Nuovi traguardi per Elisa Cusma

23 Luglio 2015

La mezzofondista azzurra, primatista italiana in sala e bronzo europeo indoor degli 800 nel 2009, saluta l'attività agonistica


 

di Giorgio Cimbrico

La donna che visse due volte: è la prima reazione alla notizia dell’addio alle competizioni di Elisa Cusma nei giorni che precedono il suo 34° compleanno. Treccine ben annodate e occhi tendenti al triste, ma anche capaci di lanciare scariche elettriche e gioiose: così finirà per essere ricordata.

Due volte perché? Scavando nel passato, viene alla luce una piccola Elisa che vince la sua garetta d’esordio, una campestre corsa a 11 anni. Ma è la vita, con le sue prove dure, con le sue curve secche, a interrompere quella strada, a insabbiare quella passione: la scomparsa della madre, gli studi (sino al diploma in agraria), la necessità di portare qualche soldo a casa. Lavora da cameriera in un ristorante-pizzeria di Piumazzo, il suo paese in provincia di Modena, e poi in uno studio odontotecnico. Giorni sempre molto uguali, una gabbia da cui volare via: di secondo cognome fa Piccione, meglio non dimenticarlo. Claudio Guizzardi la spinge e Elisa si fa spingere.

Ricominciare a regime pieno a 23 anni può essere dura, ma lei vuol provarci perché dentro sente di crederci.

Il raccolto è lì, sotto gi occhi di quelli che amano i numeri e i ricordi: 1’58”63 negli 800, 1’59”25 al coperto (prima e unica azzurra sotto la barriera dei 2’), i 19 titoli italiani che la mettono fianco a fianco di Paola Pigni, vestale del mezzofondo, a due maglie appena da Gabriella Dorio, la doppietta ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, qualche interessante puntata sui 1500, sino a scendere sotto i 4’05”. L’anno da ricordare, per quella che nel frattempo è diventato il soldato Cusma Elisa del C.S. Esercito, è il 2009: terza agli Europei al coperto di Torino nell’Oval senza ghiaccio dietro le russe Savinova e Zbrozhek, finalista ai Mondiali di Berlino dopo una magistrale semi: chiudere in 1’58”81, suo secondo tempo di sempre, significa finire al sesto posto. Dopo la gara, spalanca gli occhi scuri: quella Semenya l’ha proprio sorpresa.

A questo punto, non resta che farle gli auguri (l’anniversario cade tra poche ore), ringraziarla per quello che ha fatto e aspettarla a una terza vita. Valeria Straneo docet e Elisa domani avrà solo 34 anni. Una ragazzina con treccine ben annodate.

SEGUICI SU: Twitter: @atleticaitalia | Facebook: www.facebook.com/fidal.it



Condividi con
Seguici su: