Giulia Basoli, record senza minimo




 
Un primato anche per le juniores, proprio in chiusura della prima giornata di gare allo Stadio Olimpico di Grosseto: il merito va a Giulia Basoli, 18enne della Camelot, che ha corso i 2000 metri siepi in 6:57.25. Sotto il vecchio limite – 7:01.5, stabilito dalla bolognese Francesca Grana a Castelfranco Emilia due settimane fa – è andata anche la molisana Catia Libertone (6:58.90): peccato che l’andatura della gara non sia stata abbastanza sollecita per qualificare le nostre giovani specialiste ai Campionati Europei di Kaunas, per i quali è stabilito un minimo di 6:55.0. Nelle altre gare della giornata inaugurale – oltre al nuovo record promesse del peso (17.86 di Chiara Rosa) e i buoni riscontri nelle finali della velocità – si è confermata l’ascolana Vanessa Alesiani nel triplo juniores: inutilmente alla ricerca del primato di categoria di Simona La Mantia, l’allieva di Sandro Bernardi (12.85 la misura vincente) non ha avuto avversarie e si è espressa con convinzione soprattutto nell’ultimo turno di salti, risoltosi purtroppo in un nullo marginale. Gli altri titoli della categoria sono andati alla discobolo veneta Elisa Martin (41.66) e alla giavellottista Elena Mazzantini – una toscana di Castelfiorentino – capace di migliorarsi di oltre due metri per battere le favorite Bissolati e Basaldella. Alla teramana Francesca Di Pasquale – che poi si è presentata anche alla finale del triplo – è bastato 1.76 per conquistare la maglia tricolore dell’alto (fallito il nuovo personale a 1.80): la vicentina Giovanna Demo, rivelazione della stagione indoor (1.78 ad Ancona) e tra le possibili rivali dell’abruzzese, è stata fermata da un recente infortunio. Nella categoria promesse, le imprese di Calì e Rosa hanno fatto passare in secondo piano la cavalcata delle gemelle palermitane Silvia e Barbara La Barbera nei 5000: ritmi lenti nella prima parte hanno appesantito i tempi finali della coppia (rispettivamente in 16:27.14 e 16:29.86) , ma l’ultimo chilometro in poco più di tre minuti si è fatto apprezzare. Meno incerto del preventivato il duello nel martello: Silvia Salis si è espressa molto vicino al suo personale, il recente 64.95 di Genova con il quale si è installato al secondo posto di sempre nella categoria promesse (alle spalle del 68.23 di Clarissa Claretti, ma davanti al 64.44 di Ester Balassini). Per la bionda lanciatrice genovese – punta di 64.13 e una serie tutta oltre i 60 metri – non si è dimostrata avversaria pericolosa la senese Elisa Calmieri, che pure si era espressa in apertura di stagione con un valido miglioramento a 61.00. Le cose migliori della prima giornata juniores, nel settore maschile, sono arrivate dal mezzofondo: il duello atteso dei 5000 metri era tra il bergamasco Simone Gariboldi e il molisano Andrea Lalli e la conclusione ha riprodotto esattamente l’esito dei 3000 metri dei campionati allievi dello scorso anno. Lalli ha tirato per quasi tutta la gara su ritmi non disprezzabili e Gariboldi ha lanciato il suo spunto vincente nell’ultimo giro: nonostante un pericoloso rallentamento tra il 3° e il 4° chilometro, corso sul piede di tre minuti, entrambi i ragazzi (rispettivamente 14:32.31 e 14:33.30) sono scesi sotto il minimo per Kaunas (14:35.0). Ma agli Europei in Lituania Lalli correrà con ogni probabilità i 10000 metri. L’allievo di Nicola Vizzoni, Lorenzo Rocchi, non ha avuto difficoltà a far suo il titolo del martello con un comodo 65.64 (ma la scorsa settimana il carrarese aveva stabilito a Savona un personale di 69.09). Alle sue spalle Paolo Mancinelli, l’ennesimo prodotto della scuola ascolana di Nicola Selvaggi: ma il D.T. azzurro, ora assorbito dai suoi compiti di selezionatore per la Coppa Europa, non ha avuto la possibilità di assistere ai miglioramenti del suo allievo (60.54). Livello tecnico non eccelso per il lungo - Simone Maestrelli è stato il migliore, appena sotto i sette metri – e anche per la marcia: a sorpresa ha vinto il sassarese Alberto Contu (45:12.79), ma c’è da dire che il finanziere di Ostia Giorgio Rubino – di recente sul podio europeo di Coppa a Miskolc – ha saltato l’impegno di Grosseto. In una finale dei 100 metri piacevolmente equilibrata, ma senza interpreti da copertina, il veneto Guglielmo Cassettari ha bissato il successo già ottenuto a Genova nelle indoor, segnando anche il nuovo personale a 10.76 (con leggero vento contrario). La prima giornata delle promesse maschili, come evidenziato in precedenza, ha dato ossigeno ad un settore velocità nel quale i nomi più attesi faticano a carburare in questa prima parte della stagione: il duello tra Fantoni ed Anceschi ha dato un brivido alla tribuna e i riscontri finali (10.38 e 10.45, con +0.2 di vento) confortano i tecnici federali. Nella bacheca di Daniele Paris, 21enne bergamasco in forza all’Aeronautica, è finito l’ennesimo titolo delle categorie giovanili: sui 10km di marcia, percorsi nell’umida serata grossetana, l’allievo di Ruggero Sala si è migliorato con 41:33.75, proponendosi per una maglia azzurra agli Europei di Erfurt (praticamente sicuro per la rassegna continentale in Germania è invece il carabiniere altoatesino Alex Schwazer, assente a Grosseto). Il gigante siciliano Marco Di Maggio, miglioratissimo nel corso della sua militanza in Aeronautica, si è confermato su buoni livelli (17.68, contro un personale di 18.03), mentre solo agonisticamente ha soddisfatto l’esibizione dei mezzofondisti sui 5000 metri: in assenza di Stefano Scaini, possibile favorito, la lotta per il titolo si è ristretto a due ragazzi toscani di 20 anni, il pisano Daniele Meucci e il grossetano Stefano La Rosa (la gara si è risolta in volata: 14:28.49 contro 14:29.30) Senza eccessivi palpiti le gesta dei triplisti: ha vinto il brianzolo Giorgio Tresoldi, con meno di 15 metri. Al termine della prima giornata delle prove multiple allievi – altri titoli in palio nell’impianto grossetano – sono in testa il friulano Riccardo Cecolin (netto vantaggio a 3.753, grazie anche al buco nel lungo del favorito Fabrizio Brugnone: solo due nulli e un modesto 5.84, oltre un metro sotto il personale, per il promettente marcantonio di Erice) e la bolognese Serena Capponcelli, di misura sulla romagnola di Lugo Carolina Bianchi (2.200 punti contro 2.185).


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