Mondo: il ritorno di Julien Alfred

09 Febbraio 2026

L'olimpionica dei 100 metri apre in 7.00 in Arkansas. Doppia world lead nelle prove multiple, record 4x800 indoor. I campionati d'Asia. Cheptegei vince a Dubai.
Da oltre oceano arrivano cinque migliori prestazioni mondiali stagionali, più una dalla Svizzera. La top-performance del weekend di gare statunitensi è a carico della campionessa olimpica dei 100 metri e iridata nei 60 metri a Glasgow 2024 Julien Alfred, che ha aperto la stagione nel Woo Pig Classic di Fayetteville migliorando la world lead 2026 prima in batteria (7.04), poi in finale con un secco 7.00, sesta miglior prestazione al coperto della carriera. Un meeting che ha mandato in archivio, oltre all'esordio della sprinter di St.Lucia, anche il miglior 400 donne dell'anno con la britannica iridata a Nanchino Amber Anning (50.51), e altri brillanti risultati come il 5,91 di KC Lightfoot nell'asta. Anche nei 200 maschili è stata aggiornata la vetta delle prestazioni stagionali, grazie al 20.12 di Garrett Kaalund nel New Mexico Collegiate Classic di Albuquerque, sesta prestazione di sempre su pista indoor. In evidenza anche il nigeriano classe 2006 Samuel Ogazi, 44.85 nei 400 metri.

PRIMATO STAFFETTA. Il lungo elenco di primati stabiliti nei primi quaranta giorni dell'anno si aggiorna con il limite mondiale della staffetta 4x800 maschile, centrato dal quartetto tutto statunitense dell'Atlanta Track Club Elite, che nel Penn Classic di Philadelphia ha chiuso in 7:10.29 togliendo un secondo al precedente limite di 7:11.30, risalente al 2018. Autori della performances, Clay Pender, Luke Houser, Luciano Fiore e Sean Dolan. Infine, doppio score da vertici stagionali nelle prove multiple, con la specialista USA Timara Chapman a College Station (4,503) e con l'elvetico campione del mondo indoor a Glasgow Simon Ehammer, che ai campionati svizzeri di Magglingen ha totalizzato 6.416 punti (con 8,05 nel salto in lungo), terza miglior prestazione della carriera. 

SEMPRE HOCKER. Dagli altri meeting USA, l'esordio sui 60 metri di Trayvon Bromell a Columbia (6.64 in batteria, fuori in semifinale per falsa partenza) e il perdurare della brillante condizione dell'olimpionico dei 1500 metri Cole Hocker, che nel Doc Hale Invitational di Blacksburg ha firmato la 15esima prestazione all-time al coperto sui 600 metri, vinti in 1:16.30. Tra i risultati, nuovo exploit di Handal Roban (Isole Vergini), anche lui impegnato sui 600 metri a State College, dove in 1:14.89 ha firmato la miglior prestazione indoor per un atleta americano ma non statunitense. 

EUROPA INDOOR REVIEW. Weekend iniziato con l'Hustopeče High Jump Meeting di sabato scorso con i successi del polacco Mateusz Kolodziejski (2,30) e dell'australiana Eleanor Patterson (1,96). Per il polacco vittoria pari misura con il giapponese Naoto Hasegawa, terzo il campione europeo indoor Doroshchuk (2,28). La miglior misura stagionale appartiene al russo Danil Lysenko, 2,33 a metà gennaio a Chelyabinsk. Sempre sabato, successo di Emmanouil Karalis nell'edizione inaugurale del Fly Athens Indoor, con 5,90, la stessa misura che ha permesso all'astista USA Zachary Bradford di vincere il Perche on Or di Roubaix. 

DUE WORLD LEAD A MOSCA. Nel Russian Winter della capitale russa la cubana Leyanis Pérez-Hernández aggiunge dieci centimetri al proprio picco mondiale stagionale d'inizio febbraio, portandosi a 14,75 davanti alla senagalese Saly Sarr, che eguaglia se stessa con 14,55. Sempre in pedana, altri due 2,30 nell'alto maschile, con Lysenko e con l'appena ventenne Stepan Vetkin. Sfreccia in 6.48 nei 60 metri il nigeriano Sunday Akintan, in predicato di prendere la nazionalità del Qatar, migliorando di un centesimo il crono più veloce della prima parte di stagione.

CAMPIONATI ASIATICI. Tre giorni di gare a Tianjin, con successo a tutto tondo del team cinese nel medagliere (34 podi, dieci ori, undici argenti, tredici bronzi). Nella 12esima edizione dei campionati asiatici indoor, si segnalano il primato continentale dell'indiano Tejaswin Shankar nell'eptathlon (5.993 punti), l'8:46.87 della kazaka ex-keniana Norah Jeruto Tanui (oro mondiale da siepista a Eugene 2022), il 7.53 dell'ostacolista cinese bronzo di Nanchino Liu Junxi, l'8,01 del lunghista Zhang Mingkun. 

RECORD A DUBAI. Doppio primato della corsa nella mezza maratona degli Emirati disputata ieri, con iscritti nomi di primo piano come l'ugandese primatista mondiale in pista Joshua Cheptegei, che ha vinto in 59:26 con due secondi di margine sul keniano Nicholas Kimeli Kipkorir e quattro secondi sul tanzaniano campione del mondo di maratona Alphonce Simbu. Due secondi più veloce della miglior avversaria anche la vincitrice della mezza femminile, la keniana Irine Cheptai, al primato della corsa in 1h06:57 sulla connazionale Daisilah Jerono e con altri due secondi sulla terza, l'etiope Ftaw Zeray. 

Marco Buccellato

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