Lille, Bortolato settimo e Clemente ottava




 

Anna Clemente fa il suo, ma le altre mettono il turbo: l'azzurra, olimpionica giovanile un anno fa a Singapore, deve stavolta accontentarsi dell'8° posto nella marcia mondiale di Lille. Il tempo finale della tarantina di Laterza è ottimo, 22'47"32, ma per la medaglia sarebbe stato necessario scendere di quasi mezzo minuto rispetto alla prestazione vincente dei Giochi 2010 (che qui sarebbe bastata appena per la 6^ piazza). Ma la "maledizione" di Singapore colpisce anche altre atlete titolate, come la svedese Khaddi Sagnia che non riesce ad entrare nella finale ad otto del triplo e la romena Bianca Razor, lontana dalle medaglie nei 400 metri. Giornata un po' sottotono in Casa Italia, almeno rispetto alle notevoli risultanze delle prime due uscite: riscattata parzialmente dal 7° posto - comunque brillante - di Marco Bortolato nel martello (70.50). Per il resto Francesca Lanciano è 11^ nel triplo (12.28/+4.4) e Lorenzo Perini manca anche per un pizzico di sfortuna la finale dei 110hs (3° per 3/100 nella sua semifinale in 13"96, con un vento di -2.0 che vanifica le speranze di ripescaggio).

I RISULTATI DEGLI ITALIANI

Asta M (qualificazioni): 15.Alessandro Sinno 4.70 (el.)
Martello F (qualificazioni): 20.Giulia Rossetti 50.28 (el.)
Marcia 5000m F (finale): 8.Anna Clemente 22'47"32, 19.Alessia Costantino 24'30"73 (PB)
110hs M (semifinali): (3)sf3 Lorenzo Perini 13"96 (-2.0, 10° el.)
Triplo M (qualificazioni): 15.Gabriele Parisi 14.87 (+2.9, el.)
Disco F (qualificazioni): 32.Mariantonietta Basile 39.12 (el.)
Triplo F (finale): 11.Francesca Lanciano 12.28 (+4.4)
Martello M (finale): 7.Marco Bortolato 70.50 (nullo nullo 70.50 70.31 nullo 68.78)

CRONACA DELLA GIORNATA

MATTINA - Solo due azzurri in gara nella sessione mattutina della terza giornata al "Lille Metropole". Alessandro Sinno, impegnato nelle qualificazioni dell'asta, manca la qualificazione per gli errori accumulati fino a 4.70: sarebbe stato necessario saltare la misura al 1° tentativo per passare, invece il romano riesce soltanto alla seconda prova. L'azzurro ottiene in ogni caso la seconda prestazione della sua giovane carriera di astista, iniziata solo un paio d'anni fa dopo aver emulato il papà, Francesco, già azzurro del giavellotto. Anche la martellista Giulia Rossetti manca il traguardo della finale: 50.28 e 20^ posizione per la piacentina, che pure avrebbe dovuto ottenere il personale per centrare la promozione.  

