Marani 20.47, doppietta Siragusa

20 Luglio 2014

Agli Assoluti di Rovereto il velocista delle Fiamme Gialle diventa il nono italiano di sempre sui 200. La sprinter toscana, ieri tricolore dei 100, vince anche il mezzo giro di pista in 23.27 (PB).

 

Ancora velocità sotto i riflettori nella terza e conclusiva giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Rovereto (Trento). Oggi è la volta dei 200 metri vinti da Diego Marani in 20.47 (+0.3). Il finanziere mantiovano diventa così il nono italiano di sempre sul mezzo giro di pista, il decimo in Europa nel 2014. Per lui un progresso personale di 18 centesimi grazie a cui si lascia alle spalle i compagni di club Matteo Galvan 20.71 ed Eseosa Desalu 20.82. Non è da meno Irene Siragusa (Atletica 2005) che, dopo il titolo di ieri nei 100 metri, fa suo anche quello dei 200 in 23.27 (-0.3) superando la campionessa uscente Marzia Caravelli (Aeronautica) 23.47. La 21enne toscana - 37 centesimi di personal best - incassa anche il secondo standard di iscrizione per gli Europei di Zurigo. Era da sette anni che un'atleta non faceva doppietta 100-200 agli Assoluti: l'ultima a riuscirci era stata Anita Pistone nel 2007 a Padova. Nei 400hs la primatista d'Italia Yadisleidy Pedroso (Aeronautica) non teme rivali e chiude in 55.84, suo secondo miglior risultato stagionale, mentre al maschile il campione è Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle), 50.17. E se oggi per il capitano azzurro Nicola Vizzoni (Fiamme Gialle) c'è la soddisfazione del ventottesimo titolo nel martello con un lancio da 75,99, l'ancora 19enne Federica Del Buono (Forestale) inaugura brillantemente la sua collezione tricolore facendo il vuoto nei 1500. Imprendibile la giovane mezzofondista vicentina che con 4:10.26 stacca di oltre 10 secondi la prima delle sue avversarie. Nei 3000 siepi femminili va in scena la rivincita della passata edizione. Stavolta il successo è nettamente di Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) in 9:53.82, quarta italiana di tutti i tempi. La 24enne biellese toglie quasi 9 secondi al precedente limite personale di 10:02.56 stabilito in azzurro all'Europeo per Nazioni di Braunschweig. Al secondo posto la giovanissima campionessa uscente Nicole Reina (CUS Pro Patria Milano) che con 10:12.91 ritocca la già sua migliore prestazione italiana Allieve (10:13.89 agli Assoluti 2013 di Milano). La imita la coetanea Ilaria Casarotto (Atl. Vicentina), terza nel giavellotto vinto da Sara Jemai (Esercito/53,85), che migliora a 52,57 il suo recente primato di categoria con l'attrezzo senior. Il test agonistico fuori classifica del campione europeo indoor Daniele Greco si arena al primo salto. Il triplista salentino esce di scena con un 15,66 (-0.2) praticamente abortito in fase di chiusura. Il 25enne delle Fiamme Oro avverte, infatti, un fastidio all'intersizione del tendine di Achille sinistro che lo induce prudentemente a lasciare la pedana prima del previsto. Domani l'azzurro sarà sottoposto a più approfonditi accertamenti medici. Intanto il titolo italiano se lo aggiudica l'altro big azzurro Fabrizio Schembri (Carabinieri) che bissa il successo del 2013 atterrando 16,61 (-0.1). Si fa notare anche il 21enne Daniele Cavazzani (Studentesca CaRiRi), che coglie l'argento atterrando a 16,52 (+0.1). Venticinque centimetri di primato personale e terzo posto nelle liste italiane under 23 alle spalle di Greco (17,20 nel 2009) e Donato (16,73 nel 1998). Dopo tre intense giornate con oltre un migliaio di atleti in gara, Rovereto saluta così l'edizione numero 104 della massima rassegna tricolore, ma non la grande atletica. L'appuntamento è, infatti, per il prossimo 2 settembre, giorno del 50° Palio della Quercia.

