Pechino: bene Licciardello e la Claretti




 
Mattinata di gare ai Giochi Olimpici di Pechino tutta dedicata alle qualificazioni e che conteneva al suo interno tuta la parte di azzurro prevista per quest'oggi, non essendoci italiani nelle finali e semifinali del pomeriggio cinese. Le buone notizie non sono certamente mancate, a cominciare dalla conferma del valore di Clarissa Claretti, che quando arriva un grande evento non sbaglia un colpo. Nelle qualificazioni del martello, la portacolori dell'Aeronautica ha centrato l'accesso alla finale pur in una gara difficile, con accesso posto alla misura quasi proibitiva di 71,50, scagliando l'attrezzo a 71,82 dopo i 67,15 al primo lancio: "Sono felicissima, la pedana è veramente magica e ci tenevo a centrare anche questa finale dopo quelle europea e mondiale. Tecnicamente ho sentito subito che il martello stava volando lontano, e ci voleva dopo una stagione difficile con un avvicinamento all'Olimpiade complicato da problemi fisici, ma ora sono qui e in forma". Fuori invece l'altra azzurra Silvia Salis: attanagliata dall'emozione non è andata oltre 62,28 dopo due nulli nei primi due lanci.

L'altra buona notizia di giornata è la splendida prestazione di Claudio Licciardello, che supera di slancio le batterie dei 400 correndo in 45.25, suo nuovo primato personale non lontano dal 45.19 del primato italiano di Barberi. Licciardello, pur confinato in ottava corsia, è finito terzo nella sua batteria precedendo al fotofinish il belga Jonathan Borlee, comunque anch'esso qualificato come ripescato, ed eliminando gente importante come il trinidegno Stephens e Francique di Grenada. Miglior tempo assoluto per Chris Brown (Bah) con 44.79. Nel triplo grande livello generale con 12 atleti che superano i 17,10 metri di qualificazione e Fabrizio Donato che saluta anzitempo la scena. Il portacolori delle FF.GG. ottiene 16,10 al primo tentativo, poi un nullo e 16,70 al terzo, insufficiente per accedere alla finale di mercoledì.

Per il resto due le notizie da segnalare: la prima è l'esordio di Usain Bolt nelle batterie dei 200. Il giamaicano re dei 100 metri ha superato il turno in estrema scioltezza, impegnandosi solamente in curva e correndo tutto il rettilineo in assoluta decontrazione per chiudere in 20.64 dietro il trinidegno Sorrillo in 20.58. L'altra è l'inopinato ritiro del campione uscente dei 110hs, il cinese Liu Xiang che prima della partenza della sua batteria ha accusato un riacutizzarsi del suo infortunio alla coscia destra, lasciando esterrefatto e deluso il pubblico di casa che a prscindere dalla pioggia di medaglie arrivate per la Cina attendeva dal leader assoluto dello sport locale (insieme al cestista Yao Ming) la vera "ciliegina sulla torta".

Gabriele Gentili

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