Maratona: Facciani e Nasef campioni italiani

06 Novembre 2016

Oggi a Verbania assegnati i titoli assoluti dei 42,195km


 

I campioni italiani 2016 di maratona sono Ahmed Nasef (Atl. Desio) e Martina Facciani (Calcestruzzi Corradini Excelsior). A decretarlo è stata oggi la Sportway Lago Maggiore Marathon con partenza e arrivo da Verbania. Pioggia e una tipica giornata autunnale hanno accompagnato i 2308 iscritti alle quattro distanze previste: maratona, 33km, mezza maratona e 10km. Sui 42,195km primo atleta al traguardo è stato il keniano Paul Maina Theuri, favorito della vigilia, che ha chiuso in 2h20:25. Secondo posto per il tricolore Nasef (2h20:47) davanti al compagno di squadra marocchino Lahcen Mokraji (2h20:50). Quarto assoluto e vicecampione d'Italia è il 22enne Neka Crippa (Trieste Atletica) che, all'esordio sulla distanza, ha concluso la sua prova in 2h21:17. Completa il podio tricolore Domenico Ricatti (Aeronautica), sul gradino più basso con 2h22:42. Al femminile, la favorita keniana Mary Arenkwony Maiyo ha alzato bandiera bianca anzitempo: per lei soltanto la quinta posizione in un poco convincente 3h08:09. Primo posto assoluto e titolo nazionale alla romagnola Martina Facciani (2h43:11) distaccando notevolmente sia la seconda classificata Paola Salvatori (Us Roma 83) 2h47:39, che Claudia Gelsomino (Atl. Palzola), terza in 2h49:37.

Il 41enne di origini marocchine e monzese d'adozione Ahmed Nasef commenta così la sua vittoria tricolore: “Le condizioni oggi non erano favorevoli per correre forte, freddo, pioggia e un po’ di vento hanno inciso. Il percorso in generale è nervoso, non velocissimo, ma sono contento. Forse non ero neanche al massimo della forma, ho un personale di 2h10, ma oggi si correva solo per vincere e così ho fatto. Inoltre oggi non c’erano gruppi, ognuno correva per sé e per conquistare questo titolo tricolore. Sono contento di questo oro e adesso me lo godo”.

Brillano gli occhi della 31enne Martina Facciani che per metà gara ha corso insieme alla gemella Valentina, vincitrice quest’ultima della gara da 21,097km che si è conclusa a Stresa: “Che grande, grandissima emozione. Una gara bellissima, inseguivo questo titolo italiano da almeno dieci anni. Non posso che ringraziare mia sorella che mi ha aiutato nella prima parte di gara, ma ho cercato questa vittoria, mi sono impegnata e mi sono tolta ora un grande peso. Ultimi trenta metri con gli occhi chiusi, con le lacrime agli occhi. 2h43 non è il mio primato personale assoluto perché anni fa ho corso in 2h37, ma è come se fosse un’altra vita. Oggi c’è la Martina più adulta, che lavora come fisioterapista e nella gestione di una palestra, che ha tanti impegni, quindi il mio vero personale lo consideravo un 2h45 che oggi quindi ritengo di aver battuto".

(ha collaborato Cesare Monetti)

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