Indoor: Perini-Fofana, duello a distanza

14 Gennaio 2017

Due volte 7.91 per entrambi gli azzurri sui 60hs, rispettivamente ad Aosta e Bergamo. Tutti i risultati dai meeting italiani.

Secondo weekend della stagione indoor, con gli impianti italiani in piena attività. Doppio pareggio a distanza per gli ostacolisti azzurri: ad Aosta, il campione tricolore assoluto dei 60hs Lorenzo Perini (Aeronautica) corre due volte in 7.91, come Hassane Fofana (Fiamme Oro) che realizza lo stesso crono di 7.91 a Bergamo sia in batteria che in finale. Ad Ancona, nuovo impegno sui 200 metri per la quattrocentista Chiara Bazzoni (Esercito), con il tempo di 24.53. Nel pentathlon di Padova, successo per la campionessa nazionale delle prove multiple all’aperto Federica Palumbo (Us Sangiorgese) a quota 3590 punti, mentre la junior Rebecca Borga (Atl. Riviera del Brenta) si migliora nei 200 in 24.50.

AOSTA: PERINI 7.91 - Al via la nuova stagione di Lorenzo Perini. Per il lombardo dell’Aeronautica, che l’anno scorso ha vinto il titolo nazionale assoluto dei 60hs, le prime due gare si chiudono entrambe con 7.91, sia in batteria che nella finale, al Palaindoor di Aosta. Nell’alto lo junior Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), campione mondiale allievi del 2015, apre con 2,12 mentre sui 60 piani 6.92 della promessa Ferdinando Mulassano (Atl. Mondovì). [RISULTATI/Results]

FOFANA 7.91 A BERGAMO - Il pluricampione italiano dei 110 ostacoli all’aperto Hassane Fofana debutta nella stagione indoor a Bergamo. Per l’atleta delle Fiamme Oro vittoria con il tempo di 7.91 nel turno eliminatorio, ripetuto esattamente al centesimo nella successiva finale. Sulla pedana dell’alto il non ancora ventenne Christian Falocchi (Brixia Atletica 2014) salta 2,14 ad appena un centimetro dal personale outdoor, con lo junior Andrea Motta (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) a 2,10. Al femminile Teresa Maria Rossi (Geas Atletica) valica l’asticella a 1,78 e sui 60hs prevale Sara Balduchelli (Bracco Atletica) in 8.65. [RISULTATI/Results]

ASTA: MALAVISI 4,04 - Al Perche Elite Tour di Orléans (Francia), meeting interamente dedicato al salto con l’asta, esordio di Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) che inizia la gara superando 4,04 alla seconda prova. Poi la 22enne romana, azzurra alle Olimpiadi di Rio, commette tre errori alla successiva quota di 4,14, con una rincorsa ancora da mettere a punto, e chiude ottava. Vittoria a 4,34 della cinese Xu Huiqin, seconda la francese Marion Lotout con la stessa misura. [RISULTATI/Results]

IN FRANCIA - Record personale sui 60 metri della ventenne Micaela Moroni (Atl. Libertas Arcs Cus Perugia), che toglie quattro centesimi al suo primato con 7.65 sulla pista francese di Val-de-Reuil. [RISULTATI/Results]

BAZZONI SUI 200 DI ANCONA - Nel terzo meeting nazionale dell’anno al Palaindoor di Ancona, torna in pista Chiara Bazzoni che si aggiudica di nuovo il successo nei 200 metri con 24.53. La toscana dell’Esercito, bronzo europeo con la staffetta 4x400 dell’Italia, precede la junior Alessia Tirnetta (Olimpia Atletica Nettuno, 24.80) e l’allieva Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi, 25.22). Bel debutto sugli 800 metri per la 16enne Eloisa Coiro (Atl. Roma Acquacetosa): l’azzurrina, che ha partecipato nei 400 agli Europei allievi, vince la gara in 2:10.15 e si inserisce al settimo posto nella graduatoria italiana under 18 di sempre al coperto. Nell’alto la quindicenne Benedetta Trillini (Team Atl. Marche) sale a 1,73 mentre nel triplo prevale con 15,45 la promessa Samuele Cerro (Studentesca Rieti Milardi). [RISULTATI/Results]

