Goteborg volano Greco Dal Molin e Borsi

01 Marzo 2013

Nella prima sessione di gare in evidenza il triplista e i due ostacolisti. Per questi ultimi, ritorno in pista nel pomeriggio

Si chiude con le ottime prestazioni di Daniele Greco nel triplo (qualificato alla finale di domani con 16,94) e Paolo Dal Molin (atteso nel pomeriggio dalla semifinale e, forse, dalla finale dei 60hs) la prima mattinata dei XXXII Campionati Europei indoor di Goteborg (Svezia). Il 24enne pugliese Greco è stato l’unico dei concorrenti a superare la quota fissata per la qualificazione, 16,90, atterrando, nel primo - e dunque unico - salto a 16,94. Domani la finale, nella quale l’azzurro (che ha però lamentato un fastidio al piede di stacco a fine prova) potrà contare anche sull’inattesa assenza del romeno Marian Oprea, capolista europeo stagionale, non presentatosi alla chiamata dei giudici. Quattordicesimo posto, ed eliminazione, per l’altro italiano iscritto al salto triplo, Michele Boni (16.46). Paolo Dal Molin ha corso la sua batteria dei 60 ostacoli in 7.59, eguagliando il primato personale, e sfiorando, malgrado la vistosissima decelerazione prima del traguardo, il record italiano di Emanuele Abate (7.57), già avvicinato la scorsa settimana. Grande è l’impressione suscitata dall’azzurro, di madre bellunese e padre camerunense, che entra a questo punto di diritto nel novero dei favoriti per le medaglie, con il russo Shubenkov (7.52 stamattina) e il francese Lagarde (7.58). Appuntamento con la semifinale alle 18.05 di oggi, finale in programma alle 19.45. Nella stessa gara, eliminato – malgrado il personale di 7.85 – Stefano Tedesco.

Disco verde per il passaggio alle semifinali anche per le tre ostacoliste Veronica Borsi (terzo tempo del primo turno, 8.05), Marzia Caravelli (8.09) e Micol Cattaneo. Tre azzurre tra le prime sedici, con l’obiettivo di agguantare la finale (ore 19.55 di questa sera). Eliminati gli altri italiani in gara nella mattinata: le quattrocentiste Maria Enrica Spacca (53.79) e Chiara Bazzoni (54.55), la lunghista Giulia Liboà (5,94), i quattrocentisti Lorenzo Valentini (47.82), Eusebio Haliti (47.93) e Isalbet Juarez (ritirato dopo un contatto costato la squalifica al francese Jordier), il mezzofondista Abdellah Haidane nei 3000 (8:03.20). Nel pomeriggio di oggi, considerate le promozioni degli ostacolisti, saranno sedici gli italiani in gara. Iniziano il cammino nell’Europeo, tra gli altri, Michael Tumi nei 60 metri, Silvano chesani nell’alto, Roberta Bruni nell’asta, Simona La Mantia nel triplo.

LA CRONACA DELLE GARE

Triplo uomini - Un salto solo. Il sogno di ogni lunghista-triplista alle prese con una qualificazione. Daniele Greco lo realizza, centrando il passaggio con un triplo balzo misurato 16,94, 4 centimentri oltre la soglia fissata. La gioia però dura poco, sul volto di Greco e su quello dei tanti in divisa azzurra sulle tribune. Il pugliese. infatti, al termine della prova esce dalla sabbia dolorante, zoppicando vistosamente e lamentando dolore al piede sinistro, lo stesso che lo ha fatto patire quest'anno (dopo l'esordio stagionale a 17,07, il 2 febbraio ad Ancona). Un dolore costato una settimana di stop in vista degli Europei. Ci sono poco più di 24 ore per recuperare, prima della finale di domani pomeriggio. Eliminato Michele Boni, a lungo in lizza per l'ottavo posto, in virtù di un 16,43 risultato, stante le difficoltà di tutti i saltatori, misura di primo livello. Per lui, quattordicesimo posto finale.

3000m uomini - Nulla da fare per Abdellah Haidane, che lotta senza riuscire a centrare la qualificazione. L'azzurro prova ad animare il ritmo nei giri iniziali, contando anche sul vantaggio derivante dall'aver già visto correre gli avversari nella prima batteria. Ma con il passare dei giri la sua azione si fa farraginosa, e alla fine non riesce a cogliere il treno giusto, lanciato (peraltro in solitaria) dall'azero Ibrahimov (7:50.55). Haidane termina al nono posto nella sua batteria in 8:03.20, diciassettesimo complessivo.

400m uomini - Tutti fuori i quattrocentisti, eliminati nelle batterie. Compito difficile per Eusebio Haliti, costretto nell'impossibile prima corsia. L'azzurro, all'esordio in naznionale, spende moltissimo per presentarsi ancora in corsa al rientro alla corda, e finisce pure per essere ostacolato dal contatto, avvenuto davanti a lui, tra due avversari. Il crono di 47.93 non è che la conseguenza di tutto ciò, ed è comunque insufficiente per il passaggio del turno. Va anche peggio a Isalbet Juarez, spintonato dal francese Jordier (poi squalificato) all'altezza dei 300 metri, ovvero all'attacco dell'ultima curva, quando si trovava in terza posizione. L'italo-cubano finisce praticamente sui cartelloni pubblicitari, all'esterno, e si ferma, senza completare la gara.

