Montagna, Italia super: oro a Gaiardo e a squadre



Trionfo degli azzurri nella seconda edizione dei campionati europei di corsa in montagna che si sono disputati oggi sul tracciato Trento-Monte Bondone, con presenti 26 nazioni. L’Italia ha conquistato ben tre delle quattro medaglie d’oro in palio: le due a squadre più quella individuale di Marco Gaiardo, oltre al terzo posto nella prova femminile di Antonella Confortola. Marco Gaiardo, trentatreenne finanziere di Agordo, provincia di Belluno, e portacolori dell’Atletica Trento Cavit ha dominato la corsa tutta in salita dalla partenza in Piazza Duomo sino all’arrivo posto, dopo 13,5 km di terribile ascesa, ai piedi della seggiovia Palon. Il veneto ha fatto subito la selezione e si è staccato dal gruppo insieme all’austriaco Helmut Schmuck e al francese Raymond Fontaine già ad un terzo di gara. Quando ha visto il transalpino in difficoltà ha accelerato il passo e si è sbarazzato della loro compagnia ed è giunto al traguardo con un vantaggio superiore addirittura al minuto. La gara femminile è stata invece un duello sino all’ultimo kilometro tra la piccola belga, di soli 34 kg, Catherine Lallemand, e la veterana britannica Angela Mudge. Sul podio anche la trentina della Val di Fiemme Antonella Confortola che, per l’assenza della campionessa russa Svetlana Demidenko, era la grande favorita di questo Europeo di corsa in montagna, ma ha preso il via in precarie condizioni fisiche: aveva la tosse e sanguinava al naso, respirava malissimo e così ha dovuto accontentarsi, si fa per dire, di un terzo posto che ha difeso comunque a denti stretti per salvare almeno l’oro nella classifica a squadre nella quale le tre azzurre (Confortola-Salvini-Bottinelli) hanno preceduto la Repubblica Ceca e la Gran Bretagna. A cinquecento metri dal traguardo la ventiquattrenne belga di Chaleroi ha avuto ragione dell’ostinata resistenza di Angela Mudge e l’ha battuta di appena 13’’. Raggiante Catherine Lallemand alla fine ha dichiarato scherzando: “Solo una matta come me ha potuto da giovane preferire la corsa in salita al nuoto e alla bicicletta”. Ed è per questo forse che non parteciperà alla Coppa del Mondo in programma in Alaska a settembre avendo optato per correre la maratona di Edimburgo. Le altre italiane in gara si sono ben comportate: la trentottenne della Val Brembana, Vittoria Salvini, è giunta settima; la trentenne piemontese Monica Bottinelli (Domodossola-Verbania) nona e Flavia Glaviglio quattordicesima. Sul traguardo del Bondone, davanti ai suoi tifosi bellunesi in festa, Marco Gaiardo ha avuto addirittura il tempo di tirare il fiato e d’applaudire l’arrivo del secondo, cioè l’austriaco Helmut Schmuck, prima di stringersi a lui in un calorosissimo abbraccio, al quale si sono poi uniti il presidente della Fidal, Gianni Gola, visibilmente commosso, e lo sfortunato compagna di squadra, Antonio Molinari, tre volte campione europeo e bloccato quest’anno da una tendinite. Marco Gaiardo è finanziere del Soccorso Alpino, adora la montagna e va a caccia di camosci e caprioli. “Sapevo di essere in grande forma – ha dichiarato il campione europeo – ma non pensavo di andare così forte. Dedico la vittoria a mio padre che non è potuto venire oggi a vedermi perché è stato recentemente operato all’anca, ma la prossima volta, spero sempre qui in Trentino e stavolta in un Mondiale, credo che ci sarà”. I paesani lo chiamano “il cannibale” e l’hanno paragonato al grande Grillo del Cadore, Maurilio De Zolt, già campione olimpico e mondiale di sci di fondo. La medaglia di bronzo è stata conquistata dal ceco Robert Krucipka, che negli ultimi kilometri ha approfittato del cedimento di Raymond Fontaine (alla fine appena ventisettesimo) ed ha resistito al ritorno del bormino Marco De Gasperi che si è piazzato al quarto posto con un ritardo di mezzo minuto dal podio. Sesto il campione uscente, lo svizzero Alexis Gex Fabry. Quattordicesimo il comasco Emanuele Manzi che con Gaiardo e De Gasperi hanno così completato il dominio italiano negli Europei di Trento con il titolo nella corsa a squadre davanti alla Slovenia e alla Repubblica Ceca. E alla fine applausi di tutti per la perfetta organizzazione dell’Atletica Trento Cavit, con il presidente Carlo Segatta e il segretario generale Alessandro Gretter.


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