Goteborg Trost quarta chiuso l'Europeo

03 Marzo 2013

La giovanissima saltatrice azzurra finisce la sua gara con la misura di 1,92, oro alla spagnola Beitia (1,99)

 

La bella stagione invernale di Alessia Trost si chiude ai piedi del podio europeo. La ragazza di Pordenone finisce al quarto posto la finale dell’alto ai Campionati Europei Indoor di Goteborg, con una misura 1,92, che condivide con l’estone Iliutsenko (pari merito con l’azzurra) e con la bulgara Veneeva (sesta). L’oro va alla spagnola Ruth Beitia, unica capace di superare l’1,99, con le svedesi Ebba Jungmark (seconda, 1,96 al primo tentativo) ed Emma Green Tregaro (1,96 alla seconda) a dividersi le altre piazze del podio. La Trost, presentatasi alla rassegna continentale forte del 2,00 realizzato il 29 gennaio (miglior prestazione mondiale dell’anno), non è riuscita a mettere in pedana, fino in fondo, tutto il suo immenso talento, ma va anche ricordato che per lei si trattava del primo impegno internazionale assoluto. La giovane saltatrice delle Fiamme Gialle compirà 20 anni solo venerdì prossimo: nessun dubbio che il futuro sia dalla sua parte, e anzi, questa esperienza si rivelerà utile per il futuro in pedana.

La decisione della gara, come previsto, avviene nel passaggio da 1,92 a 1,96: le sei atlete rimaste in corsa (Trost compresa, ma non la belga Tia Hellebaut, eliminata a 1,92) diventano tre. Per le medaglie è cosa fatta, la spunta la più esperta del gruppo, Ruth Beitia, 33 anni, a conferma del fatto che in una specialità come l’alto, l’esperienza, la capacità di sostenere la tensione, sono fattori assolutamente decisivi. “La tensione mi ha devastato – scherza, ma non troppo, la Trost nella zona mista – la qualificazione di ieri è stata un gara a tutti gli effetti, e probabilmente non sono riuscita a recuperare nello spazio di 24 ore. C’è un mix di emozioni contrapposte dentro di me: da una parte, la soddisfazione per un quarto posto che non mi dispiace del tutto, e per la bella stagione invernale; dall’altra, sono insoddisfatta per la misura che non è venuta qui, credo che l’1,96 avrei dovuto farlo. E’ stata una esperienza importante, sicuramente. Ora mi prenderò qualche giorno di riposo, e poi ricomincerò a lavorare duro. E’ l’unica cosa che devo fare”.

L’altra italiana impegnata nella sessione conclusiva dei Campionati Europei indoor, Audrey Alloh, ha chiuso in semifinale, come prevedibile, il suo percorso nei 60 metri. La fiorentina delle Fiamme Azzurre, già abile a fissare il proprio primato personale (7.30) in batteria, ha fatto quanto nelle sue possibilità, chiudendo al sesto posto la prima semifinale in 7.33.

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