Mondo: torna Silnov, l'angelo biondo

06 Febbraio 2012

Chicherova e Silnov dominano la specialità dell'alto, mentre nell'asta la Suhr si ripropone ai vertici. La stagione indoor prende il volo

di FIDAL

L'aria di Olimpia..

..ha messo le ali a Andrey Silnov, olimpionico di salto in alto in carica, che nella bella edizione del "Russian Winter" disputata ieri (con circa 3.500 spettatori che hanno sfidato le temperature siberiane per recarsi nella Vladimir Kuts Hall a Mosca) ha sfoderato un eccellente 2,36 alla prima prova, mondiale stagionale, per poi tentare una volta senza successo il record nazionale indoor a 2,41. Solo pochi giorni prima, ancora a Mosca e sempre alla prima prova, Silnov aveva vinto la Coppa di Mosca con 2,35, davanti all'ultimo arrivato nel club dei "duetrentisti", il giovane Andrey Patrakov. Silnov e ancor più Anna Chicherova (straordinaria ad Arnstadt con 2,06) dominano la specialità dell'alto in un inizio di stagione scintillante.

Nel meeting russo sono stati stabiliti, oltre a quello dell'alto maschile, altri sei primati mondiali stagionali, alcuni un specialità non in programma in manifestazioni globali. Il polacco Kszczot, per esempio, è andato vicinissimo alla miglior prestazione all-time sulla distanza dei 600 metri, chiudendo in 1'15"26 a 24 centesimi dal limite del tedesco Motchebon, vecchio di tredici anni, e battendo Yuriy Borzakovskiy, a sua volta a 6 centesimi dal proprio limite nazionale.

Ancor meno frequentate, da quando sono state escluse dal programma degli Europei e dei Mondiali indoor, sono la gare di marcia. Anche in questo caso, ed era scontato, due mondiali stagionali per merito del campione olimpico Valeriy Borchin (5000 metri in 18'16"54), e di Anisya Kirdyapkina (3000 metri in 11'44"10), entrambi a meno di dieci secondi dai primati mondiali. L'altra olimpionica Kaniskina si è ritirata a gara quasi terminata, un fatto inedito nella sua eccezionale carriera. Gli altri mondiali stagionali sono stati realizzati da Lolo Jones nei 60 ostacoli (7"89, dopo aver vinto a metà settimana a Linz in 7"96), nel lungo maschile (8,24 di Aleksandr Menkov), nei 1000 metri femminili (Yelena Arzhakova in 2'36"69). Tra gli altri risultati, 6,86 della Klishina nel lungo, 5,77 del tedesco Otto nell'asta, 7"14 dell'ucraina Povh nei 60 piani, 19,04 della Kolodko nel peso.

Mezzofondo veloce da primato

Venedrì scorso a Orenburg, una città che negli anni venti fu politicamente attribuita al territorio kazako, la russa Kristina Khaleyeva ha stabilito la miglior prestazione mondiale stagionale nel miglio, coprendo la distanza in 4'29"73. Sugli 800 sconfitta per la superstar Savinova, a corto di preparazione e preceduta di cinque centesimi dalla Tutayeva (2'02"11). Nella specialità, pochi giorni prima a Belgorod, il mondiale stagionale era arrivato col 2'00"45 siglato da Yuliya Rusanova.

Sempre Storl

Pur se battuto la scorsa settimana da Reese Hoffa, il campione del mondo di getto del peso fa notizia ad ogni discesa in pedana. Ieri ha vinto un piccolo meeting in Sassonia con 21,02. Dietro di lui, cresce un altro giovane talento tedesco che fa della velocità di esecuzione la sua arma migliore, Candy Bauer, che si è migliorato a 20,08 prima e a 20,10 poi. Nella competizione femminile, 19,33 di Nadine Kleinert (sei lanci validi, i due più corti a 18,85).

Qua e là in Europa

La super-eptatleta Jessica Ennis ha esordito a Sheffield coprendo i 60 ostacoli in 8"05.

A Birmingham 6"61 del 22enne bianco Kilty. In un meeting in Lussemburgo l'ostacolista tedesco Helge Schwarzer si è migliorato sui 60 ostacoli in 7"58. Prove multiple: a Tallinn vincono l'austriaco Distelberger con 5.803 punti e la giovane lettone Ikauniece con 4.346 punti. Altro lettone in vista, Elvijs Misans (lungo) che a Riga ha toccato gli 8 metri. In Germania una domenica agonistica anche per la primatista nazionale dell'asta Silke Spiegelburg (4,60 e tre errori a 4,80).

USA: Jennifer Suhr rilancia con 4,88

Dopo un inizio negativo (nessuna misura all'esordio stagionale), la primatista statunitense di salto con l'asta Jenny Suhr-Stuczynski ha realizzato la misura di 4,88 (nuovo record nazionale indoor) a Boston nella serata dei New Balance Indoor Games, in un meeting che ha celebrato i ritorni (e le vittorie) di due grandi atleti etiope, entrambe già all'oro olimpico, Tirunesh Dibaba e Meseret Defar.

La Suhr si è ripresa la seconda posizione nelle graduatorie all-time indoor, recentemente attribuita alla 20enne britannica Bleasdale, migliorando di due centimetri il limite statunitense che già le apparteneva. Senza storia il mezzofondo prolungato donne: la Dibaba ha inferto un distacco abissale alle avversarie, imponendosi sulle due miglia in 9'21"60, la Defar ha vinto i 3.000 metri in carrozza in 8'33"57. A fine serata, il capitombolo di Mo Farah nel primo giro della gara del miglio ha consentito all'irlandese O’Lionaird di salire alla ribalta vincendo in 3'56"01. Solo quarto Farah (ma col "personale" di 3'57"92) Non è andata benissimo anche al fortissimo Galen Rupp, terzo, ma per entrambi le gambe e i polmoni girano al meglio quando sale anche il chilometraggio.

