Multiple a Cairoli e Oberto

25 Gennaio 2015

A Padova i due lombardi sono i nuovi campioni italiani assoluti di prove multiple. 2:09.23 negli 800 per l'allieva Marta Zenoni

 

Simone Cairoli (Lecco Colombo Costruzioni) e Laura Oberto (Bracco Atletica) sono i nuovi campioni italiani assoluti di prove multiple. Oggi, a Padova, il venticinquenne comasco dell’Atletica Lecco-Colombo Costruzioni ha vinto il suo secondo eptathlon tricolore, bissando il titolo conquistato nel 2014. Cairoli si è imposto con 5.683 punti, nuovo primato personale. La ventiduenne piemontese della Bracco Atletica si è invece aggiudicata il suo primo pentathlon tricolore assoluto (nel 2014 era stata argento tra le promesse), realizzando 4.176 punti. Per lei anche il titolo italiano under 23. Argento (sia assoluto che promesse) per la saltatrice Dariya Derkach (Aeronautica Militare) con 4.032 punti.  Dopo la vittoria ottenuta ieri da Erica Marchetti nel pentathlon allieve, oggi titoli giovanili anche per Vincenzo Vigliotti (Studentesca Cariri), oro tra le promesse (oltre che bronzo assoluto), e per Giulia Sportoletti e Simone Fassina (entrambi in forza al Team-A Lombardia) tra gli juniores. Quest’ultimo, con 5.484 punti, ha nettamente migliorato (185 punti) il record italiano juniores, da lui stesso stabilito l’11 gennaio sempre a Padova, con 5.299 punti. Maglia tricolore infine per Marco Leone, prevalso nel pentathlon allievi.

Nelle gare di contorno ai Tricolori di prove multiple si mettono in evidenza le mezzofondiste. Negli 800 vittoria dell’allieva Marta Zenoni in 2:09.23, uno dei migliori tempi italiani di sempre per la categoria e un finale che fa presagire un ulteriore miglioramento. Nei 200 il 24.88 dell’allieva (di passaporto ivoriano) Zaynab Dosso. Marta Milani ha vinto un 600 ad invito in 1:30.24, precedendo Erica Franzolini (1:31.38) ed Elisa Cusma Piccione (1:31.61). 

EPTATHLON - La seconda giornata dell’eptathlon assoluto conferma la leadership del campione italiano in carica, Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), che non è il migliore nei 60 ostacoli (8.30 contro l’8.24 di Nicolò Casale) e si difende nell’asta (4,20, mentre il più bravo è Matteo Miani con 4,50), ma resta ampiamente davanti a tutti. L’ultima gara, i 1000 metri, sono una passerella trionfale per il venticinquenne comasco che, correndo in 2:40.21, chiude a quota 5.683 punti. L’anno scorso, Padova gli regalò il primo titolo italiano assoluto nell’eptathlon, ora il bellissimo bis, accompagnato da un ampio primato personale. Alle sue spalle, con 5.310 punti, Marco Ribolzi (Virtus Cr Lucca), che ha preceduto Vincenzo Vigliotti (Studentesca Cariri), penalizzato da una modesta gara di asta (5.202 punti). A Vigliotti, come nel 2014, è andato anche il titolo promesse. Argento tra gli under 23 per Nicolò Casale (Atl. Monza) con 5.157 punti. Bronzo per Roberto Paoluzzi (Studentesca Cariri), quinto e ultimo degli atleti in gara a superare i 5.000 punti (5.069). Simone Fassina (Team-A Lombardia) ha confermato i favori del pronostico nell’eptathlon juniores. Per lui, alla fine, anche il nuovo record italiano, con 5.484 punti.

I suoi parziali: 7.31 nei 60, 7,04 nel lungo, 13,28 nel peso, 2,04 nell’alto, 8.28 nei 60 ostacoli, 4,40 nell’asta, 2:54.63 nei 1000. Una sequenza davvero da record. Argento per Jacopo Zanatta (Trevisatletica), con 5.195 punti; bronzo per Andrea Carioti (Atl. Piemonte) con 4.895 punti. 

PENTATHLON – L’azzurra dei salti in estensione Dariya Derkach (Aeronautica Militare), iscritta dell’ultimo momento, è la migliore nei 60 ostacoli (8.68). Poi sale in cattedra Elena Vallortigara (Forestale) che nell’alto, sua specialità da parata, si eleva sino a 1,83, scavando un abisso tra sé e le avversarie. Dopo le prime due prove è lei a guidare la classifica generale, con un vantaggio di 36 punti su Laura Oberto (Bracco Atletica), che è anche prima tra le promesse. Nel peso la migliore è la campionessa italiana uscente Enrica Cipolloni (FF.OO.). I suoi 11,86 valgono la leadership provvisoria dopo tre gare. Poi, però, la poliziotta, in imperfette condizioni fisiche, si ritira e la gara di lungo proietta in testa alla classifica l’under 23 Oberto, autrice di un buon 6,12. Un centimetro meglio di Ottavia Cestonaro che, prima degli 800 metri, è distanziata in classifica generale di appena 32 punti. La gara finale conferma la supremazia della Oberto, ma, colpo di scena, Ottavia Cestonaro si ritira. Alla Oberto – 22 anni, di Sant’Anna di Rivarolo (Torino) – va il primo titolo italiano assoluto di pentathlon della carriera, con 4.176 punti. Argento a Dariya Derkach (4.032 punti); bronzo alla giovane Giulia Sportoletti (Team-A Lombardia) che vince anche il titolo juniores (3.888 punti). Il bronzo promesse va a Federica Palumbo (Us Sangiorgiese). Sul podio juniores, alle spalle della Sportoletti, salgono anche, nell’ordine, l’azzurrina del salto in lungo Beatrice Fiorese (Vicentina) e Lisa Seppi (S.G. Eisacktal Raiffaisen). 

PENTATHLON ALLIEVI – La gara - dopo che Loris Manojlovic (Collection Atletica Sambenedettese) mette tutti in riga nei 60 ostacoli (8”14) - si sviluppa inizialmente sul duello tra Lorenzo Gentili (Centro Atletica Piombino) e Marco Leone (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni). Dopo tre gare (con Gentili davanti nel lungo e Leone nettamente superiore nel peso), i due leader sono separati da appena 14 punti. Nell’alto brilla Leone (1.89), mentre Gentili si ferma a 1.68 e viene superato in classifica da Mattia Di Panfilo (Futura Roma), bravo a salire a 1.92. Prima dei 1000 metri: 2.958 punti per Leone, 2.921 punti per Di Panfilo. Ma la gara finale non cambia le prime due posizioni della classifica. Marco Leone è campione italiano con 3.712 punti e, dopo Cairoli, porta il secondo titolo tricolore di giornata all’Atletica Lecco-Colombo Costruzioni. Argento per Mattia Di Panfilo con 3.638 punti; bronzo per Jean Marie Robbin (Atl. Sandro Calvesi) con 3.470 punti. 

Mauro Ferraro (CR FIDAL Veneto)

RISULTATI/Results

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