Mondo: Duplantis e Morris on high

15 Gennaio 2018

Il giovanissimo svedese aggiunge un centimetro al mondiale indoor U20. L'astista USA vola all'esordio con 4,90. Le Roi Lavillenie risponde con 5,86.


 

di Marco Buccellato

DUPLANTIS-MORRIS, COPPIA ACROBATICA - I migliori risultati delle ultime riunioni indoor sono arrivati dal settore salti: lo svedese con passaporto USA classe 1999 Armand Duplantis ha portato a 5,83 il limite mondiale al coperto di categoria under 20 nel Pole Vault Summit, aggiungendo un centimetro a quanto realizzato nel marzo scorso a New York. Tuttavia, il record mondiale ufficiale resta il 5,90 centrato alle Texas Relays di Austin in aprile, il cui miglioramento è rimasto senza esito a Reno con tre errori sulla quota di 5,92. Dietro di lui, importante progresso per il quasi 22enne Devin King, quarto ai Mondiali under 20 di Eugene, salito a 5,78. Esordio di qualità anche per Sandi Morris, argento olimpico e mondiale, il cui 4,90 rappresenta oltre che il primato mondiale stagionale anche la quarta prestazione della carriera e la seconda indoor.

ASTA FRANCIA, SI SALE - Gran settimana oltralpe: prima il miglior esordio degli ultimi quattro anni di Renaud Lavillenie a Tignes (5,81), poi il progresso della 22enne Ninon Guillon-Romarin a Orléans, arrivata a pareggiare il record nazionale di Marion Fiack con 4,71, nell'occasione del rientro alle gare dopo la maternità della greca Nikoleta Kiriakopoulou, seconda con 4,60. L'altro greco Filippidis ha vinto il "contest" maschile con 5,71. Lo stesso Lavillenie ieri è salito a 5,86 a Aubière, scalzando Duplantis dal vertice mondiale stagionale in una gara di prove multiple dove il recordman dell'asta ha gareggiato solo nella propria specialità. L'eptathlon è stato vinto dall'ucraino Kasyanov con 6.016 punti, miglior score del 2018. Stesso obbiettivo raggiunto nel pentathlon da Antoinette Nana Djimou, prima con 4.351 punti.

ALTO EST EUROPA, VOLI DI FARFALLE - Mentre Mariya Lasitskene-Kuchina si esprimeva sui soliti livelli nel Memorial di Chelyabinsk con 1,95, mancando di poco i 2,01 (con Lysenko ancora "alto" con 2,32), la vice-campionessa mondiale Yuliya Levchenko esordiva in anticipo di 24 ore a Kiev salendo subito a 1,97, centrando il primato nazionale under 23 al coperto. Il panorama dell'area è stato completato ieri a Novocheboksarsk da Anzhelika Sidorova, salita a 4,70. L'asta russa è in fermento, dopo il ritiro della Isinbayeva, grazie alle nuove leve. Pochi giorni fa la 17enne Aksana Gataullina, figlia del "seimetrista" Rodion Gataullin, è salita a 4,50, cavalcando la vetta delle graduatorie stagionali sotto i 20 anni.

ALTO USA, CULVER A 2,33 - La giornata di grazia è arrivata nel Corky Classic di Lubbock (pista gigante per le corse dai 200 in su): il due volte campione NCAA indoor Trey Culver si è migliorato di 7 centimetri in una gara, migliorando il personale a 2,27, poi a 2,30, infine a 2,33, misure valicate tutte alla prima prova. In luce anche Jeron Robinson, salito a 2,30 a Houston. Pista "oversized" pure a Nashville, dove il keniano Saruni ha corso gli 800 in 1:45.92.

McLEOD & HARRISON - Stelle a Lexington: Omar McLeod, olimpionico e iridato dei 110hs e la primatista mondiale Kendra Harrison. Entrambi firmano il mondiale stagionale in 7.53 e 7.82. La Harrison ha corso e vinto anche i 200 in 23.18, precedendo l'iridata dei 400hs Kori Carter (23.36). Aries Merritt, recordman a sua volta, risponde in 7.65 a Seattle. Dallo sprint puro, 6.60 di Mike Rodgers e di Elijah Hall-Thompson e 7.15 della Brisco a Lubbock, a poche ore dal 7.11 (mondiale stagionale) dell'ivoriana Murielle Ahoure a Houston.