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IL RACCONTO DELLE GARE (in aggiornamento)

4x400 donne (serie) - Due secondi esatti separano l'oro delle ragazze dell'Esercito (Calcagno-Chigbolu-Milani-Bazzoni) 3:38.44 e l'argento delle lombarde della Bracco Atletica (Alberti-Mazza-Battaglia-Maffioletti) 3:40.44. Sul terzo gradino del podio è, invece, la volta della Nuova Atl. Fanfulla Lodigiana (Zappa-Pelizzola-Ripamonti-Riva) 3:44.68.

4x400 uomini (serie) -
Anche la staffetta del Miglio è targata Fiamme Gialle.

Il quartetto formato da Marco Lorenzi, Leonardo Capotosti, Michele Tricca e Lorenzo Valentini viaggia ad un'altra velocità rispetto alla concorrenza e conduce il testimone al traguardo in 3:08.81. Secondo (3:13.03) il CUS Torino che schiera Davide Re in quarta frazione (con lui Putero-Floris-Gadaleta) e terzo il team campano dell'Enterprise Sport & Service (Riccardi-Incantalupo-Milazzo-Veroli) 3:14.18.

3000sc uomini (serie) - Primo centro tricolore per Patrick Nasti (Fiamme Gialle). Il finanziere triestino conduce una gara tutta di testa (passaggi: 2:51.0 ai 1000 e 5:44.3 ai 2000) per presentarsi sulla linea d'arrivo in 8:42.91. Non era ovviamente questa la circostanza per stare a guardare troppo il crono a cui Nasti ha già provveduto un mese fa ad Huelva dove si è migliorato a 8:28.12. Argento per l'argento degli Europei under 23 Giuseppe Gerratana (Aeronautica) 8:48.00 davanti al ventenne Ala Zoghlami (CUS Palermo) 8:48.16.

200m donne (FINALE) - Resta vuota la corsia destinata a Gloria Hooper che non aveva destato grande impressione in batteria (24.26). Nulla, però, oggi può rovinare la festa, doppia, di Irene Siragusa. La 21enne di Colle Val d'Elsa (Siena) affianca sul rettilineo la campionessa uscente Marzia Caravelli che, però, ad una trentina di metri dal traguardo mostra qualche segno di cedimento. La velocista dell'Atletica 2005, invece, va dritta come un treno verso la vittoria in 23.27 (-0.3) contro il 23.47 dell'ostacolista dell'Aeronautica. Terza Martina Amidei (Aeronautica) 23.49. La Siragusa abbatte così il primato personale di ben 35 centesimi (prec. 23.62/+2.0 a maggio), sale al dodicesimo posto delle liste italiane alltime e realizza una doppietta tricolore (100+200 metri) che nell'atletica del nostro Paese mancava all'appello da 7 anni (Anita Pistone nel 2007 a Padova). Nata a Poggibonsi (Siena), ma con nonni di origini palermitane, Irene è allenata da Vanna Radi. Nelle Nazionali giovanili è stata una delle colonne della 4x100 con cui è andata a medaglia con record di categoria sia agli Europei Juniores di Tallinn 2011 (argento) che a quelli under 23 di Tampere 2013 (bronzo).

getto del peso donne (FINALE) - Al bronzo europeo Chiara Rosa, dopo due settimane di carico in allenamento, può tranquillamente bastare un lancio 17,21 per mettere in bacheca il suo titolo numero 15. Per la cronaca è il decimo all'aperto. Senza dimenticare che la veneta delle Fiamme Azzurre, due settimane fa al meeting di Padova, ha portato a 18,49 il primato stagionale. A Rovereto, invece, le fanno compagnia sul podio Stefania Strumillo (Atletica 2005) e Francesca Stevanato (Atl. Brescia 1950) divise da un solo centimetro, 14,72 a 14,71.