POMERIGGIO
Marcia 5000m F (finale):
sono ben 27 le atlete al via. Primo chilometro in 4'38"61, con il gruppo praticamente compatto e Anna Clemente attiva nelle prime posizioni, mentre l'altra azzurra Alessia Costantino mantiene un profilo più prudente e sfila leggermente staccata. Dopo il primo passaggio c'è il primo strappo vero e proprio sulla spinta della peruviana Yuli Chapka, capolista stagionale: nelle 10 che vanno via c'è anche la campionessa olimpica. Dopo il secondo chilometro (‘59"36), altra azione decisa da parte dell'irlandese Kate Veale e Anna Clemente fatica a starle dietro, lasciando passare l'ucraina Galchenko e la russa Leontyeva: l'azzurra segue nel secondo gruppetto all'inseguimento. Al 3° chilometro la Veale è sempre davanti (13'12"74), mentre Anna è sesta a circa 80 metri dalla battistrada e a 30 dalla zona medaglia, ma fatica a tenere il ritmo di chi le sta davanti. L'irlandese Veale padssa al 4° chilometro in 19'09"80 e subito dopo subisce un ammonizione: ma ormai l'oro è in arrivo. Anna Clemente è coraggiosa come sempre e chiude 8^ in un tempo eccellente in assoluto, 22'47"32 (10" secondi meglio di quanto ottenne la compagna d'allenamento Antonella Palmisano per arrivare 5^ a Ostrava 2007), ma vale solo per l'8° posto. Bravissima anche l'altra azzurra Alessia Costantino, che alleggerisce il personale in modo sostanzioso, 24'30"73 (19^). I tempi delle medagliste dicono tutto sul livello di questa gara: 1.Kate Veale IRL 21'45"59, 2.Yanxue Mao CHN 22'00"15, 3.Nadezhda Leontyeva RUS 22'00"84. Con il tempo vincente dei Giochi di Singapore, l'allieva di Tommaso Gentile sarebbe arrivata solo 6^: ed è tutto dire.
110hs M (semifinali): purtroppo Lorenzo Perini manca una finale iridata che sarebbe stata assolutamente nelle sue corde: A dire il vero il lombardo ha poco da rimproverarsi, salvo forse non aver perfettamente calibrato l'arrivo in una convulsa 3^ semifinale: 3/100 hanno diviso l'azzurro dal giamaicano McLeod (13"96 contro 13"93) e dalla seconda piazza che avrebbe consentito l'accesso diretto dietro il saudita Al Subyani (una sorpresa, in verità). A questo punto sono entrati in gioco i tempi di ripescaggio e hanno avuto la meglio i piazzati della prima semifinale, che avevano fruito di un vento quasi nullo a confronto dei -2.0 della semifinale di Perini. Un peccato, perché il figlio d'arte di Saronno avrebbe potuto lottare per un ottimo piazzamento in una finale che si è poi consumata in serata su livelli tecnici di sua assoluta competenza.
Triplo M (qualificazioni): non sembra proprio giornata per gli azzurri, perché anche Gabriele Parisi manca una qualificazione alla finale del triplo non impossibile alla prova dei fatti. Anche se, a dire il vero, per il piemontese si sarebbe trattato quasi di un miracolo: ma, una volta in ballo, era giusto provarci fino in fondo. Con le solite due pedane sulle tribune opposte ed il vento a tratti generoso, non era facile interpretare la gara: soprattutto per un quasi "neofita" come l'ex cestista torinese. Parisi (personale di 14.91) ha saltato 14.87 aiutato da +2.9 (miglior salto regolare a 14.27/+2.0) e l'ultima misura utile per essere recuperato è stato il 15.02 del greco Zintzovas. Tra i bocciati anche il cinese Lin Qing, trionfatore del lungo di ieri che ha dato il bronzo a Stefano Braga.
Disco F (qualificazioni): Mariantonietta Basile, 16 anni ancora da compiere, aveva il solo compito di far tesoro di questa esperienza mondiale. Dopo una stagione assolutamente positiva nel complesso, la campana non ha avuto neanche il conforto di una giornata favorevole sul piano ambientale, visto che a Lille si sono alternati spruzzi di pioggia al sole, ma soprattutto un vento freddo e teso che ha condizionato in modo decisivo la competizione. Abbastanza normale che una ragazza al debutto internazionale subisse un po' la situazione.
Triplo M (finale): dopo la brillante qualificazione a suon di primato personale, il più era oggettivamente fatto per Francesca Lanciano. In finale la ragazza di Specchia partiva dall'ultimo posto e quindi l'11^ piazza conclusiva rientra nella logica delle cose: un po' di rammarico per la prestazione tecnica, un po' al di sotto delle attese ed il leggero risentimento muscolare che ha impedito a Francesca di effettuare il terzo salto. Mas in fatto di sorprese negative, la controprestazione della campionessa olimpica Khaddi Sagnia passerà comunque alla storia di questi Mondiali 2011: la svedese di origini africane mette in carniere solo due nulli ed un modesto - per lei modestissimo - 12.72 che la esclude anzitempo dalla lotta per le medaglie.
Martello M (finale): anche un ragazzo tranquillo come Marco Bortolato fatica a dominare la pressione che impone una finale iridata: due nulli banali, prima di trovare la spallata giusta (70.50) che lo proietta tra i primi otto del mondo. Poi si scatena Giove Pluvio e le cose si fanno più difficili per tutti: salvo per l'incredibile ungherese Bence Pasztor che vince l'oro dopo essersi divertito a tormentare l'erba oltre la linea degli 80 metri (record dei campionati a 82.60).

GLI AZZURRI IN GARA NELLA QUARTA GIORNATA

(ore 9.00 e 10.25) Giavellotto M (qualificazioni): Joseph Figliolini e Stefano Contini
(ore 9.00) Lungo F (qualificazioni): Anastassia Angioi e Ottavia Cestonaro
(ore 9.45) Marcia 10000m M (finale): Michele Palmisano e Vito Minei
(ore 10.55) Staffetta mista 100+200+300+400m F (batterie): Italia (probabile formazione: Ottavia Cestonaro, Rebecca Palandri, Raphaela Lukudo, Ilenia Vitale)
(ore 11.30) Staffetta mista 100+200+300+400m M (batterie): Italia (probabile formazione: Giovanni Cellario, Lorenzo Bilotti, Mattia Contini, Vincenzo Vigliotti)
(ore 16.05) Asta F (finale): Roberta Bruni

Raul Leoni

Nelle foto (Giancarlo Colombo/FIDAL): in alto la marciatrice Anna Clemente; sotto il martellista Marco Bortolato 

 

File allegati:
- RISULTATI/results
- Le FOTO della TERZA GIORNATA/Photos



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