Master: Moroni a 1 cm dal record mondiale

11 Agosto 2015

L’azzurra con 5,61 vince nel lungo W45 sfiorando il primato iridato di categoria. Altre 12 medaglie per l’Italia ai Mondiali “over 35” di Lione (Francia).

Sempre più ricco il medagliere italiano nei Campionati Mondiali Master di Lione (Francia) con un bilancio provvisorio di 10 ori, 15 argenti e 17 bronzi, per un totale di 42 metalli dopo una settimana di competizioni. La protagonista del giorno è Maria Costanza Moroni (Gs Ermenegildo Zegna) che trionfa nel lungo W45 grazie a un salto di 5,61 (+1.3), appena un centimetro in meno rispetto al primato del mondo di categoria stabilito nel 2012 dalla tedesca Kriemhild Mann (5,62). Un grande risultato, almeno in parte atteso: quest’anno la piemontese di Roasio (Vercelli) aveva incrementato il record italiano fino a 5,55 (il 2 giugno a Mondovì), oltre a realizzare anche quelli di 400 metri e 80 ostacoli. Infatti “Mimma” ha ripreso l’attività master iniziata quattro anni fa, spinta dalla passione verso l’atletica, ma in precedenza è stata campionessa italiana assoluta dell’alto indoor nel ’92 con dieci maglie azzurre in bacheca, tra cui la partecipazione agli Europei di Budapest ’98 nel triplo. Era la sua prima volta in un evento internazionale “over 35”, e di conseguenza il primo successo. Chi invece si ripete è la varesina Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari), di nuovo imbattibile nei 400 ostacoli W40 come alla scorsa edizione di Porto Alegre, in Brasile. Per lei, con un probante 1:01.30, il terzo titolo consecutivo in questa gara considerando anche la vittoria nel 2011 a Sacramento da W35. Dalla pedana del salto triplo arriva quindi il bronzo M55 per Giancarlo Ciceri (Atl. Erba) che atterra a 11,95 (+0.3).

Nella sesta giornata, quella di ieri, altre due medaglie d’oro italiane. Il romano Sandro Finesi (Enterprise Sport & Service) al suo debutto tra i master fa subito centro e si aggiudica l’alto M35 con 2,05. In carriera ha un record personale di 2,26 ottenuto nel 2004. Al femminile, di buon mattino, Maria Luisa Fancello (Assi Giglio Rosso Firenze) domina il martello W70 perché i suoi quattro migliori lanci sono anche i più lunghi nella gara, con un picco di 31,84.

Ha ricominciato per divertimento da poche stagioni, dopo aver collezionato 22 presenze in Nazionale assoluta fra il 1959 e il 1974. Sui 200 metri W80, la sempreverde Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova) conquista il suo secondo argento allo Stade Balmont in 40.28 (+1.7), mentre riesce a salire sullo stesso gradino la formazione italiana W50 nella 10 chilometri di marcia con Mirella Patti (Kronos Roma Quattro), Dominique Ciantar (Kronos Roma Quattro) e Natalia Marcenco (Assindustria Sport Padova). E poi ben cinque bronzi: di nuovo sul podio il velocista Alfonso De Feo (Atl. Leggera Portici), in 23.33 (+1.6) sui 200 M50 dopo l’argento dei 100 metri. Nel peso M55 coglie la terza posizione Marco Giacomini (Atl. San Giovanni), tuttora primatista italiano cadetti, con un lancio di 14,20. Stesso brillante piazzamento per Francesco Duca (Polisportiva Vodo di Cadore) sui 10.000 M40 in 32:06.62, ma anche per la campionessa europea Daniela Ricciutelli (Kronos Roma Quattro) con 58:11 nei 10 km di marcia che vedono inoltre il bronzo della squadra W40 composta da Melania Aurizzi (Kronos Roma Quattro), Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) e Roberta Mombelli (Atl. Lonato-Lem Italia). Tornando a oggi, quarto posto di Francesco Paderno (Amatori Masters Novara, 200 ostacoli M80 in 45.30/+1.1) e miglior prestazione italiana per Loredana Turreni (Romatletica Footworks), quinta nei 300hs W55 con 58.44. Domani l’ottava giornata di gare, poi il riposo che precederà il weekend conclusivo della manifestazione.

Luca Cassai

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