Maratona record Kimetto 2:02:57 a Berlino

28 Settembre 2014

Il kenyano abbassa di 26 secondi il limite mondiale di Kipsang. Anche Mutai sotto il primato in 2:03:13.

 

Kimetto sbaraglia il record del mondo a Berlino: 2:02:57

Il kenyano 30enne Dennis Kimetto ha vinto la maratona di Berlino portando per la prima volta il limite umano maschile sui 42 km sotto le 2:03, chiudendo in uno strepitoso 2:02:57, al termine di una gara sempre in proiezione "sotto" al precedente record mondiale di Wilson Kipsang (2:03:23), ottenuto sempre a Berlino un anno fa. Con Kimetto sempre in testa alla gara nell'ombra dei pacemakers, il gruppo leader, inizialmente composto di undici unità si è assottigliato in prossimità del 30° km, dove sette atleti sono rimasti al comando. L'azione decisiva di Kimetto si è manifestata dopo il 35° km, quando ha lasciato la compagnia di Emmanuel Mutai, l'incredibile co-protagonista della corsa, che è sceso anche lui sotto il limite di Kipsang in 2:03:13. Terzo in 2:05:56 l'etiope Abera Kuma, alla seconda maratona, con un colossale progresso di quattro minuti. Giù dal podio berlinese il campione del mondo di mezza maratona Geoffrey Kamworor (2:06:39) e Eliud Kiptanui (2:07:28). Solo decimo l'altro grande favorito Tsegaye Kebede in 2:10:27, che ha ceduto all'insostenibile ritmo dei kenyani dopo metà gara.

Il primato km per km

  1 km      2:52
  2 km      5:46 (2:54)
  3 km      8:46 (3:00)
  4 km    11:43 (2:57)
  5 km    14:41 (2:58)
  6 km    17:36 (2:55)
  7 km    20:32 (2:56)
  8 km    23:29 (2:57)
  9 km    26:28 (2:59)
10 km    29:23 (2:55)
11 km    32:18 (2:56)
12 km    35:22 (3:04)
13 km    38:21 (2:59)
14 km    41:19 (2:58)
15 km    44:09 (2:50)
16 km    47:03 (2:55)
17 km    49:59 (2:56)
18 km    52:53 (2:54)
19 km    55:44 (2:51)
20 km    58:35 (2:51)
21 km 1:01:29 (2:55)
Mezza maratona 1:01:45
22 km 1:04:23 (2:39 dal transito di metà gara)
23 km 1:07:16 (2:53)
24 km 1:10:10 (2:54)
25 km 1:13:08 (2:58)
26 km 1:16:02 (2:55)
27 km 1:18:56 (2:54)
28 km 1:21:53 (2:57)
29 km 1:24:47 (2:54)
30 km 1:27:37 (2:50)
31 km 1:30:23 (2:47)
32 km 1:33:09 (2:46)
33 km 1:36:01 (2:52)
34 km 1:38:49 (2:48)
35 km 1:41:47 (2:58)
36 km 1:44:39 (2:53)
37 km 1:47:35 (2:56)
38 km 1:50:33 (2:58)
39 km 1:53:29 (2:56)
40 km 1:56:29 (3:00)
41 km 1:59:25 (2:57)
42 km 2:02:20 (2:55)

Finish  2:02:57 (0:37)

Kimetto e Kipsang a confronto

Il record del mondo è maturato nella seconda parte della gara, con Kimetto più veloce che nella prima metà (1:01:12).  Nel limite precedente, Kipsang passò a metà gara più velocemente (1:01:32) di quanto successo oggi (1:01:45). Il 22° km è stato quello che dato la scossa (2:39), unitamente a una incredibile frazione di 5 km in 14:10 (la frazione di 5 km più veloce a Berlino era un 14:30 di Gebrselassie), portando Kimetto in vantaggio di 5 secondi sulla tabella-record al 25° km, un vantaggio salito a 38 secondi al 30° km e a addirittura 49 secondi al 35° km e a 43 secondi al 40° km. Kimetto ha parzialmente dilapidato l'enorme "capitale" negli ultimi due chilometri e quasi 200 metri, che Kipsang, un anno fa, percorse con maggior freschezza.

