La Torre: ''È la nuova Italia dei giovani''

31 Luglio 2019

Il DT azzurro e le scelte per gli Europei a squadre: "Siamo di fronte a un passaggio generazionale. A tutti chiedo spirito guerriero". Staffette 4x100 in raduno a Roma da domenica


 

Dagli Assoluti dello scorso weekend a Bressanone, quando mancano meno di due mesi ai Mondiali di Doha, gli azzurri dell’atletica si proiettano verso il più vicino appuntamento internazionale: i Campionati Europei a squadre di Bydgoszcz, in Polonia, dal 9 all’11 agosto. Al via una formazione ricca di giovani, insieme ad altri elementi più esperti, dopo la rassegna tricolore che il direttore tecnico Antonio La Torre commenta così: “C’è vivacità e fermento nell’atletica italiana, spinta da chi ha spostato l’asticella, nel vero senso della parola, con prestazioni di valore mondiale. Su tutte la world lead nell’alto con 2,33 di Stefano Sottile, ma spiccano le due volate nei 100 di Marcell Jacobs (10.15 e 10.10), la finale di Luminosa Bogliolo (12.85) ancora vicina al record italiano dei 100hs, il ritorno di Matteo Galvan (45.59) sui 400 metri, solo per citarne alcune. Risultati che oltre a nobilitare la manifestazione danno concretezza all’intero movimento”.

A Bressanone si sono messi in evidenza tanti giovani: cosa significa?
“Siamo di fronte a un passaggio generazionale decisamente importante. Non solo le nuove leve sono riuscite a vincere diversi titoli, ma hanno dimostrato notevole personalità per dare vita a sfide molto combattute. Dal successo nel giavellotto all’ultimo lancio di Carolina Visca, al martello con la conferma di Sara Fantini, entrambe a pochi giorni dalle recenti medaglie conquistate a livello continentale, e il nuovo progresso dello junior Giorgio Olivieri. Poi il duello appassionante dei 400 ostacoli con Ayomide Folorunso che ha reagito per tenere a bada l’argento europeo under 23 Linda Olivieri. Al di là dei tempi e delle misure, ci sono state competizioni vere”.

Gli Assoluti non hanno quindi risentito di alcune assenze?
“Può sembrare un paradosso, ma proprio nelle gare in cui si sarebbe potuta avvertire la mancanza dei big, come Filippo Tortu e Gianmarco Tamberi, abbiamo avuto risultati di grande spessore. Non dimentichiamo anche il valore in questo momento di Yeman Crippa, che dopo il nuovo personale sui 5000 a Londra ha accettato di doppiare 3000 e 5000 per gli Europei a squadre, con una splendida prova di disponibilità e rispondendo in una battuta che questo potrebbe essere un buon modo per allenarsi ai 10.000 metri. Per Jacobs invece l’unico rammarico è di non aver insistito negli ultimi dieci metri, ma ormai ci stiamo abituando fin troppo bene, con una costanza di risultati intorno ai 10.10 che nelle scorse stagioni era difficilmente immaginabile per un velocista italiano”.

Nel salto in alto, agli Europei a squadre, sarà in azzurro Stefano Sottile.
“È l’attuale numero uno al mondo e si è messo alle spalle nel migliore dei modi la delusione degli Europei under 23 di Gavle, dove è rimasto fuori dal podio. Sarà per lui un’occasione di confronto internazionale, da vivere con un altro stato d’animo. E anche Gimbo Tamberi, come ha scritto lui stesso sui social, potrà ricevere energia dalla sua crescita. A proposito di alto, Elena Vallortigara sta concludendo il percorso di recupero funzionale dall’infortunio, che riguarda il piede non di stacco”.

Mancano ormai pochi giorni alla rassegna di Bydgoszcz. Che Italia sarà?
“Una squadra con molti nuovi protagonisti e tra loro Eloisa Coiro, che a 18 anni si è presa il titolo degli 800 metri. Ma non è l’età che fa la differenza, conta l’atteggiamento e la determinazione in gara. Sempre nel mezzofondo la ventenne Marta Zenoni ha realizzato la doppietta agli Assoluti, mentre debutterà nella Nazionale maggiore un’altra giovanissima come Francesca Tommasi, e il coetaneo Simone Barontini proverà a farsi valere anche in campo internazionale. Nella velocità la ritrovata Zaynab Dosso, a sua volta classe ’99, ha sfiorato il personale per imporsi nei 100 metri, ma purtroppo l’infortunio della campionessa europea under 20 Vittoria Fontana ha impedito di vedere all’opera una delle tante novità positive dell’ultimo periodo, e a vent’anni primo titolo assoluto anche per Alessandro Sibilio nei 400 ostacoli. Invece sui 1500 si è meritato la convocazione il 23enne Matteo Spanu, che è riuscito a interpretare al meglio una gara tattica”.

