Meucci e Straneo Tricolore di Mezza

16 Febbraio 2014

Titoli assoluti sui 21,097km per il toscano (crono di 1h02:44) e per la piemontese (1h09:45). Ottime prove di Anna Incerti e Veronica Inglese

 

Daniele Meucci (Esercito) e Valeria Straneo (Runner Team 99 SBV), rispettando in pieno il pronostico della vigilia, si sono laureati questa mattina a Verona campioni italiani assoluti 2014 di mezza maratona. I due azzurri si sono imposti nella prova tricolore sui 21,097km, celebrata quest’anno nel contesto della settima edizione della “Giulietta & Romeo Half Marathon”, terminando le loro fatiche rispettivamente in 1h02:44 e 1h09:45. Meucci è giunto secondo nella classifica generale, alle spalle del keniano William Kibor (GP Parco Alpi Apuane, 1h00:51), precedendo l’ugandese Wilson Kipkemei Busiemei (US Quercia Trentingrana, 1h03:06) e la promessa (dunque campione nazionale al limite dei 23 anni) Rachik Yassine (Atl Cento Torri Pavia), autore di un buon 1h03:18. Passaggio di 29:20 ai 10km per Meucci, che ha preferito lasciare fin dal via la compagnia di Kibor (28:31), per concentrarsi sul ritmo e sul confronto tricolore (44:33 ai 15km, Yassine a 1 secondo). Alle spalle dei primi, crono significativi anche per Gianmarco Buttazzo (Casone Noceto, 1h03:26) e per Simone Gariboldi (Fiamme Oro, 1h03:45). Tra gli Juniores, titolo tricolore ad Alessandro Giacobazzi (La Fratellanza 1874, 1h09:04).  

Di ancor più elevato contenuto agonistico, e tutta in chiave azzurra, la gara riservata alle donne. Valeria Straneo l’ha corsa a lungo al fianco di Anna Incerti (Fiamme Azzurre, 1h10:10 finale), al punto che nei passaggi dei 10km (32:50) e dei 15km (49:40) le due azzurre – rispettivamente vice campionessa del mondo e campionessa europea in carica – sono transitate praticamente appaiate. Negli ultimi chilometri, però, la Straneo ha acquisito il margine sufficiente a staccare la palermitana (1h02:52 contro 1h03:05 al 19esimo chilometro), andando a centrare l’appuntamento con la maglia di campionessa d’Italia. Dietro le prime due, va poi segnalata la conferma al top di Veronica Inglese (Esercito), terza - all'esordio - in un notevole 1h11:24, e capace di precedere, dopo averla rimontata, anche la compagna di club Nadia Ejjafini (1h12:19). Una prestazione di notevole spessore, per una ragazza che sta dimostrando di poter essere la nuova carta da giocare sul tavolo dell’endurance italiana. A seguire, Laila Soufyane (Esercito, 1h13.41) e la finalista mondiale Emma Quaglia (Cus Genova), sesta in 1h14:00 (settimo posto per Claudia Pinna, Cus Cagliari, tre secondi dalla Quaglia). Titolo promesse a Francesca Cocchi (Corradini Excelsior Rubiera, 1h18:22) e titolo juniores a Barbara Vassallo (Virtus Acireale1h23:48).

“Non è stata per niente facile – le parole della Straneo nel dopo gara – ma in effetti immaginavo che sarebbe andata così. Da un punto di vista della preparazione, mi mancano i ritmi più veloci, e soprattutto, la concorrenza qui a Verona era davvero ai massimi livelli. Con Anna, Nadia, e le altre, abbiamo dato vita ad una bella gara, su un percorso molto spettacolare. Adesso mi aspetta qualche giorno a casa, prima di partire per un nuovo periodo di preparazione, questa volta in Toscana. Obiettivi a breve-medio termine, la mezza di Lisbona, il 16 marzo, e poi il mondiale della distanza, il 29 marzo, a Copenaghen. Da lì, rotta su Zurigo”.

“Oggi abbiamo visto non solo una splendida Valeria Straneo – il commento del Direttore Tecnico Organizzativo Massimo Magnani - ma anche una Anna Incerti che, a pochi mesi dalla gravidanza, sta recuperando la piena efficacia a passi da gigante. Condivideranno, sul piano tecnico, l’avvicinamento a Zurigo (una mezza maratona primaverile, e successivamente  il mondiale della distanza, ndr). Va sottolineata anche l’ottima prova di Veronica Inglese, che ha dimostrato una maturità agonistica che fa ben sperare per il futuro. In campo maschile, segnali più che confortanti per Daniele Meucci, ma considero positive anche le prove di Buttazzo e Gariboldi”.

m.s.

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