Marcia, in Messico parte il Grand Prix



Comincia domani, a Tijuana, nel nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti, la rincorsa della marcia azzurra all'olimpiade. Sarà, quello messicano, il primo dei cinque appuntamenti previsti dal Grand Prix IAAF 2004: l'ultimo è fissato in Italia, alle porte di Milano, per domenica 20 giugno, con la Coppa della Città di Sesto San Giovanni. Tre mesi fondamentali, in prospettiva olimpica. A Tijuana sono in programma tre gare: domani la 20 km maschile e femminile, domenica la 50 km maschile. Folto il gruppo azzurro, che è già in ritiro oltreoceano da quasi un mese (gli uomini ad Albuquerque, in New Mexico - USA, le donne, esclusa la Rigaudo, a Queretaro, in Messico), di elevato livello tecnico le gare. Ci sono tutti, o quasi, i migliori specialisti del mondo, a partire dal primatista sulla distanza dei 20 km, l'ecuadoriano Jefferson Perez, fino al polacco Robert Korzeniowski, l'uomo più veloce del mondo nei 50 km, che in Messico gareggerà, però, nella gara corta, passando per il formidabile duo messicano composto dall'argento di Sidney Noe Hernandez e dall'eterno Brnardo Segura. Anche gli azzurri saranno impegnati tutti nella 20km: il tecnico, Pietro Pastorini, si aspetta buone risposte da Ivano Brugnetti, campione del mondo nelle 50km nel 1999, da Lorenzo Civallero, undicesimo ai Mondiali di Parigi l'anno scorso, e da Alessandro Gandellini. In dubbio, invece, per una contrattura al bicipite femorale destro subita in allenamento, la presenza del campione del mondo del 1995, Michele Didoni. La gara femminile, al contempo, vivrà un momento importante, in chiave azzurra: sarà la prima uscita internazionale, dopo tanti mesi, di Erica Alfridi, che proverà a scrollarsi di dosso la sfortuna ed i malanni di un difficile 2003. Accanto a lei, la medaglia di bronzo di Edmonton, Elisabetta Perrone, sua compagna, col tecnico Giovanni Perricelli, nel ritiro di Queretaro, ed Elisa Rigaudo. Betti Perrone è tra le favorite per il successo, ma, al pari degli uomini, anche per lei la concorrenza è dura: in Messico, infatti, marceranno anche l'irlandese Gillian O’Sullivan, argento a Parigi e vincitrice lo scorso anno proprio sulle strade di Tijuana, la portoghese Susana Feitor, annunciata in gran spolvero, e la due volte vincitrice dei giochi del Commonwealth, Jane Saville. Nella foto, Elisabetta Perrone


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