Mondo: Karalís 6,17 decollo verticale

02 Marzo 2026

Solo Duplantis più in alto del greco, che vola oltre Bubka e Lavillenie. I migliori risultati dai campionati nazionali indoor in Europa e negli USA.
La finestra del calendario internazionale si è chiusa dopo un weekend intensissimo, con i titoli nazionali indoor assegnati praticamente in tutta Europa (eccezion fatta per quelli già disputati in Gran Bretagna), negli Stati Uniti e in Canada e con i campionati sudamericani indoor. Il risultato a sensazione è di Emmanouil Karalís, che nell'impianto di Paiania (presso Atene) ha prima portato il primato nazionale indoor a 6.07 poi superato con una chiarissima luce anche i 6,17, diventando il secondo performer di sempre dietro Armand Duplantis. Non contento, per i 2.500 accorsi ai campionati greci ha anche offerto un buon tentativo alla misura del primato del mondo di 6,31. Tra i risultati, ancora settore salti con il titolo del lungo a Miltiadis Tentoglou con 8,22 e una buona gara di salto in alto maschile con primati personali per Adonios Merlos (2,27) e per l'under 20 17enne Haralambos Alivizatos (2,25).

GERMANIA, SPAGNA, FRANCIA. A Dortmund tre giorni di campionati tedeschi con la gran misura dell'olimpionica del peso Yemisi Ogunleye (20,37), sprint a Owen Ansah (6.55 con cinque atleti in quattro centesimi) e alla 19enne Schwartz (7.16 in semifinale). Nel lungo, 8,09 di Simon Batz e 6,57 di Malaika Mihambo. Tra i risultati, il personale dell'800ista Stepanov (1:45.84). A Valencia torna a superare gli otto metri Eusebio Caceres, che con 8,19 piazza la miglior misura delle ultime nove stagioni in una gara con Santos (8,03) e Guerra (8,01) over-8m. Ostacoli al primatista Enrique Llopis (7.51), successo per Mohamed Attaoui negli 800 metri in 1:45.62, gara tattica sui 15000 metri vinti da Mario Garcia (3:43.80) su Adrian Ben (3:44.94). Sprint donne a Jael Bestue (7.19) in assenza della primatista Perez (sui blocchi in estate). Titoli francesi a Clermont-Ferrand: Wilhem Belocian previale su Just Kwaou-Mathey nei 60hs (7.45-7.49), l'asta va a Thiery con 5,90 sul recuperato Collet (5,85). Nelle altre gare, 7.86 (7.83 in batteria) per Leticia Bapte sui 60hs con personale per Sacha Alessandrini (7.93). Mezzofondo tattico con successi di Azeddine Habz (8:12.21 nei 3000) e Agathe Guillemot (4:17.68 nei 1500). Per finire, 6.54 di Pablo Mateo sui 60 e 4,62 della primatista dell'asta Marie-Julie Bonnin.

OLANDA E BELGIO. Senza Femke Bol infortunata, la star dei campionati olandesi di Apeldoorn è stata l'ostacolista Nadine Visser (7.78). In evidenza i 400isti Jonas Phijffers (45.57) e Lieke Klaver (51.28), la sprinter in progresso Minke Bisschops (7.17), l'iridata del peso Jessica Schilder (19,73). Nel lungo, 6.63 di Pauline Hondema. Tattici gli 800 di Ryan Clarke (1:49.68) e i 1500 metri di Samuel Chapple (3:47.91). Meno tattico l'800 metri che ha dato a Elliot Crestan il titolo belga a Lovanio (1:45.53). Ancora record nazioale per lo sprinter Simon Verherstraeten (sceso a 6.52), ostacoli sfortunati per i favoriti Obasuyi (secondo dopo contatto) e Bacari (infortunato), con vittoria del terzo incomodo Zeno Van Neygen (7.60). Buoni i 400 di Sacoor (46.10) e Watrin (46.19). Tra i mezzofondisti, 3:39.03 di Jochem Vermeulem, sprint donne a Rani Rosius in 7.20. 

CHE SARABOYUKOV. A Sofia il world leader del salto in lungo Bozhidar Saraboyukov gareggia nella prima giornata nel triplo (16,61), specialità in cui si affaccia un paio di volte l'anno sempre attorno ai 16,50, poi nella seconda giornata vince il lungo con un solo salto (8,12) prima di affrontare l'alto dopo tre anni, migliorandosi di otto centimetri fino a 2,28! Ennesimo record nazionale per lo sprinter Hristo Iliev, che scende a 6.51. Ai campionati cechi di Ostrava prende la scena il non ancora 18enne Tomas Horak, che tra batteria e finale migliora per due volte il record europeo u20 con 20.74 e 20.65, dopo aver firmato dieci giorni fa quello nei 400 (45.64). Proprio nei 400 metri. successi di Vit Muller (45.83) e Lada Vondrova (51.88). L'alto è del medagliato mondiale Jan Stefela con 2,21 dopo il 2,32 infrasettimanale di Banska Bystrica, dove la serba Angelina Topić è salita a 2,00. Nelle altre gare 7.11 della sprinter Karolina Manasova, asta a David Holy (personale a 5,76) e Amalie Svabikova (4,60), lungo a Radek Juska (8,04 e doppia-doppia cifra di titoli vinti, ben venti).