asta donne (FINALE) - La prima volta che si era laureata campionessa assoluta era il 2013, non aveva ancora 19 anni e ad Ancona stabiliva il record italiano indoor volando a 4,60. Oggi Roberta Bruni (Forestale), dopo una serie di traversie fisiche, è di nuovo tricolore. 4,30 la sua misura vincente raggiunta al primo assalto. Poi, forte del 4,40 saltato qualche settimana fa a Rieti, la giovane astista si avventura direttamente a 4,50. Per stavolta niente da fare, ma il fatto di essere tornata a confrontarsi con certe quote è segno di sicurezza e condizione ritrovate. Argento a Giorgia Benecchi (Esercito) 4,25, dieci centimetri più in alto di un'altra ventenne, il bronzo europeo junior Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) che a Rovereto si ferma a 4,15.

400hs donne (FINALE) - Quest'anno solo in un'altra occasione (55.42 il 27 giugno a Nancy) Yadisleidy Pedroso ha corso più forte. Oggi in pista la primatista italiana dei 400hs è in lotta soltanto con il cronometro che ferma a 55.84 risentendo di qualche imprecisione nella ritmica. Secondo titolo in due anni per la neo azzurra, il primo con la nuova maglia dell'Aeronautica. L'ex eptatleta toscana Francesca Doveri (Esercito) si prende l'argento in 57.52 sulla campionessa under 23 Raphaela Lukudo (Mollificio Modenese Cittadella) che non perde l'opportunità di migliorarsi a 58.68.  

400hs uomini (FINALE) -
Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle) non aveva mai vinto agli Assoluti. Stavolta a Rovereto si è fatto un bel regalo per i 26 anni che compirà tra quattro giorni. Il finanziere umbro attraversa il giro di pista con barriere in 50.17, il suo secondo miglior crono di sempre dopo il PB di 50.06 nel 2013. Alle sue spalle si piazzano Giacomo Panizza (Fiamme Oro) 50.90 e il quarantenne Aramis Diaz (Atl. Riccardi Milano) 50.94.

triplo donne (FINALE) - Con il 13,34 della qualificazione, la finale sarebbe stata molto più semplice per Dariya Derkach (Aeronautica). La vicecampionessa europea under 23 fatica a trovare la rincorsa giusta, incappando in un paio di vistosi nulli.

Alla fine se la cava con 13,10 (-0.6) al sesto salto, ma è il 13,07 (-0.3) del quarto che le salva il titolo dalla rientrante Eleonora D'Elicio. La torinese delle Fiamme Azzurre all'ultimo turno eguaglia, infatti, il 13,10 (-0.6) della bionda rivale, ma come seconda miglior misura ha un 13,03 (-0.4). Bronzo a Cecilia Pacchetti (Atl. Brescia) che completa un podio "strettissimo" atterrando a 13,04 (-0.7).

alto uomini (FINALE) - Secondo titolo assoluto in carriera per il 22enne Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle). Due anni dopo quello di Bressanone (dove portò a 2,31 il record italiano Promesse) il marchigiano - archiviati alcuni mesi problematici a livello fisico - sale in cima al podio. Oggi è l'unico a superare 2,22 (alla terza) con tre prove senza fortuna 2,26. Argento a Ferrante Grasselli (La Fratellanza 1874) e bronzo per Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle), entrambi a quota 2,19, ma con un errore a fare la differenza per il colore della medaglia.  

disco uomini (FINALE) - La classifica non stravolge le gerarchie stagionali. Oggi, infatti, al capolista 2014 Hannes Kirchler sarebbe bastato anche solo il primo lancio da 61,63 per la vittoria. Una misura che l'altoatesino dei Carabinieri ha implementato alla seconda prova con 62,73 avendo la meglio sul campione uscente Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) 61,04 e Federico Apolloni (Aeronautica) 57,74.

