Mondo: Karalis WL aspettando Duplantis
26 Gennaio 2026L'atletica 2026 è già strabiliante. Il greco sale subito a 5,93, la serba Topic 1,98 nell'alto
In attesa dell'esordio di Armand Duplantis (a Clermont-Ferrand il 22 febbraio) la temporanea world lead del salto con l'asta maschile è stata conquistata da Emmanouil Karalis, l'avversario-top dello svedese nella scorsa stagione. Nell'Orlen Cup di Lodz, il greco è salito subito a 5,93, in un meeting dove anche la serba bronzo mondiale di salto in alto Angelina Topic ha esordito con il record nazionale indoor di 1,98 per eguagliare quello già ottenuto all'aperto. Salti in evidenza anche nel meeting portoghese di Pombal, con Agate De Sousa atterrata a 6,84 nel debutto stagionale. Meno brillante l'esordio di Malaika Mihambo, terza a Düsseldorf (6,56) pari misura con la svedese Sagnia e battuta anche dalla romena oro europeo U23 Ramona Verman (6,59). Nel meeting tedesco spicca il 6.53 del campione europeo e mondiale dei 60 metri Jeremiah Azu. Giovani: notevole inizio di stagione per il 17enne ceco Tomáš Horák, primo nell'EYOF a Skpje e campione d'Europa con la 4x400 a Tampere, autore ieri a Praga di 46.36 nei 400 metri, a due decimi dal primato europeo U20 al coperto e nuovo limte nazionale di categoria, una prestazione che fa seguito al 32.92 della settimana precedente sui 300 metri. STATI UNITI, MOMENTO D'ORO 800 METRI. Non solo il record mondiale di Josh Hoey, anche il primato U20 dell'area americana per il fenomenale Cooper Lutkenhaus (primatista mondiale U18 la scorsa stagione con la strepitosa impresa ai Trials), che a New York ha portato il limite indoor a 1:45.23. Il corposo fine settimana USA ha riportato all'attenzione l'olimpionica dei 400 metri Shaunae Miller-Uibo, che nell'Alachua County Invitational di Gainesville ha corso i 300 metri in 36.07 nella prima gara indoor dopo quattro anni. Nell'impianto di Albuquerque da segnalare il 45.11 sui 400 metri del canadese Christopher Morales Williams e l'esordio da 6.55 dello sprinter Maurice Gleaton (9.92 in estate).
SEMI OMONIMO. Inizio stagione indoor con in evidenza in più occasioni il giovane Grant Holiday, quasi omonimo del campionissimo degli ostacoli Grant Holloway. Per lo studente della Clemson University, già 32.64 nei 300 metri, 45.61 nei 400 e 1:16.55 nei 600, oltre a un miglioramento di un secondo netto sui 200 metri. Proprio a Clemson registrate due migliori prestazioni dell'anno, con Tyson WIlliams (20.47 nei 200) e con la triplista Shantae Foreman (14,17). Dal Texas (Lubbock) arriva una frazione di 4x400 maschile mai vista su una pista indoor, il 44.13 di William Jones ultimo frazionista del college South California (3:02.55). Miglior score 2026 nell'eptathlon per Heath Baldwin, 6.224 punti a Champaign, nell'Illinois, con progresso da 6.127 punti per l'olandese medagliato U20 Luuk Pelkmans. Per finire con l'area nordamericana, inizio in grande stile per la pesista canadese Sarah Mitton, 20,22 nella prima uscita stagionale a Saskatoon.
L'OCEANIA HA UN NUOVO MYERS? Nuova citazione per il 16enne neozelandese Sam Ruthe, che continua a emulare gli exploit dell'australiano Cameron Myers (in prima pagina a Boston con lo straordinario 3000 metri da 7:27.57). L'ennesimo primato di Ruthe, 3:53.83 a Wanganui nella ruota di Sam Tanner (3:53.36) gli vale il primato mondiale U18 sottratto dopo quasi venticinque anni al keniano Isaac Songok (3:54.56 nel 2001). Migliorato nettamente anche il primato d'Oceania U18 detenuto ovviamente proprio da Myers, 3:55.44 risalente al 2023. Debutto per la 21enne marciatrice oro mondiale universitario Elizabeth McMillen, subito in evidenza nei 10.000 metri con 42:50.13 per vincere il titolo australiano a Canberra.
STRADA, OSAKA E MARRAKECH. La maratona femminile di Osaka è stata vinta dall'ugandese Stella Chesang in 2h19:31 con seconda metà gara più veloce della prima (1h10:13 e 1h09:28). Scese sotto le due ore e venti minuti anche due etiopi, Bedatu Hirpa (2h19:54) e la vincitrice dell'anno scorso Workenesh Edesa (2h19:56) oltre alla giapponese Mikuni Yada, che ha realizzato il miglior crono di sempre per una nipponica esordiente in maratona. A Marrakech successi dei maratoneti di casa, 2h07:34 per Abdelhadi Labali e 2h24:48 per Hayat Benhniya. Si rivede anche il fortissimo Hagos Gebrhiwet, secondo performer di sempre nei 5000 metri, che in Etiopia ha vinto la 10km di Hawassa in 28:03. Per la marcia, apertura di stagione per il campione del mondo dei 20km Caio Bonfim, che ha vinto la Copa Brasil de Marcha sulla nuova distanza della mezza maratona di marcia in 1h27:58.
CROSS. Al rientro dopo il limite europeo dei 10km su strada (poi perso per merito della scozzese McColgan), la belga Jana Van Lent ha vinto con abbondante margine (oltre quindici secondi) la Hannut Cross Cup, coprendo gli otto chilometri del percorso in 27:30 lasciandosi alle spalle diverse africane, tra cui la keniana Sheila Jebet e le ugandesi Charity Cherop e Bentalin Yeko. E' ugandese il vincitore del cross maschile, Kenneth Kiprop, con una dozzina di secondi sull'eritreo Saymon Amanuel. Primo titolo spagnolo di cross nella cornice di Almodóvar del Río, dove il percorso particolarmente fangoso ha promosso Nassim Hassous (vincitore sul siepista-top Daniel Arce) e Isabel Barreiro.
Marco Buccellato
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