Mondiali allievi, Braga bronzo nel lungo




 

Bronzo nel lungo, come Andrew Howe a Debrecen 2001: ma stavolta l'azzurro sul podio si chiama Stefano Braga, un piacentino arrivato al lungo perchè un infortunio gli aveva consigliato prudenza con il triplo (in questa specialità era stato campione cadetti a Desenzano due anni fa). Una medaglia che vale, perchè ottenuta in una finale che - alle spalle del cinese Lin - è vissuta sul filo dei centimetri. Braga, che vanta un 7.45 indoor, in febbraio ad Ancona, ha ottenuto il personale all'aperto prima con vento oltre i limiti (7.42/+3.0, il salto che vale il podio) poi con brezza regolare (7.37/+1.3). E peccato che l'altro italiano in pedana, Riccardo Pagan, sia arrivato infortunato all'appuntamento dopo aver ottenuto in qualificazione la 4^ misura. A dare spettacolo al "Lille Metropole" di Villeneuve è stato anche il neozelandese Jacko Gill, protagonista assoluto e atteso della finale del peso, 17 anni da compiere il prossimo 20 dicembre e già in possesso dallo scorso anno del titolo iridato juniores (il più giovane di sempre a centrarlo) e dell'oro olimpico giovanile. Per non parlare delle misure al limite dell'ipotizzabile solo un anno fa: come il 24.35 del nuovo primato mondiale, andato in scena al secondo turno della finale disputata oggi pomeriggio (prec. 23.86 dello stesso atleta nel dicembre 2010). La medaglia d'argento dello statunitense è posizionata 4 metri esatti più indietro. Le cose migliori della giornata in casa Italia sono arrivate nella mattinata, grazie alle promozioni in serie ottenute da Roberta Bruni (3.85 nell'asta), Marco Bortolato (4° nelle qualificazioni del martello con 71.49), Lorenzo Perini (2° tempo nelle batterie dei 110hs con 13"71) e dai due ragazzi dei 1500 metri, Emilio Perco e Lorenzo Dini, entrambi approdati alla finale con nuovi primati personali (rispettivamente 3'51"20 per il bellunese e 3'52"14 per il livornese). E domani scende in pista l'olimpionica giovanile Anna Clemente nei 5000 metri di marcia.

LA CRONACA DELLA GIORNATA (pomeriggio)

100hs F (semifinali): Il ripescaggio dei due migliori tempi (oltre alle prime due di ognuna delle tre semifinali) sarà un'autentica lotteria, dal momento che il vento più o meno contrario farà la sua parte. Si vede fin dalla prima semifinale, dove la favoritissima svizzera Noemi Zbaren corre in 13"60 nonostante l'anemometro segni -3.6, mentre nella successiva (-0.7) la statunitense Trinity Wilson scende più agevolmente a 13"37. Nella terza, l'obiettivo dell'azzurra Maria Paniz sarebbe quello di migliorare il personale, ma un muro di -3.0 le preclude ogni ambizione di progresso cronometrico. In ogni caso la bellunese è assolutamente in linea con le aspettative, interpretando il suo Mondiale con grande dignità: promossa anche lei.

Alto M (qualificazioni): per gli azzurri forse la pedana dell'alto del "Lille Metropole" nasconde qualche maledizione, visto che ieri era andata male alle ragazze e oggi Eugenio Meloni non riesce neanche a meritarsi una classifica per i tre nulli alla quota d'entrata a 1.90. Quando le cose vanno così, c'è poco da valutare o da interpretare: giornata storta sul piano mentale, viste le brillanti condizioni di forma in partenza. Anche perchè il ragazzo cagliaritano aveva già dimostrato, soprattutto nei Trials olimpici europei di MOsca l'anno scorso, di saper reggere la pressione dei grandi appuntamenti. E magari si rammaricherà il lombardo Michele Maraviglia, che ha ottenuto il minimo mondiale in ritardo, con il 2.05 di pochi giorni fa a Nembro: oggi, con 2.03, si staccava il biglietto per la finale mondiale.
Giavellotto M (octathlon): prosegue, ormai senza particolari ambizioni, la maratona di Vincenzo Vigliotti e Andrea Ramaglia.
400m F (semifinali): Non potevano razionalmente sussistere speranze di finale, ma il comportamento di Ilenia Vitale nella prima semifinale è davvero esemplare: dopo il 55"63 della batteria, ora scende - correndo allo scoperto in ottava corsia - fino a 55"29 (con un miglioramento complessivo in questa sede che sfiora il secondo netto). Sarebbe perfino aperta un'ipotesi di ripescaggio, possibilità che però viene meno nella seconda semifinale che vede l'altra azzurra "Raffaella" Lukudo partire in prima corsia (davvero un credito con la fortuna per le nostre due ragazze). Con la coscia sinistra in disordine, la modenese di origini sudanesi si difende come può e comunque chiude con un 56"46 certamente dignitoso. Ora è opportuno concentrarsi sulla staffetta mista di sabato che potrebbe trovare un posto in finale proprio con le ragazze, vista la situazione d'emergenza in campo maschile.
400hs M (semifinali): Anche Mattia Contini è costretto a correre all'esterno, in ottava corsia, senza riferimenti: inevitabile che un ragazzo di recente militanza nella specialità fatichi a distribuire la prova secondo canoni di razionalità. Eppure il livornese non demorde e arriva ancora una volta a sfiorare il suo recente personale: ma è chiaro che per Mattia ora si aprano nuove prospettive, al di là dei semplici miglioramenti cronometrici.

