Jacobs, doppio otto metri a Madrid: 8,05!

08 Febbraio 2019

Il lunghista azzurro al rientro dopo quasi due anni salta la misura per due volte, al quinto e al sesto turno, ed è secondo alle spalle di Tentoglou (8,23). Malavisi 4,44 PB indoor, Fabbri 19,43


 

Ottimo rientro nel salto in lungo dopo quasi due anni per Marcell Jacobs. Il saltatore delle Fiamme Oro, a Madrid, nella quarta tappa dello IAAF World Indoor Tour, supera per due volte il muro degli otto metri nel lungo, atterrando a 8,05 al quinto e anche al sesto turno di salti, prestazione che avvicina il personale di 8,07 realizzato il 4 febbraio 2017 ad Ancona. Per Jacobs è la terza misura in carriera, considerando anche l'8,06 saltato il 18 febbraio di due anni fa sempre ad Ancona. Nella capitale spagnola è secondo in classifica alle spalle del campione europeo, il greco Miltiadis Tentoglou, oggi 8,23. Ai due viaggi oltre gli otto metri, peraltro ottenuti nel finale e quindi con una serie in crescendo, il 24enne italo-texano unisce anche il 7,98 del primo turno, poi due nulli e un 7,78, prima del decollo conclusivo. L'atleta che di recente si è trasferito a Roma insieme al suo tecnico Paolo Camossi dopo una stagione interamente dedicata alla velocità con il 10.08 nei 100 metri dello scorso maggio a Savona, torna a tutti gli effetti un saltatore: l'ultima volta nel lungo risaliva alle qualificazioni degli Europei indoor di Belgrado nel marzo 2017. E a proposito di rassegna continentale, la misura di oggi è anche superiore al 7,95 indicato come standard d'iscrizione per gli Euroindoor di Glasgow (1-3 marzo) e lo colloca al quarto posto delle liste europee stagionali e al sesto di quelle mondiali. Un primo passo incoraggiante per chi, in questa specialità, può annoverare anche un 8,48 ventoso a Bressanone nel 2016 (+2.8) che rappresenta il miglior salto italiano di sempre in ogni condizione. 

JACOBS: "SENSAZIONI BUONISSIME, ORA GLI ASSOLUTI" - "Diciamo che è andata abbastanza bene! L'abbastanza dipende dal fatto che nella seconda e nella terza rincorsa ho spinto molto di più e quindi sono arrivato all'asse di battuta con l'altro piede. E nei due salti da 8,05 ho staccato 15 centimetri più indietro. Mi restano però sensazioni buonissime. Sono uscito integro dopo 6 salti e dopo due anni senza il lungo: quello è l'aspetto principale. Ora 'a bomba' agli Assoluti di Ancona del prossimo weekend. Bisogna soltanto gareggiare, in allenamento non c'è l'atmosfera e la grinta della gara".

MALAVISI, PB INDOOR - Continua a salire nell’asta Sonia Malavisi. La 24enne delle Fiamme Gialle supera 4,44 alla seconda prova, che vale il nuovo personale al coperto, per aggiungere quattro centimetri al 4,40 di esordio con cui il 26 gennaio a Sindelfingen, in Germania, aveva pareggiato il suo primato in sala. È il miglior risultato delle ultime tre stagioni per la romana, che dallo scorso ottobre si è trasferita a L’Avana e adesso si allena sotto la guida del cubano Alexandre Navas, tecnico dell’ex iridata Yarisley Silva. Al Centro Deportivo Municipal Gallur sua gara è iniziata senza errori a 4,24 e 4,34 prima di commettere tre nulli a 4,50 che è lo standard di iscrizione per gli Europei indoor di Glasgow (1-3 marzo), piazzandosi al sesto posto, mentre il personal best all’aperto dell’azzurra è di 4,51 realizzato nel 2016. “Un 4,44 che non mi lascia molto soddisfatta - le parole della Malavisi - c’è ancora da lavorare sulla tecnica. Di buono c’è che è venuto il personale nonostante non abbia saltato come desideravo, e questo mi rende fiduciosa”. L’exploit della serata è il 4,91 di Anzhelika Sidorova, al terzo tentativo dopo aver vinto la gara a 4,86. Un centimetro in più del 4,90 d’argento agli ultimi Mondiali indoor e ora la 27enne russa neutrale diventa la quarta di sempre al coperto.

FABBRI SESTO TRA I BIG - Sesto posto per Leonardo Fabbri (Aeronautica) al debutto nel circuito IAAF World Indoor Tour. Il pesista fiorentino chiude con la misura di 19,43, qualcosa in meno rispetto agli standard delle ultime tre gare (19,92/20,20/19,89). Il miglior lancio è il quinto e fino a quel punto il lanciatore allenato da Paolo Dal Soglio aveva mandato a referto un 19,29 al primo turno, due nulli e un 18,88. All’ultimo ingresso in pedana saluta con 19,21. Le prime tre posizioni sono occupate da altrettanti big della specialità: il tedesco due volte iridato David Storl (21,01), il polacco vicecampione europeo Konrad Bukowiecki (20,66) e il connazionale oro continentale a Berlino Michal Haratyk (19,98). “Peccato perché stavo bene - commenta Fabbri - ma non credo sia andata male, la pedana non mi piaceva e per tanti le misure sono state abbastanza basse. Il secondo lancio, nullo, era abbondantemente oltre i 20 metri ma non sono riuscito a tenerlo di poco. Poi ho provato a fare il ‘misurone’ perché ho visto che con qualcosa in meno dei venti si arrivava terzi. Ho fatto una bella esperienza prima degli Europei indoor, mi serviva”.

TRIPLO: ROJAS 14,92 - Si vola lontano sulla pedana del triplo, quasi a 15 metri con l’iridata Yulimar Rojas atterrata subito a 14,92 nel primo salto della gara. La 23enne cavalletta venezuelana firma la seconda world lead del meeting, oltre che il personale indoor, a dieci centimetri dal primato all’aperto. Era dal 2010 che non si vedeva una misura di questo livello in sala. Per il secondo posto 14,57 della statunitense Tori Franklin, con il secondo risultato in carriera. Un’altra vittoria nei 60 di Ewa Swoboda, che dopo Karlsruhe riesce ancora a battere nettamente l’olandese Dafne Schippers: 7.11 della 21enne polacca, al terzo successo di fila nel circuito dopo essersi imposta anche a Torun, e 7.18 per la campionessa mondiale dei 200 metri. Al maschile lo statunitense Mike Rodgers con 6.57 regola lo slovacco Jan Volko (6.58) e tra le barriere dei 60hs arrivano in tre nello spazio di un centesimo: l’americano Jarret Eaton con 7.56 davanti al 7.57 dello spagnolo Orlando Ortega e del cipriota Milan Trajkovic.

VIDEO | IL PRIMO 8,05 DI JACOBS A MADRID

Orlandi-Cassai

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