Lutto, scomparso il professore Carmelo Bosco




 
Si è spento nella notte scorsa dopo lunga malattia il professore Carmelo Bosco, considerato come il più importante ricercatore italiano, non medico, nella Scienza dello sport. Catanese di nascita (Militello, 4 luglio 1943), dopo essersi diplomato nel 1968 all’ISEF di Torino, si è trasferito in Finlandia dove ha conseguito la Laurea in Biologia dell’Attività Fisica presso l’Università di Jyväskylä. Qui ha ottenuto uno dei più prestigiosi dottorati di ricerca in Fisiologia e Biomeccanica dello sport con una tesi sulla elasticità muscolare. Nella stessa Università ha ricoperto per molti anni la figura di docente. Nel 1994 è stato insignito della Laurea Honoris Causa presso l’Università di Budapest. E’ stato membro di diverse Associazioni ed Accademie di Scienza Internazionali. Ha collaborato con molti laboratori europei, tra i quali Friburgo, Lione, Barcellona, l’Istituto di Scienza dello Sport del CONI e con molte Federazioni sportive italiane (Federcalcio, Sport Invernali, Pallavolo). Nella nostra Federazione è stato per molti anni Consulente Scientifico e Coordinatore Scientifico del Centro Studi & Ricerche, contribuendo a dare un notevole sviluppo di conoscenze. Molti tecnici, anche attuali, sono stati suoi allievi negli studi sull’elasticità e sull’allenamento della forza. Ma il suo nome è legato all’invenzione di apparecchiature note in tutto il mondo per la genialità e la semplicità d’impiego. Chi si occupa di scienze motorie e di sport non può non conoscere l’ERGO-JUMP ed il MUSCLE-LAB (Bosco-System), che sono diventati ormai strumenti indispensabili per la valutazione delle capacità muscolari e quindi anche per la metodologia dell’allenamento sportivo. Il Muscle-Lab è stato adottato dalla NASA per studi di fisiologia sugli astronauti. I suoi più recenti studi erano diretti sulla vibrazione muscolare e sulla prevenzione dello stress da sovraccarico. Tornato in Italia si è dedicato all’insegnamento come professore Associato all’Università di Roma – Tor Vergata dove ha curato il Master in allenamento ed il Corso di Laurea in Scienze Motorie. Innumerevoli i suoi scritti su riviste specializzate di tutto il mondo. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue. Lascia i figli Carla e Manuela, giovani talenti dell’atletica leggera, ed il piccolo Alessandro (3 anni).


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