Istanbul: azzurre vicine alla promozione




 
Non poteva essere migliore la prima giornata della First League di Coppa Europa per le ragazze italiane. Le azzurre hanno chiuso la prima tornata di gare con un vantaggio netto su Ungheria e Finlandia, ben oltre le aspettative della vigilia, grazie a tre vittorie parziali ma soprattutto a una notevole compattezza di squadra, mai vista a questi livelli. A gettare positive promesse per la giornata è stata Benedetta Ceccarelli, che ha tenuto fede al pronostico nei 400 hs. La prova si è sviluppata esattamente come ci si aspettava, con l’azzurra che dopo metà gara aveva saldamente in pugno il primo posto. Il tempo finale, 56.38, pur buono ha risentito del vento contrario sul rettilineo opposto: “Non avevo modo di controllare bene i passi, dovevo allungare col vento contro e tagliare con quello a favore. In condizioni simili, un tempo così è oro, e poi qui contava la vittoria, era la prima gara, la più delicata. Ora penso a Societari e Golden Gala, per migliorare ancora e puntare al minimo per Atene”. L’11.37 siglato a Rieti aveva instillato ottimismo nel gruppo azzurro a proposito della prova della Calì. Sulla carta solamente la Ottey le era superiore. Invece la gara non è andata come nelle speranze dell’azzurra: spenta in partenza, poco a suo agio su un rettilineo battuto da un forte vento, anche all’arrivo la Calì ha sbagliato i tempi del colpo di reni perdendo un’altra posizione e chiudendo quinta: “Non ho mai trovato la giusta fluidità di corsa, i piedi ciabattavano sul terreno senza avere una sufficiente spinta. Sono delusa, non lo nascondo”. Magdelin Martinez, nel giorno in cui ha perso il primato mondiale stagionale, ha svolto con diligenza il suo compito, vincendo con 14,56, misura che per lei è ormai ordinaria amministrazione: “La pedana era troppo dura, adatta a saltatori potenti, non a me che punto più sull’elasticità. Ma l’importante era vincere, no? Del risultato della Pyatykh non m’importa nulla, il mondiale stagionale non ha grande valore, bisogna pensare a fare le misure al momento opportuno”. La prestazione della Martinez è stata viziata dal vento a favore, che però non è stato poi così positivo per lei, visto che la sua azione sembrava poco equilibrata proprio per le folate che le arrivavano alle spalle. La capitana non tradisce. Nel disco Agnese Maffeis sigla il personale stagionale con 56,22 e chiude ottima seconda, un piazzamento oltre le aspettative della vigilia, dietro la Machado unica a superare i 60 metri. Il suo risultato, ottenuto al secondo lancio, ha dato un notevole carico di sicurezza a tutta la squadra azzurra. Forse c’è anche un po’ del suo nella bellissima vittoria di Virna De Angeli nei 400, davvero inattesa visti i tempi d’iscrizione. L’azzurra, quarta all’ingresso nel rettilineo finale, ha via via superato le avversarie per chiudere in 53.60: “Il tempo non dice molto, se non che posso puntare a un crono di 52 e spiccioli. Qui c’era la portoghese che vantava uno stagione di uns econdo migliore, eppure è finita dietro. E’ il frutto di una gara di squadra: io sul rettilineo pensavo a quanti punti stavo regalando al gruppo, perché non possiamo farci sfuggire la promozione”. La promozione passa per l’impegno di tutte, e tutte hanno veramente dato il meglio di sé. Il quarto posto della Artuso negli 800 ha grande valore, perché ha lottato fin sul rettilineo finale cercando anzi, nella prima parte di gara, di fare il ritmo e staccare un po’ di rivali. Ancor meglio il gioco è riuscito alla Weissteiner nei 3000, la gara della primatista mondiale Abeylegesse. Per i primi 1500 metri è stata l’azzurra