Esordio di Fred Kerley che sui 200 di Fayetteville perde in 20.68 contro Marqueze Washington (20.64).

PANORAMA STATES - In Alabama esordio dell'argento mondiale dei 400 Steven Gardiner, che ha corso i 300 metri nel record nazionale di 32.51, issandosi al 15esimo posto delle graduatorie all-time. La medagliata di Londra sugli 800 Ajee' Wilson ha allungato correndo il miglio in 4:36.84 a Staten Island. Il miglio ha dato ulteriore felicità al neozelandese Nick Willis a Ann Arbor, con una vittoria in 3:57.99 a 24 ore dalla nascita del secondo figlio. Nello stesso meeting, mondiale stagionale nel miglio donne della canadese Sifuentes in 4:27.69. Arrivano anche i primi "over-17" nel triplo, firmati da Donald Scott con 17,06 ancora a Ann Arbor e dal brasiliano in grande evoluzione tecnica Almir dos Santos in Ohio. A College Station, infine, mondiale stagionale dei 400 di Bralon Taplin, seconda meraviglia di Grenada nella specialità. La prima, Kirani James, tornerà quest'anno.

PEARSON IN RODAGGIO - Buon esordio a Perth della campionessa mondiale dei 100 ostacoli. Il 12.73 dell'australiana, considerando l'urto contro ben quattro ostacoli, un evento quasi inedito in ragione della sua maestria tecnica, è da considerarsi assai buono. Ottimi i velocisti: con solo 2.1 di vento a guastare la festa, il cronometro ha premiato in 10.10 Jack Hale, il 20enne primatista australiano junior con 10.21 che fu capace a soli 16 anni di esprimersi in 10.13 ventoso. Continua l'ascesa di Kurtis Marschall: l'astista a sua volta recordman junior dell'area oceanica è salito a 5,78.

TUTTE LE STRADE DI HOUSTON - Ottimi risultati da maratona e soprattutto mezza maratona. Sulla "full distance" fa il pieno l'Etiopia con Bazu Worku nella corsa uomini in 2h08:30 su Atnafu (2h09:07) e il keniano Barno (2h09:32), e Biruktayit Degefa in quella donne in 2h24:51 sulla Oljira (2h24:57) e la Tsegaye (2h27:21). Nella mezza grande profondità di prestazioni di livello, con 10 atlete sotto i 70 minuti e nove atleti sotto i 60:50. L'etiope Ruti Aga, quarta lo scorso anno col personale di 1h08:07, ha schiantato la concorrenza in 1h06:39 davanti alle keniane Caroline Chepkoech (1h06:48) e Mary Wacera (1h06:50).

HUDDLE-RECORD - Le migliori runner USA, Huddle e Hasay, si sono accontentate (si fa per dire) del settimo posto in 1h07:25 (record nazionale sottratto a Deena Kastor) e ottavo in 1h08:38. Da segnalare che la Huddle, nei passaggi intermedi, ha migliorato anche i record delle dieci miglia (50:52) e dei 20 km (1h03:48, già suo in 1h04:06). Nella mezza uomini continua a brillare la stella del neozelandese Jake Robertson, che dopo il successo di Lisbona e la piazza d'onore di Newcastle ha vinto in 1h00:01 (personale eguagliato), addirittura sul terzetto etiope Adola (il più bravo esordiente di sempre di maratona), Lilesa e Kitata. Solo 25esimo il vincitore della London Marathon Daniel Wanjiru in 1h02:55.

BEST (OF THE REST) - A Valencia 30:58 sui 10 km per la keniana Sandra Chebet Tuei. Nel cross la semi-omonima Ruth Jebet, primatista del mondo dei 3000 siepi, ha vinto il cross spagnolo di Elgoibar sulla già iridata di cross-country Agnes Tirop. Ancora il duo Barega-Kiplimo in evidenza: l'etiope prevale sull'ugandese per due secondi e di ben trenta sull'altro quotatissimo crossista ugandese Toroitich. In Kenya, in diverse manifestazioni a matrice nazionale, vittorie di Geoffrey Kamworor e Stacy Ndiwa, di Hellen Obiri (sei secondi sulla primatista mondiale di mezza maratona Joyciline Jepkosgei) e della coppia Cornelius Kangogo-Alice Aprot.

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Sally Pearson (foto Colombo/FIDAL)


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