Rincorsa dalla prima corsia anche per Lorenzo Valentini. che non può far altro che accodarsi e tentare poi una improbabile rimonta. A conti fatti, è quello, tra gli azzurri, che fa meglio, correndo in 47.82. Per passare il turno sarebbe bastato correre in 47.59, ultimo dei tempi di ripescaggio.

60hs donne - Mancare quasi completamente la fase di accelerazione, e riuscire a passare comunque il turno in una gara che dura otto secondi, è una mezza impresa. Marzia Caravelli la compie nella prima batteria: si muove allo start nella norma (0.159), ma non riesce a produrre l'avvio desiderato, presentandosi al primo ostacolo in palese ritardo. Nelle ultime due barriere l'azzurra innesta il turbo, agguantando il quarto posto ed un tempo sub 8.10 (8.09) che vale la promozione diretta alla semifinale. Si impone la turca Yanit, con 8.01. Fa invece una gara molto più regolare, nella seconda batteria, Micol Cattaneo, quarta con lo stesso tempo della compagna di nazionale (8.09), eguagliando però in questo caso il primato stagionale. Si tuffano in quattro sulla linea, con la russa Kondakova a prevalere in 8.07. Il meglio in chiave italiana lo ottiene Veronica Borsi, seconda nella terza batteria in 8.05, tre centesimi di ritardo rispetto alla bielorusa Talay, una delle favorite per il podio. La romana è tutt'altro che lesta al via (0.224!) e finisce col pagare dazio, per questa ragione, nelle prime due barriere: quando entra in pieno ritmo, però, mostra tutti i progressi maturati in stagione, conquistando agevolmente la seconda piazza. Tre ostacoliste in semifinale (ovvero tra le prime 16). Missione compiuta. Almeno per ora.

400m donne - Poca gloria per le azzurre del doppio giro. Maria Enrica Spacca finisce al quarto posto (promozione per le prime due) la sua prova nella prima batteria, correndo in 53.79; lo stesso accade, con un tempo anche peggiore (54.55) a Chiara Bazzoni, quinta nella terza batteria. La distanza dai propri stagionali (53.39 per Spacca, 53.79 per Bazzoni) è purtroppo un dato oggettivamente negativo. Leader del turno è la britannica Perri Shakes-Drayton, 51.70.

60hs uomini - Un sontuoso Paolo Dal Molin lancia un chiaro messaggio agli avversari per il podio continentale. Stravince la batteria, rallentando vistosamente nel finale, in 7.59, eguagliando il personale e di fatto rinunciando al primato italiano (il 7.57 di Emanuele Abate). Fulmineo al via (0.131) l'azzurro scivola sulle barriere con grande facilità, gestendo un vantaggio apparso subito sostanzioso. Alla fine, dopo aver tagliato il traguardo, cade sulla curva: è il brivido di un attimo, nulla da segnalare. Ora lo si può dire: per le medaglie c'è anche Dal Molin, arrivato qui a Goteborg in condizioni di forma sensazionali (ieri, nelle prove di partenza, in un paio di occasioni è sembrato in grado di tenere testa a Michael Tumi...). Stefano Tedesco, discretamente reattivo allo sparo (0.157) si batte bene nella sua batteria (la terza), è sigla anche il personale con un discreto 7.85 (due centesimi meglio del limite fissato quest'anno). Non riesce però a guadagnare l'accesso diretto al secondo turno, finendo sesto (vittoria all'ungherese Baji, 7.67), e manca l'accesso alla semifinale. Nella prima batteria, squillo di tromba del francese Martinot Lagarde, che piazza un significativo 7.58. Nella terza, fa ancor meglio Sergey Shubenokov, con un ottimo 7.52. La pista, contrariamente alle valutazioni di ieri, sembra tutto tranne che lenta. Semifinali e finale questa sera.

Lungo donne - Si ferma alle qualificazioni la prima esperienza internazionale di Giulia Liboà. La giovane saltatrice piemontese non trova subito la pedana, collezionando due nulli. Il terzo salto è valido, ma inferiore ai 6 metri: 5,94. Troppo poco per questo livello, purtroppo. Nessuna delle partecipanti coglie la misura di qualificazione, 6,65. Guida la fila la russa Dary Klishina, con 6,62.

E' partita da pochi minuti la XXXII edizione dei Campionati Europei indoor. Goteborg (Svezia) li ospita per la terza volta, e gli azzurri si presentano con una squadra (40 convocati, 21 uomini e 19 donne) ricca di giovani in ascesa. In questa pagina la diretta news delle gare, con aggiornamento ad ogni prova che vedrà coinvolti atleti italiani. Diretta tv sulle reti Rai Sport ed Eurosport secondo questo programma. La diretta stremiang è disponibile sulla piattaforma dell'Eurovisione, a questo link.

Marco Sicari

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Paolo Dal Molin (Giancarlo Colombo/FIDAL)


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