Doppietta etiope al femminile

Anche la corsa femminile ha offerto spunti tecnici rilevanti, con motivi di interesse parzialmente confermati da quanto emerso alla vigilia. Al traguardo si è imposta l'etiope Tirsi Tsegaye in 2:20:18 (1:09:38 a metà gara), miglior prestazione mondiale stagionale che abbassa di tre secondi il limite della kenyana Edna Kiplagat, ottenuto in aprile a Londra. Seconda l'altra etiope Feyse Tadese in 2:20:27, terza la statunitense Shalane Flanagan (2:21:14), che ha fallito l'attacco dichiarato al record americano di Deena Kastor (2:19:36). Subito giù dal podio altre due etiopi, Tadelech Bekele in 2:23:02 e Abebech Afework in 2:25:02.

Record nei record

Il primato di Kimetto è il secondo record mondiale maschile stabilito in una specialità olimpica nell'arco del 2014. Prima del kenyano, era stato il francese Diniz a migliorare il record mondiale dei 50 km di marcia ai Campionati europei di Zurigo in 3:32:33. Gli altri due primati mondiali maschili (4x200 e 4x1500, da Giamaica e Kenya) sono arrivati dalle World relays di Nassau, manifestazione di sole staffette. Il bilancio totale comprende anche quattro record femminili migliorati nel 2014 (martello con la polacca Wlodarczyk, 4x1500 con il Kenya, 20 km su strada e mezza maratona con Florence Kiplagat).

Berlino senza limiti

Il 2:02:57 di Kimetto è il nono record del mondo assoluto in maratona realizzato nella Berlin Marathon e il sesto consecutivo nella cronologia del primato maschile: il primo della serie fu opera del brasiliano Ronaldo da Costa (2:06:05 nel 1998), cui seguirono il 2:04:55 di Paul Tergat (esattamente dieci anni fa), i due record di Haile Gebrselassie (2:04:26 nel 2007 e 2:03:59 nel 2008), il 2:03:38 di Patrick Makau nel 2011 e il 2:03:23 di Wilson Kipsang Kiprotich un anno fa. Tra i primati del mondo femminili caduti a Berlino, il 2:20:43 della kenyana Tegla Loroupe nel 1999 e il primo storico sub-2:20 nella storia della maratona femminile, grazie al 2:19:46 della giapponese Naoko Takahashi nel 2001.

Kimetto e Berlino in cifre

Forte di una condizione fisica eccezionale, Dennis Kipruto Kimetto aveva manifestato l'intenzione di migliorare il primato del mondo nella conferenza stampa berlinese di pochi giorni fa, nel caso di condizioni climatiche ideali, e così è stato. Giunto a Berlino, la cittò che l'ha lanciato ai vertici del panorama internazionale, con un personale di 2:03:45 (Chicago 2013, fino a stamane la terza prestazione di sempre), Kimetto è arrivato alla grande atletica solo a 27 anni, facendosi conoscere con una mezza maratona vinta nell'altura di Nairobi in 1:01:30. Nel 2012 ha avuto accesso al circuito élite, stupendo negli Emirati (1:00:40) e poi a Berlino, dove si impose in 59:14. Sempre a Berlino, poche settimane dopo, ha stabilito il record mondiale dei 25 km in 1:11:18, fino al debutto sui 42 km in 2:04:16, l'esordio migliore di sempre nella maratona, solo un secondo dietro al vincitore Geoffrey Mutai. L'anno scorso ha corso e vinto due maratone, Tokyo in 2:06:50 e appunto Chicago in 2:03:45. Quest'anno aveva preso il via a Boston con l'intenzione di migliorare il record della corsa (2:03:02 di Geoffrey Mutai che, per le caratteristiche del percorso non ha potuto essere registrato come record mondiale), ma si è ritirato. Per Emmanuel Mutai, secondo in 2:03:13 (la miglior prestazione all-time per piazzamento), un progresso cronometrico di quasi 40 secondi sul precedente 2:03:52 ottenuto nella grande gara di Chicago nel 2013, quando perse proprio da Kimetto.

I migliori italiani al traguardo

Per finire, i migliori risultati ottenuti da maratoneti italiani, con due specialisti tra i primi venti classificati e tre tra i primi trenta. Primato personale per Carmine Buccilli (Atl. Casone Noceto), giunto diciottesimo in 2:16:45), e per Giovanni Grano (Nuova Atletica Isernia), ventesimo in 2:17:44. In ventisettesima posizione Paolo Natali (Atletica Firenze Marathon S.S.) in 2:20:55. In campo femminile, la migliore italiana è stata Lorenza Banchetti (Atl. Ambrosiana), trentaquattresima col record personale abbassato a 2:57:25.

Marco Buccellato

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