Fantini+Osakue, spallate nel weekend

27 Agosto 2020

Lanci donne: la martellista ha superato tre volte i settanta metri in stagione (70,73), la discobola vuole i sessanta. Rosa nel peso per il titolo numero 27, Visca e tante pretendenti nel giavellotto

 

di Luca Cassai

Azzurre in copertina sulle pedane dei lanci. Agli Assoluti di Padova in gara nel martello Sara Fantini per un nuovo assalto ai settanta metri, superati tre volte quest’anno con altrettanti record personali migliorandosi a 70,73. Nel disco Daisy Osakue cerca invece il primo “over 60” della stagione, per il momento sfiorato con 59,98, e il primo tricolore assoluto della carriera. La pesista Chiara Rosa, nella sua città, ha già vinto l’edizione del 2007 e vuole l’ennesima conferma: finora 15 titoli italiani consecutivi outdoor (la prima a riuscire nell’impresa) e 26 in totale. Sfida nel giavellotto tra l’oro europeo under 20 Carolina Visca, Sara Jemai, la capolista dell’anno Luisa Sinigaglia e Sara Zabarino, in assenza della pluricampionessa tricolore Zahra Bani.

Peso - È già diventata la prima atleta della storia a vincere quindici volte di fila negli Assoluti all’aperto, in ogni specialità. Tre lustri da imbattuta per Chiara Rosa e di fronte al suo pubblico la 37enne di Borgoricco non ha intenzione di abdicare. Va all’inseguimento del titolo numero 27, tra outdoor e in sala, la padovana delle Fiamme Azzurre che ha quasi un metro di vantaggio sulla concorrenza in base ai valori stagionali, con il 17,06 di tre settimane fa a Udine. Più dietro la calabrese Monia Cantarella (Atl. Arcs Cus Perugia, 16,08) e un’altra intramontabile big del getto del peso, Assunta Legnante (Acsi Italia Atletica), campionessa paralimpica dopo una carriera di primo piano ai massimi livelli, che a tredici anni di distanza si ritrova a Padova con Chiara Rosa per una rassegna tricolore. Iscritte anche le promesse Martina Carnevale (Studentesca Rieti Milardi) e Sydney Giampietro (Fiamme Gialle), con la possibilità di doppiare per la discobola Osakue.

Disco - Non ha ancora conquistato un titolo italiano assoluto Daisy Osakue. Un tabù che potrebbe essere infranto nel weekend, dopo essere rimasta addirittura fuori dal podio nelle ultime due edizioni: quarta a Pescara nel 2018 (a poche settimane dal quinto posto nella finale europea di Berlino) e quinta sulla pedana bagnata di Bressanone 2019. Nel mirino anche i sessanta metri, oltrepassati sei volte nella scorsa stagione ma non quest’anno, appena graffiati dalla 24enne torinese delle Fiamme Gialle con il 59,98 del 1° agosto a Livorno. Niente Padova per la campionessa uscente Stefania Strumillo, entrata nel frattempo come atleta nel gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre, e per la discobola-bobista Giada Andreutti (Aeronautica), già concentrate sulla preparazione per la prossima stagione. Le maggiori indiziate per gli altri due gradini del podio sono quindi Valentina Aniballi (Esercito), rientrata dalla maternità con 53,16, Natalina Capoferri (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) e la junior Diletta Fortuna (Carabinieri), approdata nell’ultima gara a 51,22.

Martello - Sara Fantini contro i settanta metri. La martellista emiliana dei Carabinieri ha varcato la fatidica soglia nelle ultime tre gare disputate, sempre con il record personale fino al 70,73 dell’8 agosto a Udine, e ci era già riuscita una volta l’anno scorso. Agli Assoluti la 22enne figlia d’arte, bronzo nel 2019 agli Europei under 23 e azzurra ai Mondiali di Doha, vuole anche rimpolpare la collezione di maglie tricolori: sei successi nelle ultime tre stagioni, a suon di doppiette tra inverno ed estate. Per il secondo posto Cecilia Desideri (Studentesca Rieti Milardi), 60,29 nell’ultima uscita ma 64,33 all’inizio dell’anno, e Lucia Prinetti (Fiamme Gialle), 60,81 di recente. Senza dimenticare la giovanissima Rachele Mori, 17enne dell’Atletica Livorno (lo zio è l’ex iridato dei 400hs Fabrizio), protagonista in febbraio della migliore prestazione italiana allieve (60,95) con l’attrezzo senior.

Giavellotto - Tante pretendenti al podio, in una gara che si preannuncia combattuta, ma Carolina Visca si candida per il bis. Nella scorsa edizione ha sorpreso le avversarie più esperte, al ritorno dalla trionfale trasferta di Boras dove si è laureata campionessa europea under 20. Stavolta la romana delle Fiamme Gialle parte da detentrice del titolo, con un primato stagionale di 56,78. In ascesa le quotazioni dell’ex tricolore Sara Jemai (Esercito), 54,91 pochi giorni fa a Genova, finora meglio rispetto alla 21enne piemontese Sara Zabarino (Acsi Italia Atletica, 51,85), detentrice della migliore prestazione italiana under 23 (58,62 nel 2019). La padovana Luisa Sinigaglia (Bracco Atletica), leader dell’anno con 58,41 a metà febbraio, per il momento è rimasta sotto i cinquanta metri nelle gare estive ma ha raggiunto il traguardo della laurea in ingegneria chimica e dei materiali. Per un infortunio al tendine d’Achille sinistro è costretta a rinunciare Zahra Bani (Fiamme Azzurre). C’è spazio quindi per la junior Federica Botter (Atl. Brugnera Friulintagli, 54,96 in inverno e 52,80 post-lockdown), Ilaria Casarotto (Atl. Vicentina, tornata a 52,15) e Paola Padovan (Carabinieri, al rientro dopo due anni con 51,10).

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