1500m uomini (serie) - Il podio dei 1500 maschili è "vietato ai maggiori di 23 anni". A laurearsi campione d'Italia è, infatti, il 21enne Mohad Abdikadar (Aeronautica) che infrange il tatticismo della gara e sfrutta un'efficace progressione finale (3:05.6 il passaggio ai 1200m) per sganciare il resto della compagnia. Vince in 3:46.63 precedendo il 22enne Marco Pettenazzo (Atl. Città di Padova) 3:48.01 e il 21enne Soufiane El Kabbouri (CUS Torino) 3:48.15. Ragazzi da tenere d'occhio anche alla luce dei recentissimi progressi cronometrici maturati proprio da El Kabbouri e Abdikadar che, pochi giorni prima a Trento, erano scesi sotto la soglia dei 3:40 (rispettivamente 3:39.17 e 3:39.43).

1500m donne (serie) - Il bel momento di Federica Del Buono si arricchisce anche delle sfumature tricolore del suo primo titolo assoluto. Pronti, via e la 19enne della Forestale parte in quarta, prendendo presto il largo. Una gara tutta in solitaria, praticamente sola contro il cronometro. Questo il dettaglio dei suoi passaggi: 1:06.02/400m, 2:13.7/800m, 2:50.9/1000m, 3:21.6/1200m. Risultato finale: 4:10.26, sua seconda migliore prestazione di sempre dopo il recente 4:07.56 di Velenje. Per la cronaca, oggi la prima delle sue avversarie (l'altra under 23 Elisa Bortoli, 4:20.85) giunge al traguardo con oltre 10 secondi di ritardo.

200m donne (batterie) - Gira il vento sulla pista dello Stadio Quercia. Il miglior tempo è di Martina Amidei (Aeronautica) 23.93 (-0.7) che nella sua batteria supera una non brillantissima Gloria Hooper (Forestale) 24.46. In finale alle 20:15 andranno sui blocchi anche due atlete che hanno già un titolo tricolore in valigia: l'oro dei 100 metri, Irene Siragusa (Atletica 2005), 24.05 (-1.4), e Marzia Caravelli (Aeronautica), vincitrice dei 100hs e campionessa in carica dei 200, 24.26 in batteria (-0.7). Squalificata per invasione di corsia Giulia Arcioni (Forestale).

200m uomini (batterie) - Matteo Galvan torna in pista dopo l'ottimo 45.58 nei 400 metri di ieri sera. Anche nelle batterie del mezzo giro di pista il veneto delle Fiamme Gialle si rivela subito il più veloce, 21.15 (+0.3) senza sforzi davanti al 21.29 di Enrico Demonte (Fiamme Oro). Qualificazione facile, 21.24 (-0.8), per il campione uscente e capolista stagionale Diego Marani (Fiamme Gialle). Stasera in finale alle 20:05 da tenere d'occhio Davide Manenti (Aeronautica) 21.27 (+0.1) nella stessa batteria di un disinvolto Eseosa Desalu (Fiamme Gialle) 21.37 (+0.1).

martello uomini (FINALE) - E ventotto! Nicola Vizzoni a Rovereto mette in bacheca l'ennesimo titolo (compresi i 14 invernali) di una carriera che sembra infinita. La sua serie oggi è regolarissima e culmina con l'acuto finale di 75,99. Questi i suoi cinque lanci precedenti: 74,41 - 75,14 - 75,36 - 75,69 - 75,46. Il 40enne di Pietrasanta aggiunge così un metro abbondante allo stagionale di 74,83 ottenuto ai Campionati Invernali di Lucca in febbraio. Confermato anche lo standard di iscrizione (75,50) per i prossimi Europei di Zurigo. Argento con 72,29 al compagno di club Marco Lingua, mentre per il terzo posto è lotta tra due under 23. La spunta il bronzo degli Europei Juniores 2013, Marco Bortolato (Malignani Libertas Udine) per 69,59 a 69,53 su Simone Falloni (Aeronautica).

getto del peso donne (qualificazione) - Il bronzo europeo Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) risparmia le energie e archivia la pratica qualificazione con un 14,61 lanciato da ferma. Come lei superano i 14 metri richiesti per la finale di stasera alle 20 anche le under 23 Monia Cantarella (Studentesca CaRiRi) 14,64 e Francesca Stevanato (Atl. Brescia 1950) 14,08.

a.g.


Federica Del Buono (foto Colombo/FIDAL)


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