Maratona di Roma: vince l'Etiopia

02 Aprile 2017

Shura Tola Kitata (2h07:28) sfiora il record della gara e Rahma Tusa (2h27:21) si conferma sulle strade della Capitale


 

Ancora nel segno dell’Africa la 23esima edizione dell’Acea Maratona di Roma. Stavolta a conquistare il successo sono due atleti dell’Etiopia, nell’evento della Capitale targato IAAF Silver Label con più di 16.000 podisti provenienti da 131 nazioni alla partenza da via dei Fori Imperiali, nonostante la pioggia, e 13.312 arrivati. Tra gli uomini Shura Tola Kitata si impone in 2h07:28 per realizzare il secondo crono di sempre nella storia della manifestazione, sfiorando il primato della gara stabilito nel 2009 dal keniano Benjamin Kiptoo con 2h07:17. Alle sue spalle Dominic Ruto (2h09:08) e Benjamin Bitok (2h09:13), entrambi del Kenya. Nella prova femminile, conferma per Rahma Tusa che replica la vittoria dell’anno scorso in 2h27:21, migliorandosi di oltre un minuto davanti alle connazionali Mestawot Tadesse (2h31:38) e Abeba Tekulu Gebremeskel (2h32:06). Ambedue i vincitori firmano il nuovo record personale. Primi degli italiani il campione tricolore Ahmed Nasef (Atl. Desio), settimo in 2h16:39, ed Eleonora Bazzoni (Runner’s Academy), decima tra le donne con 2h45:37. Nella gara riservata alle handbike, per la sesta volta prevale Alex Zanardi (1h10:06), ex pilota di Formula Uno, che si è messo al collo 4 medaglie d’oro alle Paralimpiadi. Una vera e propria folla di runners ha invaso la Città Eterna: nella maratona 10.514 uomini e 2798 donne sulla linea d’arrivo, 7399 italiani e 5913 stranieri, con circa 60.000 partecipanti alla Fun Run di 4 chilometri.

LA CRONACA
UOMINI
- La gara maschile parte a un ritmo forsennato, con 13 gradi di temperatura e la pioggia che inizia a cadere poco dopo lo start: 14:49 i primi 5 km, 29:39 al 10°, 44:47 al 15°, con una proiezione finale di 2h05. A metà il gruppo dei primi, guidato dalle lepri Koech, Kimeli e Kipruto, transita in 1h03:25, ancora sotto l’andatura del primato della corsa. Dopo il 30° km (1h30:21) e l’abbandono da parte di tutte le lepri, davanti rimangono in quattro: oltre al vincitore Tola, anche il keniano Dominic Ruto e gli etiopi Werkuneh Aboye e Solomon Lema Biratu. L’azione decisiva di Tola avviene al 35° km e poi va in progressione, tanto che sul rettilineo finale in piazza Venezia lotta addirittura per il record, mancato di soli tredici secondi, ma facendo segnare il personal best di oltre un minuto e mezzo (precedente 2h08:53 a Shanghai nel 2015) e il secondo tempo mai corso sui Fori Imperiali. Il 21enne etiope stacca nettamente tutti i rivali, andati in crisi. Ruto, keniano di 26 anni, già terzo l’anno scorso, stringe i denti e chiude in 2h09:08 per non farsi recuperare dai connazionali Benjamin Kipngetich Bitok e Mathew Kipsaat, poi rispettivamente terzo (2h09:13) e quarto (2h09:19). Per tutti i primi cinque, Aboye compreso (2h09:25), arriva il nuovo record personale, a conferma che il percorso della maratona di Roma può garantire grandi risultati. Il primo italiano è Ahmed Nasef, 42enne di origine marocchina e campione italiano in carica, che gareggia per l’Atletica Desio: dopo una prima metà in 1h06:53, conclude settimo con 2h16:39 davanti al frusinate Carmine Buccilli (Atl. Casone Noceto, 2h19:34).

Al 22° posto l’ultrarunner Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport), che porta a termine la maratona numero 200 della sua carriera in 2h33:07.

