Prima gara dell’anno e subito un risultato sopra i 17 metri per il triplista Daniele Greco, nel meeting di sabato 2 febbraio al Banca Marche Palas di Ancona. Il 23enne pugliese delle Fiamme Oro, quarto ai Giochi Olimpici di Londra, ottiene la misura di 17,07 al quarto tentativo sulla pedana marchigiana. Dopo aver aperto con un nullo (ripetuto anche nella terza, oltre che nella sesta e ultima prova a disposizione), l’azzurro ha fatto segnare 16,55 al secondo salto, poi è arrivato il miglioramento che lo porta non troppo distante dal personal best in sala (17,28 ai Mondiali al coperto di Istanbul del 2012). Ad oggi, questo risultato gli vale anche la seconda misura mondiale dell'anno a soli 10 centimetri dal 17,17 del rumeno Marian Oprea. Nella stessa gara, secondo posto all’aviere veronese Michele Boni con 16,01 davanti a Mauro Quattrociocchi (Fiamme Gialle), terzo con 15,91. In campo femminile, il risultato di spicco viene dal getto del peso: Julaika Nicoletti, 24enne riminese della Forestale, centra il record personale con 17,17 migliorandosi di quattro centimetri rispetto al 17,13 di un anno fa a Firenze. Anche in questo caso si tratta di una misura superiore al minimo per la rassegna continentale, fissato a 17,00. Si mette poi in evidenza l’allievo Sebastiano Bianchetti (Atl. Studentesca CaRiRi), che con 18,63 nel peso migliora il recente personal best di 18,54 realizzato tre settimane fa a Roma, e consolida quindi la terza posizione nelle liste nazionali all-time di categoria al coperto, a soli 23 centimetri dalla miglior prestazione italiana di Daniele Secci (18,86). Sui 60 ostacoli doppietta marchigiana, con il recanatese Andrea Cocchi primo in 7.87 per firmare il nuovo record personale. L’atleta dell’Aeronautica si prende così la rivincita sul compagno di squadra fermano Giovanni Mantovani, che lo aveva sconfitto nelle precedenti occasioni, e stavolta secondo in 7.93. Nella batteria si era imposto Mantovani con 7.94, davanti al 7.97 di Cocchi. Dopo ben 29 serie dei 200 maschili, con 132 atleti al via, realizza il miglior crono Alessandro Berdini (Aeronautica), protagonista di un interessante 21.36.

Ottimo pomeriggio per Paolo Dal Molin (Athletic Club 96) a Karlsruhe. L’ostacolista azzurro che vive e si allena in Germania ha trovato sulla pista tedesca le energie per migliorarsi ancora: quattro centesimi in meno rispetto al fresco personale, correndo in 7.64 la batteria del meeting internazionale (aveva 7.68, realizzato il 20 gennaio a Saarbrucken). Nella finale, poi, Dal Molin non ha deluso, terminando al quarto posto in 7.66 (successo al cubano Ortega in 7.60, ma 7.54 in batteria, la stessa dell’italiano). Ottimo partenza per l’azzurro, qualche contatto di troppo con le barriere, ma una prova sostanzialmente molto positiva: battuto, tra gli altri, il francese Bascou (7.52 di personale). Molto bene tra gli ostacoli anche Micol Cattaneo (Carabinieri), terza con 8.09 (vittoria alla ceca Skrobakova, 8.03), crono che la riporta sui livelli del biennio 2008-2009, quando stabilì il personale di 8.02.

Paolo Dal Molin (foto Colombo/FIDAL)Paolo Dal Molin (foto Colombo/FIDAL)

Da elogiare anche Margherita Magnani (Fiamme Gialle), capace del primato personale nei 1500 metri, 4:13.17; per lei quarto posto nella gara dominata dall’etiope Genzebe Dibaba, 4:02.25 (mondiale stagionale). Il tempo della Magnani non va sottovalutato, perché mette l’azzurra al quinto posto nella lista nazionale di sempre, guidata da Gabriella Dorio (4:04.01 nel 1982). Erano undici anni, dal 4:13.21 di Sara Palmas (2002) che un'azzurra non correva così forte in sala. Si conferma intorno al recente personale di negli 800 metri Giordano Benedetti (Fiamme Gialle): terzo posto per lui in 1:48.01 (1:47.60 martedì scorso a Vienna), in scia allo spagnolo Kevin Lopez (1:46.72) ed al più quotato polacco Adam Kszczot (1:46.76). Sempre in tema di mezzofondo, ed in chiave italiana, vanno sottolineate le buone prove nei 3000 metri (dominati da Bernard Lagat, mpm 2013, 7:34.71) di Abdellah Haidane (7:55.86) e Maksym Obrubansky (7:58.21, primato personale). Nel meeting, spiccano l’8,01 del tedesco Christian Reif nel lungo, il 7.19 di Ivet Lalova nei 60, e il 5,83 di Renaud Lavillenie nell’asta.

