicari

RISULTATI

FOTO - 2. giornata

FOTO - 1. giornata

PRAGA 2015: GLI EUROPEI INDOOR IN TV

sabato 7 marzo
RaiSport 2: diretta ore 9:50:12:00 - 16:20-20:15 (replica ore 2:30-6.00 domenica 8 marzo)
Eurosport 2HD/Eurosport 2: diretta ore 10:00-12:30 - 16:30-20:00

domenica 8 marzo
RaiSport 2: diretta ore 13:00-18:20 (replica 01:45-04:00 lunedì 9 marzo)
Eurosport 2HD/Eurosport 2: diretta ore 11:30-18:00

DIRETTA STREAMING: www.eurovisionsports.tv/ea/index.html

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