DONNE - Sviluppo completamente diverso per la gara femminile. Fin dall’inizio il ritmo non è velocissimo, con otto atlete in testa alla mezza. Subito dopo però, al 23° km, riesce a fare il vuoto l’etiope Tusa, con una serie di parziali sotto i 3:20 ogni mille metri. Un allungo che le permette di guadagnare subito mezzo minuto sulle inseguitrici, ma che poi si trova a pagare nel finale con gli ultimi chilometri intorno ai 4 minuti. Al traguardo in 2h27:21 migliora comunque il 2h28:49 della scorsa edizione. La 23enne anche stavolta indossava il pettorale 11, lo stesso di Abebe Bikila alle Olimpiadi di Roma nel 1960. Vive e si allena ad Addis Abeba, ha promesso dopo la gara che ritornerà anche l’anno prossimo per cercare il tris, come la sua amica e compagna di fatiche Firehiwot Dado, prima nel 2009, 2010 e 2011. Alle sue spalle, dopo più di quattro minuti, le connazionali Mestawot Tadesse (2h31:38) e Abeba Tekulu Gebremeskel (2h32:06). Prima italiana la 29enne romana Eleonora Bazzoni (Runner’s Academy), decima in 2:45:37.

PARALIMPICI - Assegnati per la FISPES i cinque titoli italiani paralimpici di specialità. Tra le categorie ciechi ed ipovedenti, va segnalato il ritorno agonistico di Annalisa Minetti (Iride) che ottiene l’oro tricolore T11 alla sua prima uscita nella maratona in 3h47:09. Tra gli uomini, conferma per Loris Cappanna (Disabili Faenza) al primo posto anche a Roma dopo aver vinto la Mezza Maratona di Oristano. Si impone in 3h13:37 lasciando alle spalle Michele Baldelli (Anthropos Civitanova), 3h20:45. La battaglia tra i T12 finisce benissimo per Dario Morandi (Omero Runners Bergamo), ormai specialista della lunga distanza, che conclude l’ennesima fatica battendo l’avversario Stefano Petranca (Ciechi Ipovedenti Roma Onlus) in 3h17:29. Per la corsa in carrozzina, il primo a tagliare il traguardo è Alessandro Cicu (SaSpo Cagliari) sui 42,195 km della categoria T53 in 3h50:36. Il campione italiano della T51 è invece Mauro Tomasi (Atletica Alto Garda e Ledro) con il crono di 6h14:09.

23. Acea Maratona di Roma
ORDINE D'ARRIVO
UOMINI: 1. Shura Tola Kitata (ETH) 2h07:28, 2. Dominic Kipngetich Ruto (KEN) 2h09:08, 3. Benjamin Kipngetich Bitok (KEN) 2h09:13, 4. Mathew Kipsaat (KEN) 2h09:19, 5. Werkuneh Aboye Seyoum (ETH) 2h09:25, 6. Solomon Lema Biratu (ETH) 2h12:17, 7. Ahmed Nasef (Atl. Desio) 2h16:39, 8. Carmine Buccilli (Atl. Casone Noceto) 2h19:34, 9. Stanley Kipketer Bett (KEN) 2h24:40, 10. Filip Vercruysse (BEL) 2h25:59

DONNE: 1. Rahma Tusa (ETH) 2h27:21, 2. Mestawot Tadesse (ETH) 2h31:38, 3. Abeba Tekulu Gebremeskel (ETH) 2h32:06, 4. Beatrice Jelagat Cherop (KEN) 2h32:19, 5. Halima Hussen Kayo (ETH) 2h34:59, 6. Konjit Biruk Tilahun (ETH) 2h35:35, 7. Wude Yimer Ayalew (ETH) 2h36:02, 8. Meskerem Hunde Abera (ETH) 2h37:56, 9. Alemitu Lema (ETH) 2h40:18, 10. Eleonora Bazzoni (Runner’s Academy) 2h45:37

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it

File allegati:
- RISULTATI/Results

Il podio femminile con Virginia Raggi, sindaca di Roma (foto Colombo)


Condividi con
Seguici su: