Doppio record italiano sulla pista di Montgeron (Francia), intitolata alla memoria del barone Pierre De Coubertin. Emanuele Abate (Fiamme Oro) e Marzia Caravelli (Cus Cagliari) hanno riscritto la storia tricolore delle gare sugli ostacoli alti, stabilendo, nelle batterie dalla riunione transalpina, il record nazionale rispettivamente nei 110hs (13.32, vento +0.7, superando il 13.35 di Andrea Giaconi, Annecy, 23-6-2002) e nei 100hs (12.85, vento +1.8, 12 centesimi meno del 12.97 di Carla Tuzzi, Valencia, 12-6-94). Prestazioni di valore mondiale (entrambi minimo olimpico A), che rilanciano le quotazioni dei due azzurri soprattutto sul palcoscenico continentale, dato da non sottovalutare nella stagione che conduce sì all’Olimpiade di Londra, ma passerà prima, alla fine di giugno, per gli Europei di Helsinki.

Il ligure Abate (27 anni da compiere, genovese, allenato da Pietro Astengo), in forza di questo risultato, si piazza al comando della lista stagionale del vecchio continente, anche se, nella finale, corsa con un vento superiore alla norma (+2.1, i tempi non sono quindi omologabili), ha dovuto arrendersi al francese Lagarde (13.30 contro 13.31). Anche la friulana Caravelli (31 anni in ottobre, allenata da Marcello Ambrogi a Roma), in finale, come comprensibile, ha corso priva di energie, riuscendo in ogni caso a tagliare il traguardo in 13.04 (vento +2.1), per il quarto posto (vittoria alla francese Gomis, in 12.94). Nella circostanza, benissimo ha fatto Veronica Borsi (Fiamme Gialle), che ha ottenuto un probante 13.03, che, seppure non utile a fini statistici, ne rinforza le aspirazioni per il conseguimento del minimo A olimpico (12.96). nella lista europea 2012, la Caravelli è seconda, dietro la britannica Tiffany Porter (12.65, Kingston, 5 maggio).

“E’ una di quelle cose che avevo sempre sognato – racconta Emanuele Abate – tagliare il traguardo e leggere sul display 13.34, un centesimo al di sotto del record italiano…E’ successo proprio così, alla mia prima gara dell’anno. Guarda, io oggi qui volevo correre in 13.70, diciamo fare il minimo per gli Europei, magari un decimo meglio…ma evidentemente dallo scorso inverno (quando stabilì il record italiano dei 60hs in 7.57, arrivando poi in finale ai Mondiali di Istanbul, ndr) sono cambiate le cose: avevo visto che nelle prime gare dell’anno molti di quelli che in inverno avevo battuto nei 60hs, o che erano arrivati vicino a me, avevano corso in 13.40, 13.35, quindi credevo di poter arrivare a questi risultati; ma non adesso, non alla prima gara dell’anno. La finale l’ho corsa, ma ero scarico, demotivato, non l’ho capita granché, ho perso di un centesimo, ma in fondo mi sono ripetuto, mi soddisfa anche questo. Cosa vuol dire aver fatto un tempo del genere? Diciamo che adesso punterò a correre i grandi meeting internazionali, non so se riuscirò a fare qualche Diamond League, ma insomma, ci proverò; però non farò tantissime gare, voglio lavorare, crescere, e fare un grande Europeo. Posso puntare alla finale, poi quando sei in una finale, può accadere di tutto. E poi, l’Olimpiade”.

“Sono al settimo cielo – il racconto di Marzia Caravelli – tagliato il traguardo mi sono messa le mani nei capelli e mi sono messa a pensare: aspetta il vento, non lasciarti andare, forse non è valido, forse il vento era troppo forte…E invece, per fortuna, questa volta è andata bene, forse anche meglio di quanto io sperassi.

Emanuele Abate (Giancarlo Colombo/FIDAL)Emanuele Abate (Giancarlo Colombo/FIDAL)

Ho passato tutto il tempo prima della finale al telefono, quindi non avevo più energie nervose, ma era giusto correre fino in fondo in un meeting internazionale. Cosa vuol dire questo primato nell’anno olimpico?  L’Olimpiade è il sogno di ogni atleta, è anche il mio sogno, mentre l’Europeo di Helsinki potrebbe anche darmi delle soddisfazioni. Diciamo che fare bene gli Europei potrebbe darmi la spinta giusta per fare una buona Olimpiade. La dedica è per il mio allenatore Marcello Ambrogi: mi ha convinto che le cose che ritenevo impossibili fossere invece possibili. Gli devo tanto, a lui e a quelli che mi sono vicini, la mia famiglia, il mio compagno, gli amici”.

m.s.

Cronologia recente dei primati italiani degli ostacoli alti

110hs
tempi manuali
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Zurigo 4 Lug 67
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Roma 18 Mag 68
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Torino 2 Giu 68
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Mi) Monaco B. 27 Giu 68
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Brescia 21 Lug 68
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Città d.M. 5 Ott 68
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Cittàd.M. 16 Ott 68
13.5
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Cittàd.M. 17 Ott 68
13.4
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Cittàd.M. 17 Ott 68
13.4
Daniele Fontecchio (Fiamme Oro Padova) Nizza 16 Lug 85

tempi automatici
13.46
Eddy Ottoz (Pro Patria San Pellegrino Milano) Cittàd.M. 17 Ott 68
13.42
Laurent Ottoz (Fiamme Gialle) Berlino 30 Ago 94
13.35
Andrea Giaconi (Fiamme Gialle) Annecy 23 Giu 02
13.32
Emanuele Abate (Fiamme Oro) Montgeron 13 Mag 12

100hs
tempi manuali
13.6
Rita Bottiglieri (Snia Milano) Milano 14 Giu 75
13.5
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio) Mantova 14 Giu 75
13.5
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio) Firenze 23 Lug 75
13.3
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio)Roma 7 Mag 76
13.3
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio) Zagabria 31 Mag 76
13.2
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio)Furth 13 Giu 76
13.1
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio) Torino 7 Lug 76

tempi automatici
13.56
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio) Ludensch. 12 Lug 75
13.24
Ileana Ongar-Rinaldi (Bruno Zauli Lazio)Furth 13 Giu 76
13.19
Patrizia Lombardo (Snia Bpd Milano) Mosca 8 Lug 76
13.10
Patrizia Lombardo (Snia Bpd Milano) Livorno 30 Mag 87
13.08
Carla Tuzzi (Cises Frascati) Neubrandeburg 10 Lug 88
12.97
Carla Tuzzi (Cises Frascati) Valencia 12 Giu 94
12.97
Carla Tuzzi (Cises Frascati) Trento 16 Giu 94
12.85
Marzia Caravelli (Cus Cagliari) Montgeron 13 Mag 12

 


Condividi