Oltre alle matricole, sono attesi poi alcuni rientri in azzurro?
“Certamente, come quello di Ahmed Abdelwahed. Sono contento di averlo rivisto in condizione sui 3000 siepi, in cui potrà farsi largo anche con la sua fisicità. Nel triplo possiamo puntare sull’esperienza di Fabrizio Schembri, mentre Andrea Dallavalle, tornato da due anni di tribolazioni con il bronzo europeo under 23, si è un po’ smarrito a Bressanone in una finale con sei atleti sopra i 16 metri. Per l’asta attendiamo di sciogliere la riserva sull’eventuale presenza di Claudio Stecchi”.

Per qualche atleta, agli Assoluti, il rendimento è stato invece inferiore alle aspettative?
“Nell’alto Alessia Trost sta cercando di tornare al massimo. Nessuno dubita delle sue potenzialità e siamo convinti che quanto di buono sta facendo in allenamento si possa tradurre nel risultato in gara. Sulla pedana del disco andrà in caccia del riscatto Daisy Osakue, che quest’anno ha vissuto un’ottima stagione prima del quinto posto di Bressanone”.

E altri, che si sono confermati, potranno puntare a un risultato utile per la squadra?
“Soltanto il vento contrario ha frenato sui 110 ostacoli Hassane Fofana. Nel lungo Filippo Randazzo deve convincersi del suo valore da “ottometrista”, il pesista Leo Fabbri è ormai stabile “over 20”, nel martello toccherà ancora a Marco Lingua e ci aspettiamo di più dal giavellottista Mauro Fraresso, che si sta riportando sulle misure di inizio stagione. È tornata sui 3000 siepi Isabel Mattuzzi, dopo aver superato il trauma dell’infortunio del mese scorso. Sugli ostacoli sono ormai due trascinatrici della nostra atletica ed entrambe con l’anagrafe dalla loro parte Luminosa Bogliolo e Ayo Folorunso, in una specialità che ha visto in luce anche Rebecca Sartori. Per i salti c’è il nuovo rientro della lunghista Tania Vicenzino, nel triplo la leader è Ottavia Cestonaro e nell’asta Sonia Malavisi ha vinto lo scontro diretto con Roberta Bruni, mentre nel peso Chiara Rosa potrà avere maggiore sicurezza dall’ennesimo titolo. Convocati anche, come riserve nel mezzofondo, Osama Zoghlami ed Elena Bellò”.

Capitolo staffette: tutti e cinque i quartetti si sono qualificati per i Mondiali, intanto c’è da correre agli Europei a squadre.
“Le 4x100 saranno in raduno dal 4 al 6 agosto a Roma, all’Acqua Acetosa, per provare i cambi. Sui 200 metri Antonio Infantino ha festeggiato il titolo, Davide Re si è migliorato in batteria e Davide Manenti ha fatto vedere di essere in buona salute, ma nella gara individuale correrà Fausto Desalu. Per la staffetta, spazio anche a Luca Antonio Cassano, che si è assicurato la chiamata con il secondo posto nei 100 di Bressanone, e a Federico Cattaneo. Tra le donne, sempre nei 200 metri, Gloria Hooper ha sentito il fiato sul collo delle giovanissime Dalia Kaddari e Chiara Gherardi che potranno unirsi alle più grandi come Johanelis Herrera e Anna Bongiorni”.

E per i 400 metri?
“Sul giro di pista i riscontri degli Assoluti ci dicono che possiamo guardare con fiducia ai prossimi impegni nelle staffette del miglio, da Bydgoszcz fino a Doha. Fermo restando che il titolare nei 400 non può che essere il primatista italiano Davide Re, è molto importante il recupero di Matteo Galvan a cui si aggiungono i medagliati europei Edoardo Scotti e Brayan Lopez, rispettivamente oro under 20 e bronzo under 23, poi Michele Tricca e Daniele Corsa. Al femminile, la capolista stagionale è Mariabenedicta Chigbolu e possiamo contare su di lei per una gara su due turni. La staffetta potrà avvalersi anche della campionessa italiana Giancarla Trevisan affiancata da Alice Mangione, convincente in entrambe le gare di Bressanone, da Rebecca Borga, Virginia Troiani e Marta Milani, che si è già comportata bene agli European Games di Minsk”.

Con quale spirito si andrà agli Europei a squadre?
“Uno spirito guerriero, combattivo. Si guarda avanti e non ci dobbiamo soffermare troppo su quello che abbiamo fatto finora, in modo da pensare soltanto ai prossimi impegni. Ho già chiesto a tutti, atleti e tecnici, la massima concentrazione per gli Europei a squadre in un’edizione con ben cinque retrocessioni su dodici partecipanti e quindi indubbiamente complicata. Dovremo ottenere da tutti qualcosa in più, per non trovarci a fare calcoli fino all’ultima gara. Da lì poi inizierà la lunga volata che ci condurrà ai Mondiali di Doha”.

l.c.

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- LA SQUADRA AZZURRA


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