Pescara 2009: poker d'oro per l'Italia




 

Un pomeriggio fantastico. Nel cielo di Pescara la stella è quella di Libania Grenot, azzurra sull'azzurro dello Stadio Adriatico. 400 metri d'oro e tutti d'un fiato e un record italiano, 50.30, che nell'anno dei Mondiali di Berlino significa più di una bella speranza. Specie con le liste Mondiali stagionali alla mano, dove ora la Grenot si colloca al quarto posto, tre posizioni più indietro della statunitense Sanya Richards (49.57) che la quattrocentista delle Fiamme Gialle incontrerà il 10 luglio a Roma per il Golden Gala. Una sfida senza limiti di velocità che vedrà in pista anche Allyson Felix.

Ma quello della Grenot non è stato che il primo lampo di una giornata d'oro per l'Italia dell'atletica. In meno di 10 minuti si sono, infatti, concretizzate altre due medaglie del metallo più prezioso per la nostra Nazionale. Il primo quello del capitano Nicola Vizzoni è frutto di un martellata insuperabile e lunga 75,92 m. Una vittoria che il finanziere toscano ha voluto dedicare alle vittime della terribile tragedia di Viareggio. Tre "X", invece, accanto al nome di Marco Lingua che chiude la gara senza misura. Nemmeno il tempo di riprendersi dall'onda del primato della Grenot che sul giro di pista l'Italia "raddoppia". 800 metri e un altro oro firmato Elisa Cusma. La mezzofondista dell'Esercito è stata di parola. Aveva promesso ieri una gara sempre in testa e così è stato. Determinata e sicura di sè, Elisa se ne è andata al traguardo in 1:59.87 (nuovo primato della manifestazione). Anche per lei una conferma del buon momento di forma sulla sua distanza preferita, dove Chiara Nichetti ha tagliato il traguardo al settimo posto in 2:03.45. Davanti a tutti e in cima al podio, quindi, la 4x100 maschile. Maurizio Checcucci, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Fabio Cerutti fanno viaggiare il testimone all'arrivo in 38.82. E' oro, ma non ancora record italiano (38.37 di Tilli-Simionato-Pavoni-Mennea, Helsinki, 1983). Ma, nonostante qualche cambio ancora da mettere a punto, sembra che il quartetto azzurro sia sulla buona strada per trovare la chiave del giusto affiatamento. Al femminile, le staffettiste azzurre Pistone-Salvagno-Arcioni-Calì con 43.86, devono, invece, cedere il passo solo al quartetto francese (43.79). Argento, nei 400 da record della Grenot, per Daniela Reina (52.34). Un malfunzionamento del dispositivo di misurazione assegna, in un primo momento l'argento del triplo femminile a Magdelin Martinez che all'ultimo salto sembrava essere salita al secondo posto con 14,16 m. Successive e immediate verifiche dal Gruppo Giudici Gare evidenziavano, però, il problema tecnico, e a seguito del riscontro della prova video, insieme ai delegati tecnici delle nazionali italiana, francese e greca, si è avuta conferma che l'ultima prova della Martinez era invece al di sotto dei 14 metri, conservando dunque come miglior misura valida il 14,11 saltato alla seconda prova. Così quindi la classifica ufficiale: 1. Perra (GRE) 14,62 (+0.3) 2. Nzola Meso Ba (FRA) 14,16 (+0.4) 3. Papachristou (GRE) 14.12 (-0.2) 4. MARTINEZ (ITA) 14,11 (-0.6).  

Beffata all'ultimo Zahra Bani, soddisfatta per aver ritrovato un lancio con il 6 in prima cifra, 60,65 m, ma con la greca Lika, quinta ai Mondiali di Osaka nel 2007, che proprio in chiusura supera l'azzurra con 60,97 m. Un medaglia anche dalle barriere alte femminili. Per un attimo ha temuto di essere quarta. Non si era accorta Micol Cattaneo che invece il suo 13.39 (-0.1) era di bronzo. E un sorriso allora le ha illuminato il viso: "Oggi mi sentivo bene, meglio rispetto a ieri. Record italiano? Per ora non faccio pronostici. So solo che è alla mia portata e spero di farlo presto." Festeggia il suo compleanno con il passaggio del turno Nicola Cascella, domani in finale nei 400hs, grazie al 51.52 corso oggi. 

Tra gli altri piazzamenti della terza giornata, negli 800 quarto e ottavo posto per Livio Sciandra (1:48.25) e Giordano Benedetti (1:51.56). Nei 1500, nono Christian Obrist (3:43.21) e undicesimo Gilio Iannone (3:46.84). Quarto nei 3000 siepi, Yuri Floriani (8:34.60) davanti a Matteo Villani (8:36.98). Stesso discorso dei 10000 maschili con Denis Curzi quarto in 29:42.65 su Gianmarco Buttazzo (30:01.83).

Con le 8 medaglie di oggi (4 ori, 3 argenti e 1 bronzo), l'Italia consolida la sua leadership nel medagliere con 24 metalli conquistati (8-9-7). Domani l'ultima giornata. Fari puntati, alle 18:30, sulla pedana dell'alto con la primatista italiana assoluta Antonietta Di Martino.

Alessio Giovannini

XVI GIOCHI DEL MEDITERRANEO PESCARA 2009
Programma 4^ giornata (venerdì 3 luglio)

9.00 M Mezza-maratona Finale (Caimmi/Pertile/Ruggiero)
9.00 F Mezza-maratona Finale (Console/Incerti/Marconi)
17.40 F Lancio del disco Finale  (Aniballi/Bordignon)
18.30 F Salto in alto Finale  (Di Martino)
18.50 M 400m Ostacoli Finale (Cascella)
19.00 M Salto in lungo Finale (Tremigliozzi)
19.10 F 1.500m Finale (Tschurtschenthaler)
19.15 M Lancio del peso Finale
19.25 M 5.000m Finale (La Rosa)
20.00 M 4 x 400m Finale (formazione da definire)

Nella foto, il martellista Nicola Vizzoni (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)

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