In finale Vanessa Alesiani e le due martelliste




 
Piccoli campioni crescono. Tra i protagonisti più ammirati della prima mattinata di gare allo Stadio Olimpico di Grosseto, interamente dedicata ai turni di qualificazione, ci sono stati due ragazzi che hanno in valigia la medaglia d’oro conquistata lo scorso anno ai Mondiali “under 18” di Sherbrooke. Il primo sussulto della rassegna grossetana l’ha portato la statunitense Natasha Hastings, 18enne studentessa newyorkese in forza alla Università della South Carolina: 52.61, così semplicemente, nella prima batteria dei 400 metri: scopriremo in seguito se la connazionale Ashlee Kidd (51.76 in stagione) sarà d’accordo sulle sue ambizioni. Analoga impressione di scioltezza ed efficacia da parte dell’altro iridato allievi del giro di pista in Canada, il sudanese Nagmeldin Ali Abubakr, autore di un facile 46.68 nella sua eliminatoria. Ma questo longilineo africano ovrà probabilmente sudare a confermarsi anche al piano di sopra, a causa di una concorrenza che si preannuncia spietata, soprattutto per la presenza della coppia americana formata da Keith Hinnant (46.54) e LaShawn Merritt (46.70). Bella impressione ha destato anche il russo Valentin Kruglyakov (46.48). In questo turno eliminatorio l’azzurro Claudio Licciardello ha compiuto una vera impresa, tra l’altro in una batteria che ha espresso elevati valori complessivi: con il secondo tempo tra i tre ripescabili è arrivata infatti la qualificazione per le semifinali, in programma domani pomeriggio. Il 18enne catanese, seguito da Filippo Di Mulo, ha dimenticato i guai fisici della prima parte della stagione e ha condotto una gara molto coraggiosa, coronata da un nettissimo nuovo primato personale a 47.35 (aveva 47.81 dello scorso anno, mentre nel 2004 aveva corso solo ai Societari, in 48.45). Davvero niente male, se si pensa che ci sono state eliminazioni eccellenti (per tutti il nigeriano Erete, arrivato a Grosseto con un 46.23 di tutto rispetto). Nella prova femminile, in avvio della sessione mattutina, non era riuscita invece a migliorarsi la reatina Maria Enrica Spacca (56.50 nella sua batteria), ma c’è da dire che i valori della sua gara erano decisamente improponibili per la campionessa italiana di categoria.. Vanessa Alesiani - la triplista ascolana già quarta lo scorso anno ai Mondiali “under 18” di Sherbrooke - ha dato una dimostrazione di eccezionale tempra agonistica nel suo turno di qualificazione: neanche il marginale nullo iniziale è servito ad intaccare le certezze dell’allieva di Sandro Bernardi, capace di guadagnarsi il passaggio diretto in finale con un secondo salto da 13.35 (aiutato da un vento di +1.1, nuovo personale per la portacolori dell’Asa Ascoli, che aveva 13.24 in stagione). Vanessa – che ha ottenuto l’ottava misura nel computo delle ammesse - tornerà in pedana giovedì sera, anche se sarà difficilissimo lottare per il podio. Non ce l’ha fatta invece il pesista viterbese Umberto Mannucci, pur regolare nella sua eliminatoria e con un dignitoso miglior lancio a 17.94 (ventesimo nel turno): per sperare nel passaggio in finale avrebbe dovuto esprimersi ai livelli del suo primato nazionale, portato in maggio a 18.49. Nella mattinata, anche il primo round dedicato allo sprint: inizialmente si sono esibiti gli uomini, nelle batterie che hanno messo in evidenza soprattutto il compatto saudita Yahya Al-Gahes, già campione mondiale allievi 2003, autore di un valido 10.42. Dello statunitense Ivory Williams (10.41) e del rappresentante di Antigua Daniel Bailey (10.45) le altre prestazioni notevoli del turno. Qui si è pure ben comportato l’udinese Alessandro Minen, al quale non è bastato segnare il nuovo personale con 10.74 (+1.4 il vento, e tuttavia ha pesato una reazione non velocissima, a 0.187): per passare ai quarti sarebbe invece occorso il tempo di 10.70. E’ andata decisamente meglio alla sassarese Maria Aurora Salvagno, qualificata direttamente ai quarti di finale (seconda in batteria con 11.94, vento –0.4), mentre la spezzina Chiara Gervasi - dopo una buona partenza - si è un po’ persa nel suo turno eliminatorio, finendo sesta in 12.13. La prima parte della giornata si è chiusa con un’ottima notizia per la spedizione azzurra: entrambe le martelliste, Silvia Salis e Laura Gibilisco, si sono qualificate per la finale, in programma domani in apertura della sessione pomeridiana. Nonostante fosse rimasta al di sotto del limite di qualificazione (fissato a 61.00, ma superato in conclusione solo dall’ucraina Zolotukhina con 64.35), la genovese Salis ha messo un’ipoteca sulla promozione già al termine dei lanci del primo gruppo, con una gittata da 59.65 al primo turno che le è valso il quinto posto provvisorio (settima piazza complessiva, alla fine dei due gruppi). Più sofferta l’esperienza della siracusana Gibilisco, 18enne concittadina ma non parente del campione del mondo dell’asta: Laura ha lasciato nella gabbia i primi due lanci e a quel punto ha dovuto tirar fuori tutta la grinta di cui è capace per piazzare il terzo ad una misura di sicurezza, 59.01 (ottava tra le promosse). Gran cosa, perché il panorama della concorrenza ha mostrato come la siciliana possa anche avanzare buone credenziali in vista del confronto finale, a patto di lanciare l’attrezzo da 4kg ai suoi livelli di competenza (62.66 è il suo attuale record italiano di categoria). Nella foto in alto, Silvia Salis; in basso Claudio Licciardello (Omega/FIDAL)


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