POLONIA E UCRANIA. A Toruń Ewa Swoboda vince l'ennesimo titolo nazionale dei 60 metri in 7.08, con titolo uomini a Oliwer Wdowik (6.54), Risultati di maggior spessore, gli 800 uomini vinti da Maciej Wyderka (1:44.76) su Filip Ostrowski (1:44.90) e il primato europeo stagionale nei 60hs di Jakub Szymanski (7.40). Nelle altre gare, 51.44 di Natalia Bukowiecka-Kaczmarek, 7.89 di Pia Skrzyszowska sugli ostacoli, 6.59 della lughista Matuszewicz, 1,95 dell'argento mondiale di Tokyo Maria Zodzik. Nel pentathlon Paulina Ligarska incrementa il proprio vertice europeo 2025 con 4.705 punti. A Kiev Oleh Doroshchuk vince l'alto con 2,30, mentre Yaroslava Mahuchikh fatica a prevalere su Yulia Levchenko (1,96 al count back). Storico limite mondiale nella marcia: Lyudmyla Olyanovska è la prima donna a scendere sotto i venti minuti nei 5000 metri di marcia, lanciando la prima giornata dei campionati con il nuovo primato di 19:53.61. 

SVIZZERA, SUPER-WERRO. A San Gallo Ditaji Kambundji fa suo il titolo elvetico dei 60hs in 7.80 ma la miglior finale è quella dei 60 donne con successo di Léonie Pointet (7.12) su una ritrovata Ajla Del Ponte (7.15) e Géraldine Di Tizio-Frey (7.16). Superba Audrey Werro negli 800 metri (1:57.98), scende sotto i due minuti anche Valentina Rosamilia (1:59.81). Simon Ehammer e Annik Kälin (seconda nei 60hs in 7.93!) vincono il lungo con 8,12 e 6,69, Angelica Moser torna in pedana dopo l'infortunio e vince l'asta con 4,66. Nelle altre gare, apre Jason Joseph in 7.50 nei 60hs, esordio indoor anche per Dominic Lobalu che vince un tranquillo 3000 metri in 8:24.89.

GLI ALTRI CAMPIONATI IN EUROPA. In pedana, 21,08 del campione europeo del peso Andrei Toader a Bucarest, 14,24 della triplista Talos e 6,70 nel lungo di Alina Rotaru-Kottmann che vince di un centimetro su Ramona Verman (6,69). In Irlanda, senza i big Cian McPhillips e Sarah Healy (appuntamento in estate), ottavo posto di Andrew Coscoran nei 3000 tattici vinti da Nick Griggs (8:14.52). In Portogallo, 8,05 del neo-primatista indoor Gerson Baldé. Nel meeting di Glasgow da segnalare l'ottimo 400 metri della primatista mondiale indoor degli 800 Keely Hodgkinson, che in 51.49 ha migliorato il personale anche outdoor, e il sontuoso 800 di Georgia Hunter Bell (1:57.80), oltre al personale del miler Jack Higgins  nei 1500 (3:35.60). 

I CAMPIONATI USA A STATEN ISLAND. Pochi, ma grandi acuti, a partire dal record nazionale indoor di Chase Jackson-Ealey nel peso (20,44), il 6,01 dell'astista Zachary Bradford e il successo con world lead eguagliata di Dylan Beard nei 60hs in 7.37. Bellissime le gare di mezzofondo: tre centesimi hanno diviso nei 3000 metri Cole Hocker (7:39.25) da Yared Nuguse (7:39.28) con un centesimo di troppo per il terzo (Nico Young 7:39.29). Sorpresa nei 60 uomini con Noah Lyles terzo (6.51) battuto dal world leader Jordan Anhony (6.45) e dall'ennesima resurrezione di Trayvon Bromell (6.47). Nelle altre gare, 6.86 di Jasmine Moore nel lungo donne, 45.01 sui 400 metri del neo-recordman indoor Khaleb McRae, sopresa anche nei 1500 uomini andati a Nathan Green in 3:37.65 con i favoriti battuti (quarto Nuguse, quinto Hocker). Gli 800 al 17enne Lutkenhaus (1:46.68), lungo a Steffin McCarter con 8,10, peso uomini con seconda gara sfortunata consecutiva per Joe Kovacs (quinto con 20,18) e prime due piazze per Roger Steen (21,81) e Jordan Geist (21,72). 

LE CONFERENCES NCAA. Tantissime sedi con alcune gemme, come la terza prestazione di sempre nei 200 metri al coperto di Garrett Kaalund (20.06) nella Big 10 Conference che ha visto il lunghista D.J. Fillmore migliorarsi con 8,23. Nella South East Conference di College Station due record africani indoor a firma di altrettanti nigeriani, lo sprinter Kanyinsola Ajayi (6.45 per eguagliare il record continentale) e il 400ista non ancora ventenne Samuel Ogazi (44.72). Da aggiungere, il crono più veloce dell'anno nei 200 donne ribadito dalla sprinter delle Isole Vergini Britanniche Adaejah Hodge (22.32, ottava di sempre al coperto). Distanze brevissime: a Lexington l'ostacolista 19enne Bradley Franklin trova la "due giorni" della vita, 7.45 in batteria, 7.41 in finale. A Lubbock, doppio show di Malachi Snow che nella Big 12 Conference vince i 60hs in 7.43 e poi i 60 piani in 6.46. 

CAMPIONATI SUDAMERICANI INDOOR. Nell'impianto colombiano di Cochabamba 6,73 della lunghista bronzo mondiale a Tokyo Natalia Linares. Nelle altre gare successi brasiliani con 17,05 del triplista Elton Petronilho, Matheus Lima nei 400 (45.85 ma 45.82 in batteria), Ana Azevedo (7.09) e Gabriel Dos Santos (6.56) nei 60 metri. In un meeting pre-campionati, 6.48 del portoricano Eloy Benitez. Appendice outdoor con l'Australia, dove si è registrato l'esordio stagionale dell'iridata Nicola Olyslagers, 1,96 a Canberra con tre errori a 1,99. Apre anche il medagliato olimpico Matt Denny, cha lancia il disco a 68,74 nell'Hobart Classic. 

Marco Buccellato

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