Mondo: 6,06 Duplantis, strada da record
23 Febbraio 2026Lo svedese primatista mondiale vola all'esordio in Francia. In Spagna due record europei su strada. Selezione dai migliori risultati internazionali.
ET VOILA' MONDO. Nemmeno un'intossicazione alimentare ha scalfito il talento di Armand Duplantis, atteso ieri al debutto stagionale nell'All Star Perche di Clermont-Ferrand, il meeting dove la scorsa stagione firmò il record mondiale di 6,27, poi superato tre volte fino all'attuale quota di 6,30. Dopo una difficile nottata tra venerdì e sabato e un primo annuncio di rinuncia a scendere in pedana, il primatista mondiale ha gareggiato con tre salti validi a 5,70, 5,90 e 6,06, offrendo al pubblico anche il brivido di tre tentativi alla misura-record di 6,31, dopo i tre errori dell'australiano Kurtis Marschall, secondo con il personal best di 6,00 (quota superata per la prima volta in carriera). Duplantis e Marschall portano a quattro il numero degli specialisti saliti oltre i sei metri in questa stagione, dopo i 6,00 del greco Karalis (ieri terzo con 5,90) e i 6,01 del bielorusso Matvey Volkov venerdì scorso ai campionati nazionali. La doppia prodezza di Volkov e Marschall porta a 31 il numero di specialisti saliti oltre la barriera d'élite nella storia della specialità. Asta donne vinta dalla ceca Amálie Švábíková con 4,76 in una gara con identica quota per la slovena Tina Sutej, la kiwi Imogen Ayris (PB) e l'iridata di Nanchino Marie-Julie Bonnin (record indoor francese). Ottavo posto per Elisa Molinarolo (Fiamme Oro), 4,35 alla seconda prova e tre errori a 4,50, iscritta alla vigilia del meeting in sostituzione della svizzera Angelica Moser. SARABOYUKOV INSISTE. Seconda gara consecutiva oltre gli 8,40 per il neo-primatista bulgaro Bozhidar Saraboyukov, ancora a Belgrado. Dopo l'8,45 dell'11 febbraio, arriva l'8,42 ai Giochi Balcanici indoor di sabato scorso, con serie sontuosa (8,28-8,39-8,23 due volte, nullo e 8,42 a chiudere). Battuto il greco Miltiadis Tentoglou (8,14). Tra i risultati, primati nazionali nei 60 metri per l'altro bulgaro Hristo Iliev (6.53) e per lo sloveno Prapotnik (6,57). Il medagliere della manifestazione premia la Turchia con quattro medaglie d'oro (tre per Bulgaria e Croazia). Record sui 60 metri anche in Olanda a firma di Taymir Burnet, 6.54 in batteria poi 6.51 in finale ad Apeldoorn, con primato nazionale anche per il belga Simon Verherstraeten (6.54).
ALTRE INDOOR IN EUROPA. Sempre sabato e sempre nel lungo maschile, bella gara nel meeting internazionale di Ourense, in Spagna, con successo del cubano U20 Hodelín (8,18 ma 8,34 la scorsa estate) sul neo-primatista portoghese indoor Gerson baldé (8.14), sull'altro cubano Aniel Molina (8,07) e sullo spagnolo ex-cubano Lester Lescay (8,04). In pista, personale indoor per Adrián Ben (1:45.14 negli 800 metri). Il salto di Hodelín è la terza miglior misura all-time indoor per un atleta di categoria U20, dopo Mattia Furlani (primatista mondiale due anni fa con 8,34) e l'ucraino Kuznetsov (8,22).
PRIMATI UNDER. Sempre in Olanda, eguagliato da Eljahro Tyrone Philipsen il limite europeo U18 dei 60 ostacoli maschili (da 91 centimetri) con 7.58. Ai campionati francesi U20/U18 di Val-de-Reuil cade il limite di categoria di 7.48 di Sasha Zhoya e Ladji Doucouré grazie alla prova eccezionale del nigeriano Jared Ejiasian, mezzi fisici straordinari, che vola in 7.43. Aggiornato anche il record europeo indoor U20 dei 400 metri maschili dal ceco oro continentale Tomáš Horák, che a Ostrava lima di mezzo secondo il primato precedente del britannico Faulds (46.16) scendendo a 45.64.
