Karlsruhe: Riva record italiano nei 1500

08 Febbraio 2026

Capolavoro dell’azzurro: 3:33.94 in Germania, toglie quasi due secondi al precedente primato. Iapichino vince il lungo con 6,84, Randazzo 6.63 nei 60

Azzurri da applausi a Karlsruhe, in Germania, nel principale circuito mondiale di meeting al coperto. Strepitosa la gara di Federico Riva che corre il record italiano nei 1500 indoor con 3:33.94 e toglie quasi due secondi al primato che apparteneva a Ossama Meslek (3:35.63 nel 2024). Il romano delle Fiamme Gialle, finalista mondiale a Tokyo nello scorso settembre, timbra uno splendido secondo posto al debutto stagionale nella tappa Gold del World Indoor Tour, arrivando a ridosso del francese Azeddine Habz (3:33.26), uomo da 3:27.49 all’aperto. Notevole l’ultimo giro nel quale si riporta sulla scia dell’avversario di riferimento, lasciando sul posto un paio di rivali con il suo perentorio cambio di ritmo. Centrato nettamente lo standard per i Mondiali indoor di Torun ai quali si può guardare con fiducia. Primatista italiano del miglio all’aperto con 3:48.11, in sala aveva un personal best di 3:36.74.

La domenica “wow” del salto in lungo azzurro - dopo l’8,39 di Furlani a Metz - prosegue con la vittoria in 6,84 di Larissa Iapichino nel meeting tedesco. La campionessa europea al coperto comanda la gara dal primo all’ultimo salto: inizia da 6,77 e 6,60, al terzo turno trova il 6,84, quindi rinuncia al quarto salto, incappa in un nullo al quinto e chiude con 6,61. Seconda piazza per la francese Hilary Kpatcha (6,73), terzo posto per la serba Milica Gardasevic (6,46). Fuori dall’ultimo salto di finale la tedesca Malaika Mihambo, quarta con 6,45. Per la fiorentina era la seconda uscita dopo il 6,93 del Memorial Giovannini di metà gennaio ad Ancona. La stagione della portacolori delle Fiamme Oro continuerà con la Copernicus Cup di Torun, in Polonia, il 22 febbraio nell’impianto dei prossimi Mondiali indoor (20-22 marzo). “Un ottimo test, contenta per la vittoria e per una buona misura - le parole di Larissa Iapichino - in un primo confronto con le migliori in Europa. Non era facile mantenere vivo il ritmo della gara, che è durata tanto con diverse interruzioni. Sicuramente c’è qualcosa da mettere a posto, va scaricato il lavoro fatto in allenamento per avere una rincorsa più brillante, anche se in realtà siamo all’inizio della mia stagione. L’obiettivo dell’inverno è sui Mondiali indoor, ancora abbastanza lontani: uno step alla volta, cercando di arrivare lì nella migliore forma possibile”.

Nei 60 metri Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) è quinto con 6.63 in finale, stesso tempo della batteria. Successo per il camerunense Emmanuel Eseme (6.53). L’ucraina primatista mondiale dell’alto Yaroslava Mahuchikh si impone con 2,01, world lead nei 1500 per la britannica Georgia Hunter-Bell (4:00.04).

DORTMUND: OLIVERI VINCE CON 5,65 - A Dortmund, in Germania, nella tappa Silver del World Indoor Tour, vittoria nell'asta per Matteo Oliveri (Carabinieri) con 5,65 alla prima prova. Il ligure è impeccabile a 5,30, 5,50, 5,58 e 5,65, poi tenta senza successo il 5,72 che gli avrebbe dato il primato personale, un centimetro in più del 5,71 saltato l'anno scorso a Lucca. Nei 60 metri Fausto Desalu (Fiamme Gialle) corre in 6.74 in batteria e non si qualifica per la finale. Un solo turno anche per Gloria Hooper (Atl. Brescia 1950), 7.40 in batteria [RISULTATI]

IN ITALIA: MAREK 6.63 A MODENA - Nei meeting italiani, primato personale di 6.63 per Eric Marek (Esercito) a Modena in batteria (poi 6.67 in finale), due centesimi in meno di due settimane fa ad Ancona. A Padova, Gabriele Chilà (Fiamme Gialle) torna ad avvicinare gli otto metri nel lungo con 7,94. Negli 800 metri 2:02.00 per Elena Bellò (Fiamme Azzurre).

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