Maratona: Bekele sfiora il record mondiale

25 Settembre 2016

A Berlino, l'etiope vince in 2h03:03 e arriva ad appena sei secondi dal primato di Kimetto. Doppietta etiope con il terzo successo di Aberu Kebede.


 

di Marco Buccellato

La leggenda di Kenenisa Bekele si è arricchita oggi di un'altra meravigliosa perla, la vittoria nella 43esima edizione della maratona di Berlino in 2h03:03, seconda prestazione di tutti i tempi a soli sei secondi dal record del mondo del keniano Dennis Kimetto. Un crono che vale anche il record etiope strappato a Haile Gebrselassie, che lo stabilì sempre a Berlino otto anni fa nell'occasione in cui, per primo, scese sotto le 2h04 in 2h03:59. Ovviamente è la migliore prestazione mondiale stagionale, due secondi sotto la world-leading precedente di Eliud Kipchoge (2h03:05 a Londra). Proprio a Berlino, nell'edizione iridata del 2009, Bekele aveva vinto i suoi ultimi due titoli mondiali in pista prima dell'avvento di Mo Farah.

Una gara straordinaria sotto il profilo cronometrico e agonistico, con altro grande protagonista quel Wilson Kipsang Kiprotich che, dato in condizioni tali da avvicinare quello che fu il suo record mondiale di 2h03:23 (ancora Berlino, nel 2013), in realtà ha fatto ancora meglio, chiudendo secondo in 2h03:13, pareggiando la quarta prestazione all-time di Emmanuel Mutai, oggi uscito di scena e classificato oltre la decima posizione. La vittoria si è decisa nell'ultimo chilometro, dopo due allunghi precedenti di Kipsang cui Bekele ha risposto in progressione, chiudendo davanti al keniano con un ultimo tratto sensazionale. Terzo con il record personale portato a 2h05:31 l'altro keniano Evans Chebet.

Crazy starting

Il mistero di quest'altra grandissima maratona resta l'avvio troppo rapido, che probabilmente ha impedito a Bekele di migliorare il record del mondo. Basti pensare che al quinto chilometro il passaggio di 14:20 prospettava al traguardo un irreale sub-2h02, e che a metà percorso ben sette atleti sono transitati in 1h01:11, ancora ampiamente sotto la tabella-record.

Bekele si presentava al debutto berlinese con il quarto tempo di iscrizione. L'etiope, tuttora detentore dei primati mondiali dei 5000 e dei 10000 metri, ha vinto la seconda maratona della carriera dopo il brillante esordio sulla distanza a Parigi nel 2014 (2h05:04) e il successivo quarto posto di Chicago, prima di finire terzo quest'anno a Londra.

Bekele & Kebede, un gioco di parole

Etiopia al trionfo anche nella corsa femminile, vinta per la terza volta da Aberu Kebede, già prima nel 2010 e nel 2012 e seconda l'anno scorso. Il crono di 2h20:45 (con passaggio di 1h09:27 a metà corsa), pur se sotto le ambizioni della Kebede che aveva in animo di scendere sotto le 2h20, è la seconda prestazione mondiale dell'anno dopo il 2h19:41 della connazionale Tsegaye a Dubai a inizio anno. Con il terzo successo la Kebede ha eguagliato i tris del passato della Berlin Marathon, autrici Uta Pippig e la polacca Kokowska, nelle edizioni in cui l'invasione "kenioetiope" non si era ancora concretizzata. Podio donne completato dalle connazionali Birhane Dibaba (2h23:58) e Ruti Aga (2h24:41).

Bellissima giornata, condizioni ideali, centoventidue paesi rappresentati e oltre quarantunomila partecipanti. Il record mondiale sfiorato rimanda a Kimetto, ancora sfortunato dalle notizie di questi giorni, dove prima aveva dichiarato di mirare a una grande prestazione nella maratona di Chicago e poi annunciare la rinuncia a causa dell'ennesimo problema fisico.

Autunno di atletica

Il primo weekend a cavallo tra estate e autunno ha restituito alle cronache anche il nome del keniano Ezekiel Omullo, visto in primavera a Roma esprimersi sesto in 2h11:49, che oggi si è imposto nella maratona di Varsavia in 2h08:55, migliorando il precedente personal best di 2h09:19, stabilito sullo stesso percorso polacco un anno fa. L'attività su pista prosegue lontano, nell'Est della Cina e del Giappone.

Ai campionati cinesi di Tianjin la pesista Gong Lijiao, fuori podio a Rio, ha vinto il titolo con 18,94. Da segnalare il grande progresso del triplista Zhu Yaming (16,97) e il 2,28 nell'alto uomini di Pai Long. A Osaka 10000 donne incerti fino alla fine e andati a Mizuki Matsuda in 31:59.12 davanti a Misaki Kato (31:59.72).

Atleti e prospettive

La primatista del mondo di lancio del giavellotto Barbora Spotakova rilancia per Londra 2017 dopo il bronzo olimpico di Rio, conquistato in un anno dove ha subìto un infortunio di una certa gravità giocando a tennis. Nel frattempo sarà tra le "guest star" ospiti della maratona di Kosice, in Slovacchia, in programma domenica prossima nell'edizione record di dodicimila iscritti e con molti africani di grido tra i lead runner. Tra le personalità sportive invitate non poteva mancare Matej Toth, il marciatore slovacco campione olimpico a Rio e campione del mondo in carica. Tra le notizie più recenti, annoveriamo quella riguardante il cambio di guida tecnica del triplista ex-olimpionico Nelson Evora, passato sotto la gestione di Ivan Pedroso, già responsabile del formidabile salto di qualità della triplista venezuelana Yulimar Rojas.

Previews

Strada in primo piano con la corsa di Cardiff, dove è iscritta Violah Jepchumba, che ha corso la mezza maratona più veloce dell'anno a Praga in 1h05:51 e che, sempre a Praga, ha sfiorato di tre secondi il record mondiale di Paula Radcliffe sui 10 km (30:24 per la keniana). Domenica rientra anche la campionessa olimpica di maratona Jemima Sumgong, iscritta nella mezza maratona di Lisbona. Fari anche su Tirunesh Dibaba, nome di punta della mezza maratona di Glasgow assieme alla keniana Betsy Saina.

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