1000m M (octathlon): si conclude la maratona dei due azzurri delle prove multiple, non certo aiutata dalla sorte. Un'esperienza necessaria, magari per occasioni più fortunate.

Lungo M (finale): il bronzo di Stefano Braga è un risultato che premia anche il gruppo azzurro. Perchè nelle prime due giornate i tanti ragazzi e ragazze impegnati al "Lille Metropole" hanno saputo affrontare la scena mondiale nel migliore dei modi. Naturalmente, poi, il merito è anche personale: il piacentino aveva chance, ma la sua stagione all'aperto non era stata fin qui pari a quanto espresso in termine di valore e risultati nell'attività indoor. Gara non facile da intepretare, al di là della palese egemonia del cinese Lin: tutti gli altri hanno lottato sul filo dei centimetri con gli avversari e con le bizze di un vento ballerino. Stefano lo ha fatto con grande presenza di spirito, e magari con la disposizione d'animo di chi - in fondo - non aveva addosso la pressione del favorito: sul piano tecnico ha pure dimostrato, in almeno un paio di salti, di avere nelle gambe misuri anche più importanti di quelle ottenute oggi. Un po' di rimpianto per la sostanziale rinuncia di Riccardo Pagan, fermato da un problema muscolare: fastidio che ieri non sembrava così grave, ma che evidentemente lo ha condizionato a tal punto da fargli rinunciare ad una finale mondiale. E non dev'essere stata scelta da poco. 

I RISULTATI DEGLI ITALIANI (pomeriggio)

100hs F (semifinali): (7)sf3 Maria Paniz 14"52 (-3.0, 21^ el.)
Alto M (qualificazioni): NC Eugenio Meloni NM (el.)
Giavellotto M (octathlon): 22.Andrea Ramaglia 33.18, 23.Vincenzo Vigliotti 26.21 (classifica generale: 21.Andrea Ramaglia 4346, 23.Vincenzo Vigliotti 3746)
400m F (semifinali): (4)b1 Ilenia Vitale 55"29 (PB, 12^ el.); (7)sf2 Raphaela Lukudo 56"46 (18^ el.)
400hs M (semifinali): (7)sf3 Mattia Contini 53"75 (19° el.)

1000m M (octathlon): 7.Andrea Ramaglia 2'48"60, 19.Vincenzo Vigliotti 3'01"76 (classifica finale: 20.Andrea Ramaglia 5126, 21.Vincenzo Vigliotti 4393)

Lungo: 1.Qing Lin CHN 7.83 (+1.7), 2.Johan Taleus SWE 7.44 (+2.9), 3.Stefano Braga 7.42 (7.18/+3.3 7.42/+3.0 6.64/+3.2 7.30/+0.8 7.37/+1.3 7.00/-0.8), 12.Riccardo Pagan (infortunato) 3.59 (+1.3) 

I RISULTATI DEGLI ITALIANI (mattina)

3000m M (batt): (7)b1 Samuele Dini 8'23"35 (PB, 14° el.)
Peso M (qual): Lorenzo Del Gatto 17.81 (19° el.)
110hs M (octathlon): NC Vincenzo Vigliotti (squal, 15"38/-2.8), Andrea Ramaglia 15"91 (-2.8); (classifica generale: 21.Andrea Ramaglia 3474, 25.Vincenzo Vigliotti 2847)
Martello M (qual): 4.Marco Bortolato 71.49 (qual), 23.Francesco Neri 64.52 (el.)
1500m (batt): (3)b1 Lorenzo Dini 3'52"14 (PB, 10° qual); (3)b3 Emilio Perco 3'51"20 (PB, 8° qual)
Asta F (qual): 10.Roberta Bruni 3.85 (qual.)
110hs M (batt): (1)b5 Lorenzo Perini 13"71 (2° qual.)
Alto M (octathlon): 13.Vincenzo Vigliotti 1.83, 22.Andrea Ramaglia 1.68; (classifica generale: 20.Andrea Ramaglia 4002, 22.Vincenzo Vigliotti 3500)

TERZA GIORNATA: GLI AZZURRI IN GARA

(ore 9.00 e 10.25) Martello F (qual): Giulia Rossetti
(ore 9.30) Asta M (qual): Alessandro Sinno
(ore 16.00) Triplo M (qual): Gabriele Parisi
(ore 16.00 e 17.15) Disco F (qual): Mariantonietta Basile
(ore 16.15) Marcia 5000m F (finale): Anna Clemente e Alessia Costantino
(ore 17.00) 110hs M (semifinali): Lorenzo Perini
(ore 17.50) Triplo F (finale): Francesca Lanciano
(ore 18.30) Martello M (finale): Marco Bortolato
(ore 19.25) 110hs M (finale): ev. Lorenzo Perini

Raul Leoni

Nelle foto (Giancarlo Colombo/fidal): (in alto) Il piacentino Stefano Braga, protagonista della finale del lungo. (in basso) Lorenzo Perini, promosso alle semifinali dei 110hs con il secondo tempo delle batterie.

 

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le pagine IAAF sui Mondiali U18
- LE FOTO DELLA SECONDA GIORNATA/Photos



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