MONDEVILLE, BORSI 8.06 - Prosegue la bella giornata delle ostacoliste azzurre. Dopo l'8.03 svizzero di Marzia Caravelli a Magglingen e l'8.09 tedesco di Micol Cattaneo a Karlsruhe, in serata arriva anche l'8.06 francese di Veronica Borsi a Mondeville. Nella riunione transalpina, la finanziera laziale conquista la finale (dopo essersi già migliorata con 8.12 in batteria), togliendo la bellezza di 10 centesimi all'8.16 del personale ottenuto a metà gennaio ad Ancona. Questo crono posiziona l'atleta delle Fiamme Gialle al quarto posto nelle liste italiane all-time dei 60hs e le permette di scendere anche sotto l'8.10 del minimo di partecipazione federale per gli Euroindoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). In gara nello stesso meeting anche gli sprinter delle Fiamme Gialle, Simone Collio (all'esordio stagionale) e Fabio Cerutti. Tra i due il più veloce è stato Collio con 6.74 in batteria poi i crampi lo hanno costretto a rinunciare alla finale dove Cerutti ha chiuso quarto in 6.77, due centesimi in più del turno precedente (6.75). A precedere l'azzurro un terzetto velocissimo guidato dal cubano Yunier Perez che con 6.51 si riprende la leadership mondiale stagionale, seguito dal francese Jimmy Vicaut (6.53) e dallo statunitense Mike Rodgers (6.54).   

GENT, VINCONO ALLOH E CUSMA - Vittoria per Elisa Cusma (Esercito) negli 800 metri del meeting internazionale di Gent (Belgio) La modenese, reduce dal primato italiano dei 1000 metri (2:44.11 ad Ancona mercoledì scorso), si è imposta questa sera nel quadruplo giro in 2:04.38, sua miglior prestazione stagionale, superando la francese Moh (2:04.77) e la spagnola Periz (2:06.37), regolate al termine di una prova sostanzialmente tattica.

Veronica Borsi (foto Colombo/FIDAL)Veronica Borsi (foto Colombo/FIDAL)

Quinto posto, in 2:06.49, per l’altra azzurra Marta Milani, compagna di club della Cusma nell’Esercito. La seconda vittoria azzurra nella serata belga è quella messa a segno da Audrey Alloh (Fiamme Azzurre), vincitrice dei 60 metri in un buon 7.37, di tre soli centesimi superiore al miglior crono personale 2013 (7.34, centrato domenica scorsa a Bordeaux).

SCHIO, ROSA 17,85 - Al Trofeo "Carla Sport" di Schio (VI), esordio per il bronzo europeo del getto del peso Chiara Rosa. 17,85 al secondo ingresso in pedana la miglior misura centrata dalla lanciatrice delle Fiamme Azzurre, nel contesto di una serie tutta abbondantemente sopra i 17 metri. La veneta, 30 anni appena compiuti, ha così anche tranquillamente ottenuto una prestazione ben al di sopra il 17,00 richiesto dai criteri federali per la  partecipazione agli Europei Indoor di Goteborg (Svezia, 1-3 marzo). "Volevo togliermi subito questo pensiero - il commento dell'azzurra - il vero obiettivo per questo inverno sogni gli Euroindoor. Ci rivediamo in gara agli Assoluti di Ancona".

ARNSTADT, TAMBERI 2,24 - Nel meeting di salto in alto ad Arnstadt (Germania), sesto posto per il campione italiano assoluto outdoor Gianmarco Tamberi con 2,24. Il finanziere marchigiano ripete così la stessa misura già realizzata martedì a Trinec, in Repubblica Ceca, ottenendola alla seconda prova dopo aver valicato le precedenti quote senza errori (2,10 in avvio, poi 2,15 e 2,20), prima di tre nulli a 2,27. La sua prossima gara dovrebbe essere sulla pedana di Banska Bystrica (Slovacchia), mercoledì 6 febbraio. Vittoria finale nella riunione tedesca per il russo Aleksey Dmitrik, vicecampione iridato, con 2,36 che vale la miglior prestazione mondiale dell’anno, davanti al greco Baniotis, all’altro russo Mudrov e al bahamense Thomas, tutti a 2,27. Più dietro invece l’olimpionico russo Ukhov e l’iridato statunitense Williams, che non fanno meglio di 2,20. La tradizionale manifestazione, giunta all’edizione numero 37, vede invece il successo al femminile della belga Tia Hellebaut con 1,96.

LINZ - Giovedì 31 gennaio, al Gugl Indoor di Linz (Austria), secondo posto in per Marco Salami (Esercito) nei 3000 metri vinti dal keniano James Kelwon (7:58.61) con Goran Nava (CUS Pro Patria Milano), quarto in 8:03:11. Negli 800 ancora un successo per il giovane sloveno Zan Rudolf (1:46.96). Nel riepilogo dei crono si fa, però, notare al settimo posto anche l'1:50.44 dello junior (classe 1994) Emilio Perco (ANA Atl. Feltre) seguito da Mattia Moretti (Daini Carate Brianza/1:50.67) e Dario Ceccarelli (Fiamme Oro/1:51.17). Al femminile, Federica Soldani (CUS Pisa Atl. Cascina) quinta negli 800 metri in 2:12.80. Nell'asta significativa affermazione a quota 5,83 del greco Kostas Filippidis, con Matteo Rubbiani (Aeronautica) quarto a 5,35, misura d'ingresso alla quale si è arenato il tricolore assoluto Claudio Stecchi (Fiamme Gialle).

a.g. - m.s.

(ha collaborato Luca Cassai - CR FIDAL Marche)

File allegati:
- Europei Indoor Göteborg - criteri partecipazione
- MEETING NAZIONALE INDOOR Attivita\' Assoluta
- CicloneTumi record dei 60 metri 6.53
- Bruni in volo 4,51 a Fermo
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