Montagna: Maestri e Ghelfi tricolori

06 Settembre 2021

Il racconto dei Campionati italiani lunghe distanze a Casto (Brescia). Trofeo Nasego a Mamu e Murphy

 

Ѐ grande successo al Trofeo Nasego 2021: grande spettacolo a Casto (Brescia) nella superclassica della corsa in montagna internazionale, che anche quest’anno ospitava i Campionati Italiani di lunghe distanze. La manifestazione è stata gestita dall’ormai impeccabile organizzazione dell’Atletica Valli Bergamasche e si è chiusa con due nuovi record del tracciato: quello femminile siglato dalla statunitense Grayson Murphy e quello maschile segnato dall’eritreo Petro Mamu.

FEMMINILE - Si prevede una battaglia serrata anche tra le donne ma Grayson Murphy fa la gara in solitaria, dimostrando di non essere la campionessa del mondo per caso. Nelle battute iniziali a tallonarla è la keniana Njeru, mentre sono più attardate le inseguitrici guidate da Andrea Mayr, a 22 secondi, e ancora dietro Murigi e Ghelfi. A metà gara la Murphy ha già fatto il vuoto: la Njeru inizia a fare fatica sul tratto di salita fino al passaggio della Bignottina, dove transita con 22 secondi di distacco, davanti alla Mayr, a 1’40’’. La Murphy allunga ancora e si presenta ai piedi della salita al Rifugio Nasego con quasi 1 minuto di distacco dall’austriaca, che nel frattempo ha recuperato secondi preziosi superando la Njeru che perde terreno. L’americana prosegue la sua marcia imperiosa e al traguardo di Famea gli occhi increduli sono tutti sul cronometro, che all’arrivo della Murphy si ferma sull’incredibile tempo di 1h45 minuti e 56 secondi: alla sua prima partecipazione alla Nasego e per la prima volta in Europa, la Murphy fa segnare il record femminile del Trofeo con oltre 6 minuti di differenza dal precedente della keniana Lucy Murigi. Un risultato storico che la fa entrare di diritto nella storia della gara. Alle sue spalle, come detto, Andrea Mayr, seguita da un ottima Francesca Ghelfi. Quarta la Njeru, un po' crollata nel finale, davanti ad Alice Gaggi (La Recastello Radici Group, quinta) e all’altra keniana Lucy Murigi, sesta.

CAMPIONESSE ITALIANE DI LUNGHE DISTANZE:
ASSOLUTI – Francesca Ghelfi (ASD Podistica Valle Varaita)
PROMESSE – Arianna Dentis (Atl. Saluzzo)
MASTER A – Camilla Magliano (ASD Podistica Torino)
MASTER B – Manuela Bruno (Atl. Verbano)
MASTER C – Iole Ronchi (Atl. Lumezzane)

MASCHILE - Partono subito forte i favoriti della gara maschile, ma alla Bignottina, a metà percorso, si iniziano già a definire i distacchi con Mamu che sembra poter dominare la gara e passa per primo, lasciando a 5 secondi gli inseguitori Kirui, a 14’’ Gikuni Ndungu e a 20’’ Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe). L’eritreo ha energie nelle gambe e spinge ancora al passaggio ai Piedi di Nasego, transitando in 1h e 05’. Dietro di lui è battaglia: testa a testa tra Eric Muthoni Riungu, autore di una prestazione inaspettata, e Cesare Maestri, che passano appaiati a 58’’ secondi da Mamu. È sulla salita al Rifugio Nasego che l’italiano produce l’allungo decisivo per la seconda piazza, scavalca Riungu e si porta in seconda posizione, ad inseguire un ormai irraggiungibile Mamu, che passa ancora in testa (1h16) in odore di record. Primato poi confermato dal crono finale di 1h32:55, oltre un minuto in meno rispetto al tempo fatto registrare da Sylvain Cachard. Alle sue spalle arriva un grande Cesare Maestri, che precede i kenioti Eric Riungu e Goffrey Ndungu; quinta piazza per Martin Dematteis, poi ancora Kenya con Timothi Kirui, prima di trovare Henri Aymonod (settimo), ieri re del vertical.

CAMPIONI ITALIANI DI LUNGHE DISTANZE:
ASSOLUTI – Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe)
PROMESSE – Luca Merli (SA Valchiese)
MASTER A – Martin Dematteis (Sportification)
MASTER B – Mauro Toniolo (Atl. Verbano)
MASTER C – Pierpaolo Fontan (Atl. Susa Adriano)

Matteo Porro (FIDAL Lombardia)

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