Mondo: Thompson sulle ali del vento

09 Maggio 2016

La giamaicana vola in 10"71, Kim Collins record mondiale Master, Gatlin vince in Giappone, Van Niekerk batteria da 44"11. Tutti i colori dell'anno a cinque cerchi.


 

di Marco Buccellato

Nemmeno un 0,4 di vento in più rispetto ai regolamenti ha guastato la volata della vicecampionessa mondiale dei 200 Elaine Thompson al Jamaica Invitational di Kingston. La sprinter giamaicana, sostenuta da Eolo nella misura di 2,4 metri al secondo, ha ottenuto il crono più veloce mai registrato in maggio (eguagliando un 10"71 senza vento di Marion Jones) e ha sfiorato di un centesimo il tempo più veloce nella storia dello sprint femminile giamaicano in ogni condizione, lambendo il 10"70 di Shelly-Ann Fraser-Pryce risalente ai Trials olimpici 2012 (vento 0,6). Il vento instabile non permette nemmeno l'omologazione del 22"14 di Shaunau Miller sui 200 e del 12"52 di Brianna Rollins sui 100hs mentre, tornato nei limiti, manda in archivio il 10"01 di Kemar Bailey-Cole e il record mondiale Master di Kim Collins, quarantenne da un mese, cronometrato sesto in 10"09. Bei numeri altrove: sui 400 50"52 di Francena McCorory e 44"85 di Javon Francis.

Gatlin 10"02, giavellotto festa collettiva

Il vice-campione del mondo dei 100 Justin Gatlin, atteso alla seconda uscita dopo il 9"90 ventoso di Nassau, ha vinto il Golden Grand Prix di Kawasaki in 10"02. I migliori risultati della riunione sono però arrivati dal giavellotto maschile, dove ben cinque atleti, con quattro primati personali, hanno scagliato il dardo oltre gli 83 metri. Punta vincente del ceco Jakub Vadlejch, già leader mondiale stagionale, autore di 86,76 sul giapponese Arai (84,41), su Huang Shih-Feng di Taipei (83,82 record nazionale), sull'australiano Peacock (83,53) e l'altro ceco Jilek 83,19. Nelle altre gare, i cinesi Zhang Guowei (argento a Pechino) e Wang Yu hanno eguagliato a 2,33 il limite mondiale stagionale outdoor dello statunitense Kynard.

Nota interessante sul filippino Eric Cray (anche passaporto USA), capace del record nazionale sui 400hs in 49"07 (ancorché battuto da Nozawa con 48"67), lui che è anche buon velocista da 6"57 sui 60.

Cavallette

I salti in estensione vivono un momento di fermento in Asia: tre diversi cinesi sono saliti sul podio del lungo negli ultimi due mondiali indoor e nel mondiale di Pechino della scorsa estate, mentre l'inverno ha portato il titolo iridato indoor del triplo a un altro cinese. L'effetto domino interessa anche altre aree del continente asaiatico. In Corea registriamo 8,23 ventoso di Kim Duk-Hyun (ma vanta 8,41 sempre ventoso) e 8,12 legale di uno specialista di Hong Kong, Chang Ming Tai.

Eaton e gli altri

Nel weekend USA ottimo 45"78 del re del decathlon Ashton Eaton a Eugene. Tante riunioni ma pochi squilli: contiamo il ritorno di Gil Roberts in 44"78 a Los Angeles, il primato nigeriano del pesista Steve Mozia in Kentucky e il 10"00 del campione mondiale indoor della velocità Trayvon Bromell, ma con vento oltre il limite, tassa fissa a Austin. Ha gareggiato e vinto anche l'altro oro mondiale indoor Made in USA, Jenn Suhr, 4,73 e prove infruttuose a 4,93, in odor di gareggiare nel prossimo fine settimana in Germania. La novità della settimana è lo sconosciuto sprinter Chris Belcher, un miglioramento di due decimi in un sol colpo per approdare a 10"07 sui 100 e un secondo netto di progresso per trovarsi fra le mani un sorprendente 20"39 sui 200. Eolo fa il bello e il cattivo tempo: una bufera che porta tale Quinlee di Trinidad a un poco probabile 10"08, e al tempo stesso mantiene a galla il disco di Jason Young che scavalla i 65 metri atterrando 67 cm più in là.

Africa, van Niekerk 44"11

Il campione mondiale dei 400 metri Wayde van Niekerk ha ottenuto il super-crono in batteria ai campionati open di Bloemfontein, in altura. Solo due atleti nella storia hanno corso più velocemente del sudafricano in una sessione di batteria.

Avvenne, come tutti ricordiamo, nella irreale mattinata pechinese della scorsa estate, quando i picchi del primo round furono i 43"93 segnati dal saudita Al-Masrahi e dal giamaicano McDonald.

Europa: Tuka, Fajdek, Lemaître, Adams

Giro del continente in breve: il bosniaco Amel Tuka ha vinto i 600 metri in 1'15"21 nel meeting tedesco di distanze spurie di Pliezhausen, record nazionale e prestazione che estromette dal top 50 all-time l'1'15"33 di Donato Sabia, un risultato che ha resistito quasi 32 anni nell'elenco d'élite. Il due volte iridato del martello Pawel Fajdek ha esordito a Kielce con un lancio di 79,12, miglior lancio mondiale dell'anno. Si sono mossi diversi francesi-top per gli "interclubs". Lemaître ha vinto i 100 in 10"14 e Jimmy Vicaut ha esordito sui 200 in 20"53 controvento. Prima gara per Bosse (1'46"94), primato da lulnghista per il triplista campione d'Europa Compaoré (8,02). Valerie Adams ha esordito in Europa iu una riunione svizzera, dove ha ottenuto 19,52.

Praga kenyana, primi nomi per Rio

In condizioni di caldo oltre i valori stagionali Lawrence Cherono ha vinto la maratona di Praga in 2h07'24" davanti al vincitore uscente Felix Kandie (2h08'14") e al personaggio più sotto i riflettori, quel Solomon Kirwa Yego travolgente alla Roma-Ostia (58'44"), terzo ieri in 2h08'31". La gara femminile si è decisa nell'ultimo tratto in favore di Lucy Karimi (2h24'44") che ha preceduto Purity Rionoripo (2h24'58"). L'elenco provvisorio dei kenyani per la maratona olimpica comprende Eliud Kipchoge, Stanley Biwott e Wesley Korir (con Bernard Kipyego e Cyprian Kotut riserve) e, tra le donne, Jemima Sumgong, Helah Kiprop e Visiline Jepkesho (Mary Keitany e Florence Kiplagat riserve). Con largo anticipo è arrivata anche la rinuncia dei due ultimi primatisti del mondo, Dennis Kimetto e Wilson Kipsang.

Preview, Bolt sui blocchi

Usain Bolt è prossimo all'esordio sui 100 metri al Cayman Invitational di sabato prossimo. Nello stesso giorno, oltre alla Diamond League di Shanghai, il calendario offre il meeting internazionale di Baie Mahault in Guadalupa (Nelvis vs Harrison sugli ostacoli) e l'inizio dei campionati iberoamericani sulla nuova pista di San Paolo. In Europa, grossi nomi nel meeting tedesco di Herzogenaurach (Suhr, Bowie, Defar, Weir, Edris, Teferi) e l'esordio, per le ben note ragioni nel calendario nazionale, del campione del mondo dei 110hs, il russo Sergey Shubenkov.

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