Furlani decolla a 8,33 a Parigi, Randazzo 6.59

25 Gennaio 2026

Mattia trionfa al debutto con la migliore prestazione mondiale dell’anno e risponde all’8,25 di Tentoglou in Grecia. Lo sprinter centra il PB e lo standard per Torun nei 60, Doualla parte da 7.28

Vola già lontano Mattia Furlani. Splendido debutto per il campione mondiale del lungo con 8,33 al meeting indoor di Parigi, nella prima uscita stagionale. L’azzurro vince e si prende la migliore prestazione mondiale dell’anno superando la misura dello statunitense Kennedy Stringfellow, 8,29 una settimana fa negli Stati Uniti. È subito al top, vicino al record personale di 8,39 con cui ha trionfato a Tokyo, a un soffio dal suo 8,37 in sala dello scorso inverno realizzato prima del titolo iridato indoor di Nanchino. Il ventenne delle Fiamme Oro piazza una risposta immediata al campione olimpico greco Miltiadis Tentoglou, atterrato a 8,25 sabato ad Atene. La sfida diretta è in programma tra pochi giorni, il 3 febbraio a Ostrava. Ma nell’attesa il formidabile reatino incanta il pubblico della capitale francese, nella città del bronzo olimpico, con una serie eccellente. Dopo un primo approccio a 7,70 regalando tutta l’asse di battuta, arriva l’acuto al secondo salto e poi dimostra una fantastica continuità di rendimento ben oltre gli otto metri con 8,18 (staccando di nuovo in largo anticipo), 8,22, 8,27 e 8,20 di fronte alle tribune gremite dell’Accor Arena, il palasport di Bercy già teatro di Mondiali ed Europei negli anni Novanta. Mancano quasi due mesi ai prossimi Mondiali indoor di Torun, dal 20 al 22 marzo, e intanto all’esordio il saltatore allenato dalla mamma Khaty Seck riesce a battere nettamente il bulgaro campione europeo al coperto Bozhidar Saraboyukov, secondo con 8,15, l’unico che lo aveva sconfitto nei grandi eventi della passata stagione, e lo svedese Thobias Montler, terzo con 7,97.

Nei 60 metri si migliora Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) in 6.59 al terzo posto, quattro centesimi in meno del personale di un anno fa: è lo standard per la rassegna iridata realizzato dall’ex lunghista siciliano dopo il 6.65 del primo round. Successo per Ali Al Balushi (Oman, 6.52) sul camerunese Emmanuel Eseme (6.55), quarto con 6.61 il cubano Jenns Fernandez (Lagarina Crus Team). Esordio stagionale della 16enne Kelly Doualla, campionessa europea U20 dello sprint, quarta con 7.28 nella finale vinta in 7.16 dalla lussemburghese Patrizia Van der Weken, bronzo mondiale ed europeo al coperto. In batteria 7.32 e terzo posto per la giovane portacolori della Pro Patria Milano Atletica, protagonista nella scorsa stagione della migliore prestazione europea under 18 con 7.19.

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