Palmisano: “Rio Maior primo step verso Berlino”

05 Aprile 2018

La marciatrice azzurra, medaglia di bronzo ai Mondiali di Londra, sabato 7 aprile al debutto stagionale sulla 20 km in Portogallo nell’anno degli Europei. Tra gli uomini al via Fortunato.


 

di Luca Cassai

Torna in gara Antonella Palmisano. La marciatrice azzurra, bronzo mondiale a Londra nella scorsa estate, è attesa al via sabato 7 aprile sulla 20 chilometri di Rio Maior, in Portogallo. Nella quinta tappa dello IAAF Race Walking Challenge, la 26enne pugliese delle Fiamme Gialle affronterà la sua prima uscita agonistica in una singola prova sulla distanza dopo aver conquistato il podio iridato. Sarà anche il punto di inizio della stagione che condurrà agli Europei di Berlino (6-12 agosto), transitando per i Mondiali a squadre di Taicang che si disputeranno tra un mese, il 5 e 6 maggio in Cina. “La preparazione invernale si è svolta senza intoppi - racconta - e per me è fondamentale, se si considera che nel recente passato ho avuto un paio di annate condizionate dai problemi fisici. Non è però finalizzata alle prime gare, perché l’obiettivo del 2018 è soltanto uno e ben chiaro, quello di Berlino”. “A Rio Maior non punterò a un risultato cronometrico in particolare - prosegue l’azzurra che ha un record personale di 1h26:36, secondo crono italiano di sempre, stabilito ai Mondiali di Londra - tant’è che non ho neppure pianificato i tempi intermedi, e soprattutto proverò a studiare la condizione delle altre atlete europee. Cercherò di rimanere tranquilla, senza l’obbligo di stare in testa. Se poi viene una buona gara e anche un buon crono, di sicuro non lo butto via e me lo prendo! Ma non ci penso, almeno per ora”.

OBIETTIVO TOKYO - Anche il traguardo dell’intero quadriennio è pienamente delineato: Tokyo 2020. “Nei mesi scorsi ho iniziato a rivolgere la mente alle prossime Olimpiadi - spiega la marciatrice con il fiore in testa - che non sono lontane, anzi sono sempre più vicine. Abbiamo quindi aumentato il volume di lavoro e il chilometraggio. Dopo gli allenamenti mi sento stanca, ma sono felice perché finalmente riesco a fare quello che voglio. Anche per questo, nelle gare iniziali, non posso cercare la brillantezza”.

Dal 10 aprile, e prima di trasferirsi in Cina per la rassegna iridata a squadre, trascorrerà un periodo in Giappone: a Tokorozawa, nella periferia di Tokyo. “La scelta è legata proprio all’appuntamento a cinque cerchi, per provare l’adattamento al clima e magari anche per un primo test del percorso olimpico. Un raduno di 16 giorni in cui sarò con il mio gruppo di allenamento, composto anche da Francesco Fortunato, Massimo Stano, Andrea Agrusti e Mariavittoria Becchetti”.

LE AVVERSARIE - Nella classica manifestazione portoghese, arrivata all’edizione numero 27, troverà alcune delle migliori interpreti a livello internazionale: la cinese Lu Xiuzhi, bronzo olimpico ma squalificata ai Mondiali in dirittura d’arrivo mentre era in terza posizione di poco davanti all’azzurra, e Qieyang Shenjie, argento ai Giochi del 2012, insieme alla brasiliana Erica de Sena, quarta a Londra. Da tenere d’occhio poi le atlete di casa guidate dalla 37enne Ines Henriques, campionessa e primatista mondiale della 50 km (4h05:56), che è di Rio Maior dove nella scorsa stagione ha completato la centesima 20 km della carriera, e da Ana Cabecinha, sempre tra le migliori nelle ultime manifestazioni internazionali e seconda nella Coppa Europa del 2017 vinta dalla Palmisano con il terzo posto della non ancora 23enne spagnola Laura Garcia-Caro, annunciata in gara.

DOPO LONDRA - Nel 2018 la tarantina di Mottola, che si allena a Ostia sotto la guida di Patrizio Parcesepe, si è comunque già cimentata in una competizione alla rassegna tricolore indoor di Ancona realizzando il personal best sui 3000 metri con 11:55.30, a poco più di cinque secondi dal record italiano (11:50.08 di Eleonora Giorgi nel 2014). “È stata una scommessa con il mio tecnico - sorride l’azzurra - infatti sapeva che non avevo ritmi alti nelle gambe dopo la preparazione invernale ma io ho voluto mettermi lo stesso alla prova. Ha vinto lui, perché diceva che non avrei migliorato il primato italiano, ma sono riuscita comunque a stupirlo con due mille sotto i 4 minuti”.

La passata stagione si era invece conclusa con un altro prestigioso risultato: il successo nella quattro giorni di marcia “Around Taihu” a Suzhou, in Cina, una gara a tappe che si era aperta con una 20 chilometri (1h30:32) seguita nelle giornate successive da tre prove, ognuna di circa 10 chilometri.

FORTUNATO AL MASCHILE - Partenza femminile alle ore 17.30 locali di Rio Maior (18.30 in Italia), mentre dodici minuti più tardi scatterà la 20 km maschile, alle 18.42 italiane. Anche in questa competizione ci sarà un azzurro, Francesco Fortunato. Il 23enne pugliese di Andria, compagno di club (nelle Fiamme Gialle) e di allenamento della Palmisano, si ripresenta in una gara su questa distanza dopo i Mondiali di Londra in cui ha firmato il suo miglior crono di 1h22:01, per chiudere al 25° posto: “Spero di raccogliere i frutti di questi mesi di allenamento. L’unica variabile è quella climatica e mi auguro di non trovare la pioggia, che invece sembra prevista, ma sarebbe bello migliorare il record personale in questa che è la mia prima esperienza all’estero, al di fuori di quelle fatte in maglia azzurra”. In questo primo scorcio di stagione tre atleti italiani sono già scesi sotto l’ora e 22 minuti: Massimo Stano (1h21:02 alla rassegna tricolore di Roma), il 21enne Stefano Chiesa (1h21:46 a Lugano) e Federico Tontodonati (1h21:52 a Roma). “Non vorrei essere da meno. L’ingresso di Stano nel mio stesso gruppo - dichiara Fortunato - è un grande stimolo. Ci aiutiamo a vicenda, anche se a volte non ci alleniamo insieme perché abbiamo programmi e caratteristiche in parte diversi, ma il confronto c’è sempre. Poi anch’io andrò un mese in Asia, tra Giappone e Cina, prima dei Mondiali a squadre. Un’esperienza che non mi spaventa”. Favorito della gara maschile lo spagnolo Alvaro Martin, ottavo a Londra, con lo svedese Perseus Karlstrom, l’ecuadoriano Andres Chocho e il giovane cinese Jin Xiangqian.

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