LE MARATONE: OSAKA. A oltre dieci anni dal titolo mondiale di Pechino e a dieci dal bronzo olimpico di Rio, torna a far parlare di sé l'etiope Mare Dibaba, prima nella 42 km di Osaka con record della corsa di 2h21:44 infliggendo 40" di distacco alla keniana Esther Chemtai e all'altra iridata (Londra 2018) Rose Chelimo (2h22:52). Cade anche il record della corsa maschile e allo stesso tempo il primato nazionale del Gibuti con Ibrahim Hassan a festeggiare la doppia prodezza in 2h05:20. Sotto le 2h06 anche l'etiope Yihunilign Adane (2h05:33) e il keniano Ezra Tanui (2h05:55) e un totale di ventitre record personali tra i trentasette atleti che hanno chiuso sotto le 2h10.
DAEGU. Altro record della corsa per la fortissima keniana Lilian Kasait Rengeruk, all'esordio in maratona, che vince la 42km di Daegu in 2h19:33 nonostante la perdita di alcuni secondi dopo una caduta nel tratto conclusivo della gara. Un finale a tre, con la Kasait a prevalere sull'etiope Buze Diriba (2h19:52) e sull'altra keniana Evaline Chirchir (2h20:49). Nella corsa uomini arrivo simultaneo per il tanzaniano vicitore Gabriel Geay e il secondo, l'etiope Chimdesa Debele (2h08:08 per entrambi) con 10" di margine sull'altro tanzaniano 25enne Emmanuel Daoudi Dinday (2h08:16 da esordiente incaricato di fare da pacemaker).
SCHRUB E KEITH PRIMATI EUROPEI. La 10km di Castellón è stata vinta dall'ugandese classe 2005 Harbert Kibet con la quinta prestazione di sempre di 26:39, ma la sorpresa vera della corsa spagnola è arrivata dopo pochi secondi, con il secondo posto del francese Yann Schrub che in 26:43 ha migliorato di due secondi il primato europeo dello svedese Andreas Almgren (26:45), che ha eguagliato il proprio limite chiudendo terzo. Stessa impresa-record della britannica Megan Keith, che per un solo secondo (quarta 30:07) migliora il limite continentale ad Eilish McColgan (30:08 a Valencia lo scorso gennaio e sesta ieri in 30:36). Davanti, ottava prestazione di sempre per la keniana Caroline Makandi Gitonga in 29:34 (prima parte a razzo in 14:33, 30" in più la seconda metà di gara), scende sotto i 30' anche la connazionale Nelvin Jepkemboi (29:45).
INDOOR USA. La campionessa del mondo di eptathlon Anna Hall ha vinto i campionati USA di prove multiple a Indianapolis con lo score di 4.831 nel pentathlon (record mondiale stagionale, 8.19-1,85-13,89-6,20-2:07.30) spodestando dalla world lead Timara Chapman, seconda con 4,603 punti. Nell'eptathlon, titolo USA per appena dieci punti a Hakim McMorris (6.255) su Heath Baldwin (6.235). Ier l'ultima gara del tour statunitense per il fenomeno neozelandese classe 2009 Sam Ruthe, che a Boston ha stabilito il record nazionale u18 sui 3000 metri in 7:43.16 chiudendo secondo dietro Ernest Cheruiyot (7:40.53).
ALTRI RISULTATI. Da Brisbane il primo squillo di Gout Gout vale il record d'Oceania u20 nei 100 metri, 10.00 con vento nei limiti (0,9m/s). Senza di lui, la 4x100 nazionale chiude la prova di staffetta in 38.58. Tra i risultati del weekend oceanico, 44.81 di Aidan Murphy a Adelaide, mentre sul fronte neozelandese ci sono il 20,85 del big del peso Tom Walsh a Christchurch e il primato nazionale nei 200 metri di Tommy Te Puni (20.35). A Cuba, 17,03 del triplista Andy Hechavarria.
VERSO NICOSIA. Lanci in fermento in vista della Coppa Europa di lanci di Nicosia (14-15 marzo). In Germania, 82,03 del giavellottista Nick Thumm, disco a Marike Steinacker (64,12) e Steven Richter (64,25). A Nizza ennesimo titolo nazionale per la veterana 43enne Mélina Robert-Michon (59,26) e 73,81 della martellista bronzo europeo Rose Loga. In Grecia, martellata da 76,47 di Christos Frantzeskakis, in Spagna 64.84 del discobolo Diego Casas e record nazionale u18 di Hugo Casañas (attrezzo da 1,5kg) con 66,32.
Marco Buccellato
SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Facebook www.facebook.com/fidal.it | X @atleticaitalia | TikTok atletica.italiana
| Condividi con | Tweet |
|
Seguici su: |