a fare l’andatura, fino a ridurre la lotta a 4 atlete. Quando la turca se n’è andata solitaria, la Weissteiner ha aspettato, poi ha rintuzzato le avversarie chiudendo in un clamoroso secondo posto, portando altro fieno in cascina con un tempo di buon valore. A Istanbul si gareggia anche fra gli uomini. Il forte vento a favore ha aiutato il portoghese Obikwelu a sfiorare i 10 netti (10.02 per l’ex nigeriano, imperioso nella sua volata). Portoghesi protagonisti anche nel lungo, con Araujo atterrato a 8,15 dando un dispiacere allo spagnolo Lamela. Gabriele Gentili RISULTATI FEMMINILI 100: 1. Ottey (Slo) 11.22; 2. Manninen (Fin) 11.33; 3. Feusi (Svi) 11.36; 4. Szabo (Ung) 11.49; 5. Calì (Ita) 11.50; 6. Van Den Akker (Ola) 11.51; 7. Gurcan (Tur) 11.68; 8. Cravid (Por) 12.58. 400: 1. De Angeli (Ita) 53.60; 2. Petrahn (Ung) 53.80; 3. Mykkanen (Fin) 53.96; 4. Jaber (Ola) 54.48; 5. Tavares (Por) 54.58; 6. Saka (Tur) 55.53; 7. Kohler (Svi) 56.06; 8. Oresnik (Slo) 56.46. 800: 1. Semedo (Por) 2:05.82; 2. Bragger (Svi) 2:06.14; 3. Vischers (Ola) 2:06.33; 4. Artuso (Ita) 2:06.43; 5. Jarvenpaa (Fin) 2:07.04; 6. Varga (Ung) 2:07.76; 7. Uslu (Tur) 2:08.57; 8. Bucar (Slo) 2:13.53. 3000: 1. Abeylegesse (Tur) 8:49.14; 2. Weissteiner (Ita) 9:03.04; 3. Augusto (Por) 9:07.17; 4. Kalovics (Ung) 9:11.10; 5. Notz-Umberg (Svi) 9:25.88; 6. Looper (Ola) 9:28.04; 7. Tolonen (Fin) 9:33.65; 8. Javornik (Slo) 10:13.38. 400 hs: 1. Ceccarelli (Ita) 56.39; 2. Maeus (Slo) 57.41, 3. Begkoz (Tur) 58.39; 4. Ranta (Fin) 58.71; 5. Lopes (Por) 58.72; 6. De Jong (Ola) 58.98; 7. Huber (Svi) 1:00.74; 8. Skoumal (Ung) 1:00.96. 3000 siepi: Toth (Ung) 9:54.37; 2. Risku (Fin) 9:55.82; 3. Michalska (Ita) 9:58.30; 4. Boonstra (Ola) 10:00.35; 5. Rosa (Por) 10:07.20; 6. Etter (Svi) 10:20.16; 7. Eser (Tur) 10:27.25; 8. Grandovec (Slo) 10:49.76. Triplo: 1. Martinez (Ita) 14,56; 2. Koivula-Krueger (Fin) 13,85; 3. Vukmirovic (Slo) 13,55; 4. Miescher (Svi) 13,30; 5. Miklos (Ung) 13,28; 6. Baklaci (Tur) 12,84; 7. Godinho (Por) 12,67; 8. Mulder (Ola) 12,10. Asta: 1. Rohr (Svi) 4,25; 2. Molnar (Ung) 4,20; 3. De Wilt (Ola) 4,20; 4. Melink (Slo) 4,10; 5. Farfalletti Casali (Ita) 4,10; 6. Tavares (Por) 4,00; 7. Palmaa (Fin) 4,00; 8. Aykol (Tur) 2,80. Disco: 1. Machado (Por) 61,19; 2. Maffeis (Ita) 56,22; 3. Hietalahtyi (Fin) 565,26; 4. Kurti (Ung) 55.09; 5. Hagmann (Svi) 55,05; 6. Tunks (Ola) 53,00; 7. Crnigoj (Slo) 46,55; 8. Sulak (Tur) 45,17. Giavellotto: 1. Szabo (Ung) 63,19; 2. Coslovich (Ita) 60,14; 3. Huhtaniemi (Fin) 57,61; 4. Tammert (Slo) 53,20; 5. Cruz (Por) 51,72; 6. Van Haperen (Ola) 48,21; 7. Manigley (Svi) 48,00; 8. Demirci (Tur) 46,80. Staffetta 4x100: 1. Olanda 44.47; 2. Slovenia 44.57; 3. Italia (Sordelli-Calì-Grillo-Graglia) 44.67; 4. Finlandia 45.33; 5. Ungheria 45.78; 6. Svizzera 46.31; 7. Turchia 46.39; 8. Portogallo 46.59. CLASSIFICA - Italia 70 punti; Ungheria e Finlandia 57; Svizzera e Olanda 46; Portogallo 45; Slovenia 44; Turchia 31. VINCITORI MASCHILI 100: Obikwelu (Por) 10.02. 400: Canal (Spa) 46.30. 1500: Higuero (Spa) 3:51.34. 5000 : Martinez (Spa) 14 :04.02400 hs: Rodriguez (Spa) 50.23. Lungo: Araujo (Por) 8,15. Martello: Karjalainen (Fin) 78,79. PROGRAMMA ORARIO SECONDA GIORNATA (Istanbul è un’ora avanti rispetto all’Italia) 14,30 Lancio del Martello (Balassini) 15,45 Staffetta 4x100 (extra classifica) 16,10 Salto in Lungo (May) 16,15 Salto in Alto (Bevilacqua) 16,45 100 hs (Macchiut) 17,35 200 metri (Grillo) 17,40 Getto del Peso (Legnante) 17,55 1500 metri (Berlanda) 18,10 5000 metri (Tisi) 18,50 Staffetta 4x400 (Reina-Schutzmann-Spuri-De Angeli)


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