PADOVA: PALUMBO NEL PENTATHLON, BORGA 24.50 - A due settimane dalla rassegna tricolore del 28-29 gennaio, il Palaindoor di Padova dedica parte del weekend ai campionati regionali di prove multiple per Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. La prima giornata assegna i titoli del pentathlon femminile, incerto sino alla gara finale. La tricolore Ottavia Cestonaro (Carabinieri) veste i panni di leader per le prime tre prove (8.92 nei 60 ostacoli, 1,74 in alto e 11,30 nel peso), pare avviata al nuovo record personale, ma incappa in tre nulli nel salto in lungo e si ritira. La vittoria va così alla lombarda Federica Palumbo (Us Sangiorgese), campionessa italiana dell’eptathlon all’aperto, terza fino a prima degli 800 dove è più brillante delle avversarie e totalizza 3590 punti, nuovo personal best. Seconda la ventenne Sveva Gerevini (Cremona Arvedi), con 3461 punti. Poi la junior Gloria Gollin (Atl. Vicentina, 3457) e la promessa padovana Mariaelena Agostini (Libertas Sanp, 3445). Nell’eptathlon maschile, leadership provvisoria per Jacopo Zanatta (Silca Ultralite Vittorio Veneto) che ha chiuso al giro di boa con 2942 punti. Domani andrà a caccia del personale, mentre Luca Dell’Acqua (2891) e Gianluca Simionato (2855), duo della Nuova Atletica Fanfulla Lodigiana, inseguono a breve distanza. Tra gli juniores, prima piazza provvisoria per Lorenzo Gentili (Centro Atl. Piombino) con 2909 punti. Nella manifestazione “open” che ha accompagnato le prove multiple, in evidenza soprattutto i giovani. La junior Rebecca Borga (Atl. Riviera del Brenta) ha vinto i 200 in 24.50, record personale a un soffio dall’ingresso tra le migliori dieci under 20 italiane di ogni epoca. Seconda, in 24.99, la coetanea Alessia Pavese (Bergamo 1959 Oriocenter). In campo maschile, volata vincente per lo junior Vladimir Aceti (Atl. Vis Nova Giussano) che in 21.73 ha avvicinato il suo miglior tempo di sempre (21.70 outdoor nel 2016). Tra le allieve Martina Leorato (Fondazione Bentegodi) si è imposta nell’alto con 1,72, PB indoor, precedendo Rachele Bovo (Atl. Riviera del Brenta), fermatasi a 1,70, invece Emma Peron (Atl. Vicentina) ha aggiunto 22 centimetri alla sua miglior misura di sempre nel peso (14,24) e Adanis Cuesta (Atl. Rigoletto) si è migliorata nettamente nel lungo atterrando a 5,84. Debutto stagionale per Giorgio Piantella (Carabinieri) con 5,25 nell’asta, infine sugli 800 metri Stefano Avigo (Atl. Lonato-Lem Italia) ha realizzato la migliore prestazione italiana master SM45 con 2:00.25. [RISULTATI/Results]

FIRENZE - Nell’appuntamento inaugurale di “Caccia al minimo”, ospitato dalla struttura indoor dell’Asics Firenze Marathon Stadium, in programma anche una gara di getto del peso all’aperto vinta da Leonardo Fabbri (Atl. Firenze Marathon) che lancia 16,97 ad appena quindici centimetri dal personale outdoor, in un freddo pomeriggio con temperatura poco sopra lo zero. L’astista Letizia Marzenta (Atl. Firenze Marathon) eguaglia il proprio limite in sala con 4,00. [RISULTATI/Results]

UDINE - Al PalaBernes di Udine, nella prima giornata del meeting inaugurale indoor, sui 60 ostacoli Teresa Sacchi (Cus Trieste) fa il suo ingresso tra le allieve con 8.93. [RISULTATI/Results]

ROMA, IL SALTO DI MOHAMED - Nel centro sportivo delle Fiamme Azzurre a Roma-Casal del Marmo, è partita la stagione indoor dell’atletica laziale. La prima delle due giornate al coperto in programma è stata di dominio esclusivo dei salti sulle diverse pedane del funzionale impianto coperto romano. Non sono mancati risultati di rilievo: su tutti da segnalare il 4,50 al primo tentativo di Paolo Calabrò nell’asta allievi, con il reatino della Studentesca Rieti Andrea Milardi a ritoccare il record personale al coperto di 10 centimetri. Bene nell’asta anche lo junior Matteo Chiusolo (Sportrace), che eguaglia il PB indoor con 4,20. Ma c'è anche una stupenda storia di sport, quella di Nagm El Din Mohamed, atleta di origini sudanesi in forza all’Acsi Campidoglio Palatino, oggi salito a 1,70 nel salto in alto. Niente di straordinario in termini di prestazione, eppure un’impresa straordinaria per un ragazzo che fino a pochi mesi fa lottava con tutte le sue forze per scappare dalla tremenda guerra civile nel Sud del Sudan. Prima i risparmi messi da parte facendo il pastore, poi una lunga e pericolosa traversata nel deserto con un piccolo gruppo di amici per cercare la salvezza nei barconi che quotidianamente sfidano il Mar Mediterraneo alla volta dell’Europa. Mohamed è approdato da rifugiato in Italia a settembre, i suoi amici sono stati distribuiti tra Francia, Germania e altre nazioni: lui è arrivato a Roma da solo, ignaro delle sorti dei suoi famigliari rimasti in Africa. L’Acsi Campidoglio Palatino ha deciso di avviare un programma di sostegno sociale e di integrazione nello sport, per ragazzi come lui, a cui poi ha deciso di contribuire anche il CR FIDAL Lazio. Oggi un salto a 1,70 ha regalato un bel messaggio di speranza, per Mohamed forse è più vicina l’alba di una vita normale. [RISULTATI/Results]

l.c.

(hanno collaborato Carlo Carotenuto, Mauro Ferraro, Simone Proietti, Cristina Ratto, Cesare Rizzi)

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