Mondo, meno un mese a Pechino 2015

20 Luglio 2015

Le news dall'estero a un mese dall'esordio mondiale. Schwanitz perde da Gong Lijiao. Suzuki ancora in forma-record


 

di Marco Buccellato

Schwanitz KO in casa

Nell'ennesimo piccolo meeting a tema lanci sul suolo tedesco, David Storl è tornato dopo la leggera indisposizione che l'ha tenuto lontano dal confronto con Joe Kovacs a Montecarlo, e ha vinto con un lancio di 21,68. La pedana è quella di Gotha, città nota sui libri di storia per essere stata la prima base USA in territorio ostile nella seconda guerra mondiale. Sorpresa dalla gara donne, dove la cinese Gong Lijiao ha nettamente battuto la numero uno stagionale Christina Schwanitz. Per la cinese, in vantaggio dal primo turno, un miglior lancio di 20,34 (seconda misura mondiale del 2015). Per la tedesca, 20,08 all'ultimo lancio valido. Nei confronti diretti la Schwanitz ora guida di una sola lunghezza, dieci a nove. La Gong non sta a vedere queste cose, e mira al bottino grosso davanti al pubblico di casa in agosto, profittando di una Adams ancora non al meglio dopo l'intervento chirurgico.

Rombo di Suzuki

Nel breve volgere di cinque giorni, il primatista del mondo dei 20 chilometri di marcia Yusuke Suzuki ha ritoccato i record asiatici dei 5000 e dei 10000 metri di marcia, un chiaro segnale di perfetta efficienza, a dispetto delle notizie che giungono dalla corte del francese campione europeo Diniz, che a Pechino dovrebbe rinunciare al doppio impegno 20-50 km e optare solo per la distanza più lunga. Suzuki ha prima marciato in 18:37.22 i 5000 metri, poi in 38:10.23. In entrambe le occasioni ha preceduto Takahashi, nella prima delle quali di margine assai ridotto.
 
Znamenskiy numero 57

Meno ridondante di passate edizioni, il meeting russo ha offerto due buone prestazioni in chiave continentale: il record nazionale israeliano sui 400 metri dell'ex-statunitense Donald Sanford, primo in 45.04, e l'8,17 del lunghista bielurosso Barychevski che ha trovato la giornata di grazia andando per tre volte oltre il precedente personale. A proposito di ex, hanno acquisito la nazionalità russa alcuni atleti ucraini della regione della Crimea. Tra loro, la più conosciuta è la giavellottista Vira Rebryk (oro europeo a Helsinki 2012). Ha già esordito nella Coppa di Russia (63,15). Altro lanciatore acquisito è il martellista Sokirskiy.

Cose turche

Restiamo in tema "ex". Ogni tanto si riaffaccia Ramil Guliyev, l'azero che vinse l'Europeo junior sui 200 nel 2009 e che nei 100 si piegò solo al 10.04 di Lemaître. Ieri in Estonia ha dato segni vitali di sé centrando il record nazionale turco in 20.21. Guliyev è approdato dalle parti di Ankara quattro anni fa. In maggio aveva abbassato a 10.12 il primato turco dei 100. A ingrossare le fila dello sprint della mezzaluna quest'anno è arrivato anche il giamaicano Jacques Harvey, oro alle Universiadi nel 2011, già cronometrato due volte in 10.15 sotto la nuova bandiera e col nuovo nome di Jak Ali.

Polonia, Licwinko 1,97

Sono iniziati ieri a Cracovia i campionati polacchi, che si concluderanno domani.

Ieri primi titoli al triplista Swiderski (16,63) e al giavellottista Krukowski (80,76).Oggi 1,98 della Licwinko nell'alto e titoli dei lanci a Malachowski (66,50) e Fajdek (79,74). Nell'asta 5,70 di Wojchiekowski. Sugli 800 Kszczot ha battuto Lewandowski e Kuciapski in 1:46.70.

Bird's Next

Innocente gioco di parole, dal nome dello stadio di Pechino dove sfileranno i protagonisti dei mondiali, ormai "prossimi": in questo angolo dedicato ai XII campionato mondiali di atletica, da qui al mondiale dipaneremo alcune news di sicuro interesse generale. La prima è che l'ossatura della Francia è stata comunicata in un elenco preliminare comprendente i nomi dello zoccolo duro, e cioè Renaud Lavillenie, Vicaut e Lemaître, Bosse, il decatleta Mayer e Pascal Martinot-Lagarde. Grande assente sarà il marciatore Diniz: il campione europeo è out per un infortunio all'inguine che lo costringerà a sottoporsi ad un intervento in settimana e tre mesi di stop. Fuori gioco anche Valentin Lavillenie, bloccato da una frattura alla mano a seguito della rottura di un'asta capitata in allenamento nei giorni scorsi. Tra le nove donne certe della trasferta ci sono Floria Guei, Renelle Lamote, Cindy Billaud e la vicecampionessa mondiale di disco Melina Robert-Michon.

Oggi è arrivato anche l'elenco del Canada, comprendente 51 atleti. Le maggiori curiosità gravitano attorno al fenomeno Andre De Grasse, due volte campione universitario con prestazioni sopra le righe. In squadra pezzi da novanta quali l'altista Drouin, l'astista Barber, il decatleta Warner, la lunghista Nettey, la giavellottista Gleadle e la signora Eaton, Brianne Theisen, che domina la scena dell'eptathlon forte del 6.808 di Götzis.

Fuori pista

La Germania conta i feriti e, obtorto collo, lascia a casa due personaggi non da poco del mezzofondo, il primatista nazionale dei 1500 Homiyu Tesfaye e il collega di specialità Timo Benitz, entrambi alle prese con infortuni e recuperi affrettati da evitare. Problemi achillei per lo sprinter Blum, che saluta la stagione e rimanda, come gli altri due, all'anno prossimo.

I Giochi Panamericani a Toronto

Il meglio dell'atletica deve ancora arrivare. Il programma in pista inizierà domani e si andrà avanti per sei giorni. Sabato è stata assegnata la prima medaglia d'oro, andata alla maratoneta peruviana Tejeda in 2:33:03. Ieri le due 20 km di marcia, con titoli al canadese Evan Dunfee in 1:23:06 (Barrondo fuori per squalifica) e alla messicana Gonzalez in 1:29:24. Il sito dei Giochi annuncia temperature annunciate torride per tutta la settimana. Per il team USA in gara elementi di sicuro interesse quali la ostacolista Shamier Little (oro mondiale junior a Eugene) con Kori Carter, le due astiste Jenn Suhr e Demi Payne, David Oliver sui 110 ostacoli, il redivivo Goodwin nel lungo e numerosi giovanissimi quali la primatista mondiale junior dei 100 hs Hall, l'altista Cunningham (allieva da 1,94), il duecentista Lyles (fratello del medagliato di Cali) e la pesista Saunders.

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