Tra gli altri risultati, l'esordio del campione del mondo dei 400 metri Kirani James (45"96), un 3.000 maschile da mondiale stagionale grazie al 7'38"29 del kenyano Ndiku sull'etiope Gebremeskel (7'38"97, solo terzo Silas Kiplagat), e il solito "over-21" di un americano nel peso: stavolta a oltrepassare la misura è stato Adam Nelson (21,27). Sempre in tema-peso, in un altro meeting USA indoor Ryan Whiting ha lanciato a 21,28, mentre in Arizona Jillian Camarena-Williams ha portato il mondiale stagionale femminile a 19,62.

Attività dagli States

Nel New Balance Collegiate di New York conferma per Jarret Eaton, ostacolista fresco di exploit, che ha corso in 7"54. Nella seconda giornata 20"93 di Tate. Sotto gli 8 secondi con 7"97, nella gara ad ostacoli femminile, Brianna Rollins e Bridgette Owens. "Under-8" anche per Christina Manning (7"99, ma in Illinois). Ancora Pinder: il quartermiler delle Bahamas spinge ancora sul cronometro e in Nuovo Messico segna un altro primato nazionale dei 200 in 20"50, palesando miglioramenti soprattutto in prospettiva giro di pista. Nello stesso meeting, 2.31 di Kynard nell'alto.

Dall'alto anche un piccolo record: in una gara di eptathlon, in Arkansas, Nicholas Ross ha valicato la miglior misura mai registrata in una competizione indoor di prove multiple: 2,24.

Outdoor: in Oceania 20,35 di Valerie Adams
 
Nel Briggs Classic di Hobart il miglior risultato è venuto dal mezzofondo, dove Collis Birmingham ha segnato un interessante 13'15"57 nei 5000 metri. A Perth è ancora efficace Alana Boyd nell'asta (4,60, nel mirino c'è il record nazionale di Kim Howe a 4,65); festeggia anche la piccola delle sorelle Parnov (nemmeno 18 anni), che con 4,40 migliora il record continentale juniores. Nella vicina Nuova Zelanda è partita la lunga rincorsa di Valerie Adams al secondo titolo olimpico: a Christchurch la lanciatrice ha esordito con 20,35, gareggiando assieme al fenomeno Jacko Gill (22,06 col peso da 6 chili). Ancora lanci, sul fronte europeo: a Francoforte 66,07 di Nadine Müller e 64,72 di Martin Wierig (disco), 77,18 di Esser nel martello.

Strada: Makau battuto da Castillejo

Nella mezza maratona di Granollers lo spagnolo Carles Castillejo incornicia un'impresa da raccontare agli eredi, battere il primatista mondiale di maratona (Patrick Makau Musyoki), pur se preparato in modo un po' approssimativo. 1h02'36" per lo spagnolo, tre secondi in più per il kenyano. Nella International Standard Chartered Marathon di Hong Kong, doppio record della manifestazione per gli etiopi Dereje Abera (2h11'27") e Misiker Demissie (2h30'12"). Bellissimo il finale della gara maschile, con quattro atleti nel fazzoletto di un secondo.

In Giappone due appuntamenti: la Mainichi Marathon di Beppu-Oita è stata vinta dal kenyano Harun Njoroge in 2h09'38" (interessante debutto di Yakob Jarso, etiope quarto nelle siepi ai Giochi di Pechino e quinto a Berlino, finito terzo in 2h11'13"). Nella mezza maratona di Marugame 1h00'02" di Matthew Kisorio, che ha inflitto un minuto a Daniel Gitau, e 1h08'48" della etiope Tiki Gelana. Mezza internazionale anche in India, a Vadodara (fonte Heinrich Hubbeling), dove le notizie scarseggiano: sappiamo che i vincitori sono gli etiopi Andulam Shiferaw (1h01'02") e Yebrugual Melese (ignoto il tempo).

Previews: salti in copertina

Dopodomani nella Pedro´s Cup di Bydgoszcz incontro ravvicinato tra Yelena Isinbayeva e Holly Bleasdale, recentemente salita a 4,87. In pedana anche Feofanova, Rogowska, Pyrek. Nello stesso giorno, a Banska Bystrica, seconda uscita per Antonietta Di Martino (che torna sulla pedana del record italiano) contro Anna Chicherova e Tia Hellebaut (con debutto internazionale di Alessia Trost). Ancora Italia a Düsseldorf, venerdì, con l'esordio di Simona La Mantia ed Emanuele Di Gregorio (da Cuba arriva anche Dayron Robles).

Karlsruhe: domenica prossima grandi personaggi nel meeting tedesco, ad iniziare da Meseret Defar (impegnata sui "suoi" 3.000 indoor contro la Melkamu e Sylvia Kibet), David Storl (contro Cantwell, Majewski e il neo-papà Bartels), Lolo Jones, tornata in auge nell'ultima settimana, e l'allestimento di un 3.000 maschile che promette scariche elettriche a firma africana. Poche ore prima, nel sabato newyorchese, i favolosi Millrose Games con Jenny Suhr, Trammell, Oliver, Lagat e molti altri.



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