Libania Grenot: "Pronta per il 2009"




 

Il 2008 è stato per lei un anno magico. Ma per Libania Grenot, dopo il record italiano dei 400 più volte ritoccato fino al 50.83 corso in semifinale alle Olimpiadi di Pechino in maglia azzurra, sembra proprio che il bello debba ancora venire. La Grenot è nata a Santiago de Cuba il 12 luglio 1983, ma per effetto del matrimonio nel 2005 con il romano Silvio Scaffeti è ufficialmente italiana da un anno. Dopo la bella avventura a cinque cerchi, secondo le normative internazionali, avrebbe dovuto attendere il 2011 per partecipare alla rassegna iridata con la maglia della nostra Nazionale, vale a dire tre anni dopo l'acquisizione della nuova cittadinanza. Poi, però, la IAAF a fine 2008 ha accolto le richieste FIDAL, riducendo al 15 marzo del 2009, negandole sì la partecipazione agli Euroindoor di Torino, ma spalancandole di fatto le porte dei prossimi Mondiali di Berlino. "Sto alla grande - commenta entusiasta Libania, da quest'anno in forza alle Fiamme Gialle, dopo due stagioni con il Cus Cagliari  - continuo ad allenarmi tutti  i giorni a Tivoli con il mio tecnico Riccardo Pisani, svolgendo dei periodi di preparazione anche Formia. Rispetto allo scorso anno sento di avere ancora più forza nelle gambe, merito di una serie di lavori mirati e più intensi. Non vedo l'ora di iniziare a gareggiare. Sono pronta."

A quando il debutto?
"Penso di fare qualche test già da maggio, forse anche il Top Challenge, ma la mia prima vera gara ufficiale sarà a giugno ai Campionati del Mondo Militari di Sofia (5-7 giugno). Poi la Coppa Europa, i Giochi del Mediterraneo a Pescara, il Golden Gala e gli Assoluti di Milano. In mezzo di sicuro prenderò parte a qualche meeting all'estero. Serve per confrontarsi e rendersi conto del livello delle mie avversarie in vista dei Mondiali."

Quali le tue aspettative per Berlino?
"Se a Pechino volevo scendere sotto i 51", a Berlino con questa condizione in crescendo mi aspetto di potermela giocare fino ad essere sui blocchi della  finale puntando a un tempo sotto i 50". Ho delle belle sensazioni. Speriamo bene. E' vero, per me è il secondo Mondiale, dopo Helsinki 2005 (fuori in batteria, 53.05) con la Nazionale cubana, ma io devo tantissimo all'Italia grazie a cui nel 2008 ho potuto realizzare il sogno della mia vita: partecipare alle Olimpiadi. Sono orgogliosa di poter gareggiare di nuovo con la maglia azzurra. E' un fatto che mi dà una grande energia."

Cosa ne pensi di una 4x400 azzurra femminile ai Mondiali?
"Dico che io sono a disposizione. Questo è un bel momento per la velocità italiana. Ci sarà semmai da lavorare ancora, ma una bella staffetta è qualcosa che mi piacerebbe poter correre."

E intanto cosa fa Libania Grenot quando non indossa le scarpette chiodate?
"Gli allenamenti occupano la parte principale delle mie giornate e quello di far bene in gara è il mio primo pensiero. Tuttavia quando ho un po' di tempo, se posso mi piace trascorrere qualche serata ballando. Sono una grande appassionata di salsa, merengue e bachata. E' il mio modo per rilassarmi e scaricare un po' di tensione".

Alessio Giovannini

Nella foto, Libania Grenot (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)



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