Ostrava: Tortu quinto con 10.15

20 Giugno 2019

Vento contrario sul rettilineo dei 100 (-1.1), vince lo statunitense Rodgers in 10.04, De Grasse 10.05. Nell'alto 1,90 della Trost, Lasitskene vola a 2,06. Randazzo-lungo 7,83, è terzo


 

Filippo Tortu prosegue la propria stagione nei 100 metri con il quinto posto al Golden Spike di Ostrava, in Repubblica Ceca, con il crono di 10.15, sfavorito da un vento contrario di -1.1. Il primatista italiano (9.99 lo scorso anno a Madrid) continua a confrontarsi a viso aperto con l’élite internazionale dello sprint e non sfigura nella sfida vinta dallo statunitense Mike Rodgers con 10.04 davanti al canadese Andre De Grasse (primato stagionale 10.05), al cinese Xie Zhenye (10.06) e al sudafricano Akani Simbine (10.08). Nelle scorse settimane il 21enne brianzolo delle Fiamme Gialle aveva corso in 9.97 ventoso (+2.4) a Rieti e in 10.10 (+0.9) giovedì scorso a Oslo, e vista la brezza contraria la prestazione odierna è da considerarsi in linea con le precedenti. Poco più di un’ora dopo, l’argento olimpico De Grasse conquista i 200 con 19.91 (-0.6) in rimonta sullo statunitense Christian Coleman (19.97).

“Sono abbastanza soddisfatto - le parole di Tortu - anche se mi sarebbe piaciuto andare più veloce. Ma è stata una gara simile a quella di Oslo, con condizioni leggermente peggiori, visto che sono arrivato più o meno a un decimo da Rodgers come in Norvegia e anche da De Grasse, quindi è un buon segnale. Le sensazioni di oggi mi fanno diventare ancora più determinato e voglioso di tornare a correre questa gara sotto i 10 secondi”.

LASITSKENE TENTA 2,10 - Nel pomeriggio magico di Mariya Lasitskene (2,06 migliore prestazione mondiale stagionale e record personale eguagliato), con tanto di assalto al record del mondo con tre tentativi a 2,10, Alessia Trost (Fiamme Gialle) sfiora lo stagionale outdoor nel salto in alto con 1,90 e chiude al settimo posto, un centimetro in meno di quanto fatto all’esordio a Hengelo undici giorni fa (1,91). La 26enne friulana, bronzo mondiale indoor nel 2018, entra in gara a 1,80, centrato al primo tentativo così come quota 1,85. Per l’1,90 deve ricorrere al secondo salto, mentre non c’è nulla da fare a 1,92. Nella stagione al coperto la Trost ha raggiunto l’1,94 dello standard d’iscrizione per i Mondiali di Doha. A Ostrava crescono la bielorussa Karyna Taranda (1,98) e l’australiana Nicola McDermott (1,96).

RANDAZZO DIETRO ECHEVARRIA E TENTOGLOU - Quando comincia a piovere con una certa insistenza, dopo tre nulli e un quarto salto soltanto abbozzato, Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) piazza un 7,83 (-0.4) al quinto turno nel lungo. Ne esce un terzo posto internazionale di qualità, alla luce del cast di partecipanti, soprattutto il fuoriclasse cubano Juan Miguel Echevarria che vince con 8,32 e il greco campione europeo all’aperto e indoor Miltiadis Tentoglou (7,95).

MILLER-UIBO DI FUOCO - Ostrava regala anche una migliore prestazione mondiale. Mai si era visto un 300 di fuoco come quello della bahamense campionessa olimpica di Rio dei 400 metri Shaunae Miller-Uibo: 34.41 con un sontuoso passaggio ai 200 in 22.44, per abbattere il 35.30 della messicana Ana Guevara datato 2003. Va registrata anche un’altra best performance 2019 oltre quella della Lasitskene nell’alto: è il 90,34 dell’estone Magnus Kirt nel giavellotto.

Ai fini statistici, Filippo Tortu ha realizzato la migliore prestazione italiana delle 100 yards (9.38): battuto il 9.68 di Koura Kaba Fantoni del 2004.

naz.orl.

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