Paralimpici: Legnante sfiora il mondiale

05 Giugno 2017

Agli Assoluti di Isernia, la pesista in forma iridata con 17,15. Lungo da record italiano per Caironi, Dedaj e Cipelli.


 

Prestazione strepitosa per Assunta Legnante nella giornata di chiusura dei Campionati Italiani Paralimpici di atletica leggera. A Isernia, la campionessa paralimpica sfiora per soli 17 centimetri il suo record mondiale di 17,32 nel getto del peso F11. La lanciatrice dell’Anthropos Civitanova è già in condizioni ottimali a un mese dall’appuntamento iridato di Londra dove spera di poter dire nuovamente la sua. Per la primatista del mondo, arriva già al primo tentativo la misura migliore di giornata con 17,15 e le successive prove sempre superiori a 16,43. La Legnante è soddisfatta: “Da novembre ho ricominciato ad allenarmi seriamente dopo i miei problemi di schiena degli ultimi due anni. Sto finalmente ripartendo dai 17 metri ma ancora c’è tanto lavoro da fare per Londra. Sono andata vicina al record mondiale e so che se vado avanti già al primo lancio, ammazzo la gara subito. Ora manca la qualità per arrivare a misure ancora più ragguardevoli”.

Gli Assoluti di Isernia fanno registrare altri tre limiti italiani, oltre agli undici realizzati nella prima giornata, per un totale di 14 record. I 200 metri regalano il primato a Giandomenico Sartor (Veneto Special Sport) che con 27.05 migliora il suo precedente limite T54 di 20 centesimi. È invece tripletta in due giorni per Marco Baldini (Acli III Millennio) che nella categoria T35 ottiene la migliore prestazione assoluta dei 200 a 33.11 dopo quelle nei 100 e 400 della giornata inaugurale. Nei lanci è invece Francesca Cavalieri (Handy Sport Ragusa) a firmare il nuovo record tricolore di 10,08 nel giavellotto F57, undici centimetri in più rispetto alla misura realizzata nel 2016 a Rieti.

Nella prima giornata, pioggia di primati nazionali con il salto in lungo che la fa da padrone. Tre i record italiani battuti sulla pedana dello Stadio Lancellotta di Isernia con, in evidenza, i prodigiosi balzi dell’argento paralimpico T42 di Rio, Martina Caironi. La saltatrice delle Fiamme Gialle infila una progressione impressionante di salti a partire da un 4,73 al secondo tentativo che migliora di 7 centimetri il suo primato nazionale ottenuto in Brasile l’anno scorso ed eguagliato poche settimane fa a Barcellona. Poi vola a un 4,94 ventoso (+2.1) per assestarsi a 4,78 seguito dal 4,98 non omologabile sempre per vento oltre la norma (+2.6). Ottime le premesse per lei in vista della definizione della squadra che rappresenterà l’Italia ai Mondiali di Londra a luglio. La campionessa paralimpica vince anche l’oro tricolore dei 100 T42 con 15.26 davanti alla compagna di podio di Rio, Monica Contrafatto. La velocista del Paralimpico Difesa realizza il suo personal best di 15.65 abbattendo di 21 centesimi il risultato che aveva fatto registrare al Grand Prix di Rieti.

Dall’inizio dell’anno il bronzo dei Giochi brasiliani è riuscita a migliorarsi di oltre mezzo secondo, per l’esattezza di 55 centesimi. Sarà sicuro spettacolo tra le due sprinter al Golden Gala di Roma dove l’8 giugno sfideranno avversarie europee quotate nella gara più veloce.

Nel lungo, ma per la categoria T11, è Arjola Dedaj (Fiamme Azzurre) a riscrivere il nuovo record italiano di 4,71, conquistando 4 utili centimetri rispetto al suo limite precedente. Non delude nemmeno la giovane lunghista Francesca Cipelli (Veneto Special Sport) che alza ripetutamente l’asticella tra le T37 guadagnando all’ultimo salto 30 incredibili centimetri rispetto alla stagione outdoor del 2016 con il record di 4,03 (con risultati intermedi di 3,80 e 3,82). È stato anche il giorno di Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa) che conferma il suo buon momento di forma con il doppio primato nel disco e peso F33. Nel disco ha effettuato cinque lanci sopra la sua migliore prestazione assoluta di Rieti facendo cadere l’attrezzo a 25,70, mentre nel peso ha eguagliato la misura da primato di 10,42 di un mese fa.

In pista, Andrea Lanfri (Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca) è campione d’Italia dei 400 T43 e ritorna primatista assoluto con 56.34. Doppio record italiano T35 per Marco Baldini (Acli III millennio) che ferma il cronometro a 15.33 nei 100 mentre sul giro di pista il tempo è di 1:17:75. Nei 1500 nuovi limiti tricolori per Bianca Marini (Anthropos Civitanova) tra le T35 che corre in 8:25:01 e per Fabrizio Vallone (Parco Sport Altofonte) per i T20 - disabilità intellettiva relazionale - in 4:18:27. Negli altri concorsi Carmela Marino (Handy Sport Ragusa) fissa il nuovo primato assoluto a 7,41 di disco F32 e primo posto nel disco e nel peso F55 per la veterana dei lanci Carmen Acunto (Sempione 82).

Il Presidente della FISPES Sandrino Porru è entusiasta degli esiti di questi Campionati: “Sono molto soddisfatto di aver trovato qui in Molise una realtà fertile, accogliente e capace di dare attenzione al movimento paralimpico. Questo è il primo passo per promuovere l’atletica paralimpica in un territorio che ha saputo dimostrare una grande sinergia tra tutti gli enti pubblici coinvolti. Dal punto di vista tecnico sono piacevolmente sorpreso di aver trovato atleti già pronti a rappresentare l’Italia ai Mondiali di Londra e di aver visto tanti giovani migliorare i loro personali. Tutti sono riusciti a dare un messaggio importante ai ragazzi con disabilità che sono stati spettatori negli spalti e che ci hanno seguiti in televisione da casa”.

Giuliana Grillo (FISPES)

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